PARMA - Erano secoli che il rugby italiano non regalava un finale di partita così emozionante. La meta del clamoroso sorpasso di Treviso a un quarto d'ora dal termine, poi quella rocambolesca delle Zebre, ancora i biancoverdi davanti quando mancavano 5 minuti, infine la marcatura che ha regalato la vittoria ai padroni di casa: sì, dalla nebbia parmense è uscito un raggio di sole che potrebbe essere di buon auspicio per tutto il movimento, troppo a lungo costretto nelle tenebre. Il primo derby italiano della lega celtica - tra una settimana il ritorno in Veneto - è andato al club della Fir, che dopo un primo tempo quasi perfetto credeva di avere il match in tasca invece no. E' stata una partita farcita di errori, e allora? Altrimenti le due franchigie non sarebbero così desolatamente ultime in classifica. Però si è visto cuore, coraggio, e voglia di giocare con quella benedetta palla ovale. Forse non è finita, per il nostro rugby.
CANNA, PRIMO TEMPO D'AUTORE - Il successo delle Zebre amplifica la crisi trevigiana: è quasi un anno che la Benetton non vince, record mondiale o giù di lì, l'imbarazzante modestia di certi stranieri - Hayward su tutti - non fa che peggiorare il lavoro di Umberto Casellato, allenatore che non rinnoverà il contratto. Il primo tempo dei biancoverdi è stato disastroso, in balìa dell'apertura avversaria - Carlo Canna, scoperto casualmente da Jacques Brunel quest'estate - e delle proprie debolezze. Ma nella ripresa sono state le Zebre a mostrarsi fragili, insicure. Indisciplinate. E così, tra un pasticcio e l'altro (e una meta per parte: prima Canna, poi Hayward), si è arrivati ai 15 minuti d'orgoglio rugby: Treviso ha capitalizzato la superiorità numerica segnando con Gega, tallonatore d'origine albanese, e festeggiando il sorpasso con la trasformazione dell'apertura. Però non era mica finita. Bernabò ha riportato davanti i suoi, approfittando di un'interpretazione da film dell'orrore, protagonista la mediana biancoverde: una roba quasi commovente, tanto gli zebrati parevano in debito d'ossigeno e di idee. Basta? Manco per sogno.
UN FINALE DRAMMATICO - Il Benetton ha ripreso a macinare con la mischia, e giustamente Zanusso è sembrato chiuderla lì, piantando l'ovale oltre l'ultima trincea al termine dell'ennesima spallata. E' stato allora che le Zebre hanno ritrovato energia e lucidità: una raffica di punti d'incontro a scompaginare la linea difensiva veneta, poi - un paio di minuti dopo l'ottantesimo - Van Schalkwyck ha marcato e Haimona portato a 3 i punti di vantaggio. Tutto sommato il risultato è giusto: perché nel primo tempo le Zebre hanno dominato, esaltando il talento di Canna (16 punti, tutti suoi); nella seconda parte Treviso ha fatto bene, però gli altri non hanno mollato. Dice Zanni, capitano sconfitto: "Nel primo tempo abbiamo commesso troppi errori e pagato la nostra indisciplina, permettendo alle Zebre di andare rapidamente oltre il break. Nella ripresa siamo stati efficaci e pericolosi, abbiamo recuperato l'inerzia della mischia, ma non siamo riusciti a tenerli sotto pressione dopo essere andati in vantaggio. Purtroppo a questo livello certi errori si pagano, dobbiamo imparare la lezione in vista del ritorno". Spiega Biagi, omologo avversario che si è preso pure un cartellino giallo ed ha lasciato i suoi in 13 (anche Lovotti era stato espulso temporaneamente): "Nel primo tempo avremmo dovuto raccogliere di più per quanto costruito, ma siamo felici per la partita giocata per lunghi tratti e per aver fatto vedere per buoni tratti la squadra che vogliamo essere. Nel secondo tempo abbiamo sofferto molto in mischia, è qualcosa di cui dovremo fare tesoro in vista della prossima settimana". In classifica Zebre a 13 punti, Treviso a 7.
Zebre Rugby-Benetton Treviso 28-25 (16-3)
Marcatori: p. t. 14' cp. Canna (3-0); 16' cp. Hayward (3-3); 18' cp. Canna (6-3); 21' m. Canna tr. Canna (13-3); 35' cp. Canna (16-3); s. t. 14' cp. Hayward (16-6); 19' m. Hayward (16-11); 26' m. Gega tr. Hayward (16-18); 27' m. Bernabò (21-18); 35' m. Zanusso tr. Hayward (21-25); 40' m. Berryman tr. Haimona (28-25)
Zebre: Muliaina (22' st. Beyers); Berryman, Bisegni, Garcia, Van Zyl; Canna (25' st. Haimona), Burgess; Van Schalkwyk, Meyer, Sarto J.; Biagi (cap), Bortolami; Chistolini (21' st. Ceccarelli), D'Apice (31' st. Fabiani), Lovotti. all. Guidi.
Benetton Treviso: McLean; Pratichetti A., Iannone, Christie, Ragusi (29' st. Smylie); Hayward, Gori; Zanni (cap, 27' st. Steyn), Minto, Barbini Mar. (31' st. Barbieri R.); Palmer (21' st. Paulo), Fuser; Harden, Giazzon, Zanusso. all. Casellato.
