ROMA - Novecento bambini e una palla ovale piena di vento. Domani i campi del Cus Roma ospitano una grande festa del minirugby, la ventesima edizione di un torneo d'autunno - "Rugbynsieme" - che rappresenta la primavera di una disciplina sempre più amata, in Italia, nonostante i contraddittori risultati della Nazionale e dei club impegnati in Europa. Tre prati verdi, e dal mattino tutti a correre, placcare, marcare mete ma soprattutto divertirsi: le squadre under 6-8-10 e 12 di tutti o quasi i club laziali, dalla Ss Lazio all'Urc, dal Viterbo al Frascati, dal Civitavecchia al Fiumicino, insieme agli abruzzesi dell'Aquila e del Sambuceto, ai partenopei dell'Amatori Napoli e molte altre realtà vecchie e nuove del rugby capitolino. A margine del torneo, anche una partita di rugby femminile tra due rappresentative laziali Under14. Nel pomeriggio, dopo semifinali e finali, rappresentanti del Comitato regionale della Fir e della Sapienza - Università di Roma premieranno le squadre vincitrici e le società partecipanti.
Per la prima volta quest'anno sarà anche assegnato un premio fair-play Ics (Istituto per il credito sportivo) alla società che in campo avrà meglio interpretato lo spirito di correttezza e lealtà del gioco ovale. La cucina all'aperto allestita tra i campi vedrà all'opera un'altra squadra - quella delle mamme gialloblu -, determinatissima i piccoli giocatori e i loro accompagnatori con fumanti piatti di pasta e crostate fatte in casa. Per tutti gli altri, barbecue non-stop sin dalla prima mattina oltre ad un servizio di ristorazione al chiuso nella club-house cussina. Stand con gadget del torneo, poi un gonfiabile OasiPark per i più piccini. Spazio anche alla solidarietà con Aisa, onlus impegnata nella lotta alle sindromi atassiche, rare malattie genetiche, e Sport senza frontiere, che si occupa di progetti di inclusione sociale tramite l'attività sportiva a favore di bambini in difficoltà. Perché il rugby è per tutti. Ma in particolare, per i bambini.
Per la prima volta quest'anno sarà anche assegnato un premio fair-play Ics (Istituto per il credito sportivo) alla società che in campo avrà meglio interpretato lo spirito di correttezza e lealtà del gioco ovale. La cucina all'aperto allestita tra i campi vedrà all'opera un'altra squadra - quella delle mamme gialloblu -, determinatissima i piccoli giocatori e i loro accompagnatori con fumanti piatti di pasta e crostate fatte in casa. Per tutti gli altri, barbecue non-stop sin dalla prima mattina oltre ad un servizio di ristorazione al chiuso nella club-house cussina. Stand con gadget del torneo, poi un gonfiabile OasiPark per i più piccini. Spazio anche alla solidarietà con Aisa, onlus impegnata nella lotta alle sindromi atassiche, rare malattie genetiche, e Sport senza frontiere, che si occupa di progetti di inclusione sociale tramite l'attività sportiva a favore di bambini in difficoltà. Perché il rugby è per tutti. Ma in particolare, per i bambini.