Sport

Sei Nazioni, l'Europa del rugby a caccia del riscatto

Dopo un Mondiale sciagurato, il Vecchio Continente - maltrattato da quei marziani dell'Emisfero Sud, che hanno monopolizzato i primi 4 posti - non può che rinascere. E regalare il torneo più bello ed avvincente degli ultimi anni. Si parte sabato con Francia-Italia

2 minuti di lettura
ROMA - Dopo un Mondiale sciagurato, il rugby del Vecchio Continente - maltrattato da quei marziani dell'Emisfero Sud, che hanno monopolizzato i primi 4 posti - non può che rinascere. E regalare il Sei Nazioni più bello ed avvincente degli ultimi anni. Con queste premesse comincia la diciassettesima edizione del Torneo, e sarà l'Italia a battere il calcio d'inizio sabato a Parigi. Due ore dopo potrebbe essere già tempo di sorprese a Murrayfield, con i padroni di casa della Scozia che sfidano i Grandi Sconfitti della recente World Cup: l'Inghilterra s'era confezionata su misura il trionfo, invece è stata fatta fuori nel girone eliminatorio, roba che se non stravincono in questi due mesi finisce che William Webb Ellis esce dalla tomba di Mentone. Domenica all'Aviva Stadium di Dublino l'Irlanda si gioca il futuro col Galles.

Orgoglio inglese, fantasia Francia - Le grandi novità sono rappresentate dalle due deluse, Inghilterra e Francia: entrambe hanno fatto fuori gli allenatori e i capitani. I Leoni hanno assunto Eddie Jones, lo stregone australiano che ha trasformato i piccoli giapponesi in giganti. Eddie si è portato dietro tutto lo staff, compreso Steve Bortwick, che potrebbe fare della mischia dei Bianchi della Rosa, con il capitano Dylan Hartley e la giovane stella Mario Itoje, un'arma micidiale. La Francia invece ha scommesso su Guy Novés, monsieur rugby, uno che ha già scritto la storia di questo sport alla guida del Tolosa. Ma che a 62 anni ha l'entusiasmo di un ragazzo: ad aprile, quando l'allenatore in carica dei Bleus, l'isterico Philippe Saint-André, ancora prometteva meraviglie, mandò in Federazione un progetto che convinse subito tutti. Il capitano sarà Guilhelm Guirado, tallonatore come Hartley, un catalano aspro e spigoloso. Dicono che Novés stia sperimentando un metodo difensivo rivoluzionario. In attacco punta su ragazzi talentuosi e poco muscolari: viva la fantasia.
[[ge:rep-locali:repubblica:132773331]]
Galles su di giri, occhio alla Scozia - L'Irlanda è campione in carica da due edizioni, e tanto basta per evitare stravolgimenti. Però i verdi stanno attraversando una fase di involuzione, tanto con le Province quanto con la nazionale, che ai Mondiali è stata travolta dai Pumas argentini. Dopo O'Driscoll, hanno detto addio anche a O'Connell. Ci pensa Sexton. Tre match in casa, però le due trasferte (Francia, Inghilterra) sono complicate. La Scozia avrebbe potuto essere la grande sorpresa della World Cup, ma un arbitro distratto l'ha privata di una meritata vittoria nei quarti di finale con l'Australia. Se i ragazzi di Vern Cotter sabato a Edimburgo si prendono la Calcutta Cup, può succedere di tutto. In Coppa del Mondo, il Galles di Warren Gatland ha fatto faville nonostante mille infortuni, umiliando l'Inghilterra a Twickenham e uscendo sconfitto di poco nei quarti dalla corazzata sudafricana. E' la squadra più spettacolare e amata: vincesse domenica a Dublino, non la fermerebbe più nessuno.
[[ge:rep-locali:repubblica:132732266]]
I commenti dei lettori