ROMA - Ancora una pesante sconfitta per il Benetton Treviso, la franchigia italiana impegnata nella Champions Cup e travolta a Monigo (3-36) dalle Tigri di Leicester. L’incubo dei veneti continua: da settembre sono 9 ko in altrettanti incontri europei, comprese le 7 partite perse nella lega celtica. Sul campo di casa i biancoverdi sono stati schiacciati dagli inglesi in maniera forse ancora più evidente di quanto dica il risultato.Dominati in mischia ordinata e nelle rimesse laterali, incapaci di combinare qualcosa nelle poche occasioni in cui avevano l’ovale a disposizione, i ragazzi di Umberto Casellato hanno profondamente deluso. Perché la superiorità dei Tigers non era in discussione fin dall’inizio, e però ci sono modi diversi di perdere e Treviso ha scelto il peggiore.
La squadra che sono pochi anni fa si faceva rispettare a casa propria è purtroppo solo un ricordo. Davanti a soli 2.300 spettatori (un altro segnale del declino trevigiano) il Benetton ha incassato 5 mete – doppietta di Veainu, Betham, Bateman e una di penalità – e marcato una striminzita punizione con Ambrosini. Il 63% del possesso è stato degli inglesi, che nel 68% del tempo hanno giocato nella metà capo italiana. Biancoverdi molto indisciplinati (16 falli fischiati contro, il doppio di quelli degli ospiti) costretti a difendere e basta: 119 i placcaggi (16 falliti, 88% di efficacia), mentre quelli del Leicester sono stati 76 (93% di riuscita). La differenza l’hanno fatta anche i punti di incontro: 108-68 le ruck a favore degli inglesi. Un disastro.
Le Zebre a cavallo - Prima vittoria per le Zebre, che in Challenge Cup hanno superato a Parma i Guerrieri inglesi di Worcester (27-8). Tra i protagonisti Carlo Canna, che fino a qualche mese fa faceva il poliziotto e giocava con le Fiamme Oro, poi Jacques Brunel suo malgrado – l’infortunio di Haimona, il ritiro di Orquera - è stato costretto a convocarlo per i mondiali e abbiamo scoperto un piccolo talento. L’apertura ha messo dentro un drop, 4 calcio di punizione e una trasformazione sue due (mete in apertura di Violi e poi Boni, che ha sostituito all’ultimo Garcia, infortunatosi nel riscaldamento): in tutto fa 17 punti, gran bel bottino a livello internazionale. Le Zebre sono partite subito forte e hanno chiuso largamente in vantaggio il primo tempo (21-3). Nella ripresa sarebbe stato bello mettere dentro altre 2 mete e prendersi il punto di bonus, invece nel finale hanno segnato gli ospiti. Ma vale la pena di accontentarsi.
La squadra che sono pochi anni fa si faceva rispettare a casa propria è purtroppo solo un ricordo. Davanti a soli 2.300 spettatori (un altro segnale del declino trevigiano) il Benetton ha incassato 5 mete – doppietta di Veainu, Betham, Bateman e una di penalità – e marcato una striminzita punizione con Ambrosini. Il 63% del possesso è stato degli inglesi, che nel 68% del tempo hanno giocato nella metà capo italiana. Biancoverdi molto indisciplinati (16 falli fischiati contro, il doppio di quelli degli ospiti) costretti a difendere e basta: 119 i placcaggi (16 falliti, 88% di efficacia), mentre quelli del Leicester sono stati 76 (93% di riuscita). La differenza l’hanno fatta anche i punti di incontro: 108-68 le ruck a favore degli inglesi. Un disastro.
Le Zebre a cavallo - Prima vittoria per le Zebre, che in Challenge Cup hanno superato a Parma i Guerrieri inglesi di Worcester (27-8). Tra i protagonisti Carlo Canna, che fino a qualche mese fa faceva il poliziotto e giocava con le Fiamme Oro, poi Jacques Brunel suo malgrado – l’infortunio di Haimona, il ritiro di Orquera - è stato costretto a convocarlo per i mondiali e abbiamo scoperto un piccolo talento. L’apertura ha messo dentro un drop, 4 calcio di punizione e una trasformazione sue due (mete in apertura di Violi e poi Boni, che ha sostituito all’ultimo Garcia, infortunatosi nel riscaldamento): in tutto fa 17 punti, gran bel bottino a livello internazionale. Le Zebre sono partite subito forte e hanno chiuso largamente in vantaggio il primo tempo (21-3). Nella ripresa sarebbe stato bello mettere dentro altre 2 mete e prendersi il punto di bonus, invece nel finale hanno segnato gli ospiti. Ma vale la pena di accontentarsi.