Arbitro: Whitehouse (Galles)
Note: cartellino giallo 10' st. Lovotti (Zebre); 18' st. Biagi (Zebre); calciatori: Canna (Zebre Rugby) 4/4; Hayward (Benetton Treviso) 4/5; Garcia (Zebre) 0/1; Haimona (Zebre) 1/2. Man of the match: Zanusso (Benetton Treviso). 4509 spettatori. Pomeriggio umido e nebbioso. Terreno in buone condizioni.
CANNA, PRIMO TEMPO D'AUTORE - Il successo delle Zebre amplifica la crisi trevigiana: è quasi un anno che la Benetton non vince, record mondiale o giù di lì, l'imbarazzante modestia di certi stranieri - Hayward su tutti - non fa che peggiorare il lavoro di Umberto Casellato, allenatore che non rinnoverà il contratto. Il primo tempo dei biancoverdi è stato disastroso, in balìa dell'apertura avversaria - Carlo Canna, scoperto casualmente da Jacques Brunel quest'estate - e delle proprie debolezze. Ma nella ripresa sono state le Zebre a mostrarsi fragili, insicure. Indisciplinate. E così, tra un pasticcio e l'altro (e una meta per parte: prima Canna, poi Hayward), si è arrivati ai 15 minuti d'orgoglio rugby: Treviso ha capitalizzato la superiorità numerica segnando con Gega, tallonatore d'origine albanese, e festeggiando il sorpasso con la trasformazione dell'apertura. Però non era mica finita. Bernabò ha riportato davanti i suoi, approfittando di un'interpretazione da film dell'orrore, protagonista la mediana biancoverde: una roba quasi commovente, tanto gli zebrati parevano in debito d'ossigeno e di idee. Basta? Manco per sogno.
UN FINALE DRAMMATICO - Il Benetton ha ripreso a macinare con la mischia, e giustamente Zanusso è sembrato chiuderla lì, piantando l'ovale oltre l'ultima trincea al termine dell'ennesima spallata. E' stato allora che le Zebre hanno ritrovato energia e lucidità: una raffica di punti d'incontro a scompaginare la linea difensiva veneta, poi - un paio di minuti dopo l'ottantesimo - Van Schalkwyck ha marcato e Haimona portato a 3 i punti di vantaggio. Tutto sommato il risultato è giusto: perché nel primo tempo le Zebre hanno dominato, esaltando il talento di Canna (16 punti, tutti suoi); nella seconda parte Treviso ha fatto bene, però gli altri non hanno mollato. Dice Zanni, capitano sconfitto: "Nel primo tempo abbiamo commesso troppi errori e pagato la nostra indisciplina, permettendo alle Zebre di andare rapidamente oltre il break. Nella ripresa siamo stati efficaci e pericolosi, abbiamo recuperato l'inerzia della mischia, ma non siamo riusciti a tenerli sotto pressione dopo essere andati in vantaggio. Purtroppo a questo livello certi errori si pagano, dobbiamo imparare la lezione in vista del ritorno". Spiega Biagi, omologo avversario che si è preso pure un cartellino giallo ed ha lasciato i suoi in 13 (anche Lovotti era stato espulso temporaneamente): "Nel primo tempo avremmo dovuto raccogliere di più per quanto costruito, ma siamo felici per la partita giocata per lunghi tratti e per aver fatto vedere per buoni tratti la squadra che vogliamo essere. Nel secondo tempo abbiamo sofferto molto in mischia, è qualcosa di cui dovremo fare tesoro in vista della prossima settimana". In classifica Zebre a 13 punti, Treviso a 7.
Zebre Rugby-Benetton Treviso 28-25 (16-3)
Marcatori: p. t. 14' cp. Canna (3-0); 16' cp. Hayward (3-3); 18' cp. Canna (6-3); 21' m. Canna tr. Canna (13-3); 35' cp. Canna (16-3); s. t. 14' cp. Hayward (16-6); 19' m. Hayward (16-11); 26' m. Gega tr. Hayward (16-18); 27' m. Bernabò (21-18); 35' m. Zanusso tr. Hayward (21-25); 40' m. Berryman tr. Haimona (28-25)
Zebre: Muliaina (22' st. Beyers); Berryman, Bisegni, Garcia, Van Zyl; Canna (25' st. Haimona), Burgess; Van Schalkwyk, Meyer, Sarto J.; Biagi (cap), Bortolami; Chistolini (21' st. Ceccarelli), D'Apice (31' st. Fabiani), Lovotti. all. Guidi.
Benetton Treviso: McLean; Pratichetti A., Iannone, Christie, Ragusi (29' st. Smylie); Hayward, Gori; Zanni (cap, 27' st. Steyn), Minto, Barbini Mar. (31' st. Barbieri R.); Palmer (21' st. Paulo), Fuser; Harden, Giazzon, Zanusso. all. Casellato.
Arbitro: Whitehouse (Galles)
Note: cartellino giallo 10' st. Lovotti (Zebre); 18' st. Biagi (Zebre); calciatori: Canna (Zebre Rugby) 4/4; Hayward (Benetton Treviso) 4/5; Garcia (Zebre) 0/1; Haimona (Zebre) 1/2. Man of the match: Zanusso (Benetton Treviso). 4509 spettatori. Pomeriggio umido e nebbioso. Terreno in buone condizioni.