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Rugby, il derby alle Zebre: Benetton ko nel finale thrilling

Gli ultimi 15 minuti della sfida italiana del Pro 12 (l'ex lega celtica) premia la squadra di Parma, che prima va sotto con Treviso, poi recupera, torna in svantaggio e infine si impone 28-25. Continua la crisi dei veneti, che non vincono una partita da quasi un anno

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PARMA - Erano secoli che il rugby italiano non regalava un finale di partita così emozionante. La meta del clamoroso sorpasso di Treviso a un quarto d'ora dal termine, poi quella rocambolesca delle Zebre, ancora i biancoverdi davanti quando mancavano 5 minuti, infine la marcatura che ha regalato la vittoria ai padroni di casa: sì, dalla nebbia parmense è uscito un raggio di sole che potrebbe essere di buon auspicio per tutto il movimento, troppo a lungo costretto nelle tenebre. Il primo derby italiano della lega celtica  -  tra una settimana il ritorno in Veneto  -  è andato al club della Fir, che dopo un primo tempo quasi perfetto credeva di avere il match in tasca invece no. E' stata una partita farcita di errori, e allora? Altrimenti le due franchigie non sarebbero così desolatamente ultime in classifica. Però si è visto cuore, coraggio, e voglia di giocare con quella benedetta palla ovale. Forse non è finita, per il nostro rugby.

CANNA, PRIMO TEMPO D'AUTORE - Il successo delle Zebre amplifica la crisi trevigiana: è quasi un anno che la Benetton non vince, record mondiale o giù di lì, l'imbarazzante modestia di certi stranieri  -  Hayward su tutti  -  non fa che peggiorare il lavoro di Umberto Casellato, allenatore che non rinnoverà il contratto. Il primo tempo dei biancoverdi è stato disastroso, in balìa dell'apertura avversaria  -  Carlo Canna, scoperto casualmente da Jacques Brunel quest'estate  -  e delle proprie debolezze. Ma nella ripresa sono state le Zebre a mostrarsi fragili, insicure. Indisciplinate. E così, tra un pasticcio e l'altro (e una meta per parte: prima Canna, poi Hayward), si è arrivati ai 15 minuti d'orgoglio rugby: Treviso ha capitalizzato la superiorità numerica segnando con Gega, tallonatore d'origine albanese, e festeggiando il sorpasso con la trasformazione dell'apertura. Però non era mica finita. Bernabò ha riportato davanti i suoi, approfittando di un'interpretazione da film dell'orrore, protagonista la mediana biancoverde: una roba quasi commovente, tanto gli zebrati parevano in debito d'ossigeno e di idee. Basta? Manco per sogno.

UN FINALE DRAMMATICO - Il Benetton ha ripreso a macinare con la mischia, e giustamente Zanusso è sembrato chiuderla lì, piantando l'ovale oltre l'ultima trincea al termine dell'ennesima spallata. E' stato allora che le Zebre hanno ritrovato energia e lucidità: una raffica di punti d'incontro a scompaginare la linea difensiva veneta, poi  -  un paio di minuti dopo l'ottantesimo - Van Schalkwyck ha marcato e Haimona portato a 3 i punti di vantaggio. Tutto sommato il risultato è giusto: perché nel primo tempo le Zebre hanno dominato, esaltando il talento di Canna (16 punti, tutti suoi); nella seconda parte Treviso ha fatto bene, però gli altri non hanno mollato. Dice Zanni, capitano sconfitto: "Nel primo tempo abbiamo commesso troppi errori e pagato la nostra indisciplina, permettendo alle Zebre di andare rapidamente oltre il break.  Nella ripresa siamo stati efficaci e pericolosi, abbiamo recuperato l'inerzia della mischia, ma non siamo riusciti a tenerli sotto pressione dopo essere andati in vantaggio. Purtroppo a questo livello certi errori si pagano, dobbiamo imparare la lezione in vista del ritorno". Spiega Biagi, omologo avversario che si è preso pure un cartellino giallo ed ha lasciato i suoi in 13 (anche Lovotti era stato espulso temporaneamente): "Nel primo tempo avremmo dovuto raccogliere di più per quanto costruito, ma siamo felici per la partita giocata per lunghi tratti e per aver fatto vedere per buoni tratti la squadra che vogliamo essere. Nel secondo tempo abbiamo sofferto molto in mischia, è qualcosa di cui dovremo fare tesoro in vista della prossima settimana". In classifica Zebre a 13 punti, Treviso a 7.

Zebre Rugby-Benetton Treviso 28-25 (16-3)
Marcatori: p. t. 14' cp. Canna (3-0); 16' cp. Hayward (3-3); 18' cp. Canna (6-3); 21' m. Canna tr. Canna (13-3); 35' cp. Canna (16-3); s. t. 14' cp. Hayward (16-6); 19' m. Hayward (16-11); 26' m. Gega tr. Hayward (16-18); 27' m. Bernabò (21-18); 35' m. Zanusso tr. Hayward (21-25); 40' m. Berryman tr. Haimona (28-25)         
Zebre: Muliaina (22' st. Beyers); Berryman, Bisegni, Garcia, Van Zyl; Canna (25' st. Haimona), Burgess; Van Schalkwyk, Meyer, Sarto J.; Biagi (cap), Bortolami; Chistolini (21' st. Ceccarelli), D'Apice (31' st. Fabiani), Lovotti. all. Guidi.
Benetton Treviso: McLean; Pratichetti A., Iannone, Christie, Ragusi (29' st. Smylie); Hayward, Gori; Zanni (cap, 27' st. Steyn), Minto, Barbini Mar. (31' st. Barbieri R.); Palmer (21' st. Paulo), Fuser; Harden, Giazzon, Zanusso. all. Casellato.
Arbitro: Whitehouse (Galles)
Note: cartellino giallo 10' st. Lovotti (Zebre); 18' st. Biagi (Zebre); calciatori: Canna (Zebre Rugby) 4/4; Hayward (Benetton Treviso) 4/5; Garcia (Zebre) 0/1; Haimona (Zebre) 1/2. Man of the match: Zanusso (Benetton Treviso). 4509 spettatori. Pomeriggio umido e nebbioso. Terreno in buone condizioni.
 
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