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Rugby, McLean unica novità azzurra anti Inghilterra. Brunel: ''Sfavoriti, ma...''

Un solo cambio nel XV dell'Italia che domenica a Roma affronterà la nazionale dei Tre Leoni. Il ct: ''Contro questa squadra non abbiamo mai vinto e la sfida sarà essere al loro livello e rimanere in partita''

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ROMA - Squadra che perde - di un niente - non si cambia. E allora per il match di domenica con l'Inghilterra all'Olimpico (ore 15, diretta su DMax e Deejaytv) gli azzurri sono più o meno gli stessi di sabato scorso a Parigi. Anzi. Due esordienti in più, tutti seduti in panchina. L'unico cambio nel XV titolare è una scelta obbligata: McLean prende il posto di estremo che era di Odiete, infortunato. Steyn e Padovani sono pronti a dare il cambio, e sommati ai "veterani" di una sola settimana - Bellini, Lovotti, Gega - fa un po' impressione. Però il ct Jacques Brunel tira dritto con la sua 'rivoluzione', a pochi mesi dalla fine del contratto: e chissà che il campo non gli dia ancora ragione, come allo Stade de France.

Padovani e Steyn, gli asterischi -  Si comincia dagli asterischi, quelli per i nuovi arrivati: Abraham Jurgens 'Braam' Steyn è nato a Cradock, Sudafrica, 24 anni fa. Un metro e 93 centimetri, 110 chilogrammi. Giocava negli Sharks, dopo aver vinto il mondiale U20 con gli Springboks è stato ingaggiato dal Mogliano, poi è passato alle Zebre, Calvisano quindi Treviso, e intanto sono passati i 3 anni necessari per fare di lui un equiparato. Gioca in terza linea. Edoardo Padovani è un veneto di 22 anni, aperura e grande amico della rivelazione Carlo Canna, alto quasi come lui (1.89 per 90 chili), ha cominciato al Mogliano e ora è uno dei registi delle Zebre, ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili.

A sorpresa c'è Biagi - In panchina c'è anche Andrea Pratichetti, fratello di Matteo e nipote di Carlo, rugbisti di Roma. Gioca a Treviso, è un altro tre-quarti che può essere adattato in diversi ruoli come Palazzani, torna in azzurro dopo un apparizione col Canada 4 anni fa. Brunel conferma la mischia che ha messo in grande difficoltà la Francia e soprattutto a sorpresa c'è Biagi, che a causa di un problema muscolare sembrava destinata ad un turno di riposo in attesa del match con la Scozia tra due settimane. Invece l'allenatore di origine francese rischia tutto.

Brunel: "Sfavoriti, ma..." - Brunel ha spiegato le sue scelte: "Vogliamo creare concorrenza: è per questo che abbiamo inserito giocatori come Padovani e Steyn, non in rapporto ai giocatori sostituiti (Haimona, Van Schalkcwyk, ndr). Padovani poi può anche giocare estremo, e Palazzani mediano di mischia. Biagi? Quest'oggi si è allenato normalmente. Abbiamo solo tre seconde linee, quindi è stato fatto il necessario per recuperarlo". Quanto all'avversario: "L'Inghilterra ha cambiato allenatore ma non giocatori che sono gli stessi. Non hanno cambiato nemmeno il gioco, che è abbastanza chiaro e diretto davanti e che si basa sulla potenza. Hanno trequarti tonici, bravi a giocare sugli appoggi e pericolosi, ma la struttura del gioco sarà basata su potenza e mantenimento del possesso. Sono una squadra senza dubbi, continuano per la loro strada anche se hanno davanti un muro. Partiamo sfavoriti, contro questa squadra non abbiamo mai vinto e la sfida sarà essere al loro livello e rimanere in partita. Non so se il gioco sarà bello con contrattacchi, abbiamo questa volontà ma dobbiamo fare i conti con l'avversario".

 Italia: McLean - Sarto, Campagnaro, Garcia, Bellini - Canna, Gori - Parisse, Zanni, Minto - Fuser, Biagi - Cittadini, Gega, Lovotti. A disposizione: Giazzon, Zanusso, Castrogiovanni, Bernabò, Steyn, Palazzani, Padovani, Pratichetti.
 Inghilterra:  Brown - Watson, Joseph, Farrell, Nowell - Ford, Youngs - Vunipola Haskell, Robshaw - Kruis, Lawes - Cole, Hartley, Vunipola. A disposizione: George, Marler, Hill, Launchbury, Itoje, Clifford, Care, Goode.
Arbitro: Glen Jackson (Nz)
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