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Rugby, Castrogiovanni: "In Galles forse è la mia ultima gara"

l pilone lascia dubbi sul suo futuro anche se ammette: "Ho 34 anni e il cambio generazionale è giusto, inevitabile". Parisse promette un'altra Italia: "Reagire e mostrare orgoglio, è quello che mi aspetto"

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CARDIFF - Per Martin Castrogiovanni è stato un anno difficile, anche se lui è uno che non si lamenta. Però quella strana stanchezza che lo tormentava già dalla preparazione ai Mondiali d'Inghilterra, e la macchia scura sulla schiena scoperta dopo una Tac a Londra, la paura, il neurinoma, la delicata operazione e un recupero complicato. Non si lamenta, però la gamba gli fa ancora un male cane e se domani a Cardiff comincia dal primo minuto è solo perché quella azzurra è una seconda pelle. "Con tutti questi problemi non mi sento particolarmente dominante", ammette il barbuto pilone destro. Sarà la presenza numero 119 (in 14 anni), un record assoluto condiviso con Sergio Parisse. "La mia ultima partita? Sì, no, forse. Non è un addio, però potrebbe essere. Non sai mai cosa ti può succedere, ho 34 anni e il cambio generazionale è giusto, inevitabile". "Negli ultimi mesi in molti mi hanno chiesto del mio futuro. Di certo quello che è successo alla Coppa del Mondo ha cambiato la mia vita. Non so ancora cosa mi riserverà il futuro. Ma qualunque cosa accada, sarò sempre a disposizione dell'Italia".

 Parisse: "E' tempo di reagire". Dopo 4 sconfitte, il Cucchiaio di Legno pare inevitabile. Ma Parisse promette che no, che con i Dragoni sarà un'altra Italia. "Reagire e mostrare orgoglio: è quello che mi aspetto, che dobbiamo fare". Il capitano racconta una settimana di allenamenti a Dublino. "Dopo una partita come quella contro gli irlandesi, ci siamo guardati in faccia. Non ripeteremo gli errori della scorsa settimana". La stampa britannica ha riproposto il tormentone della retrocessione dal Sei Nazione e 'spareggio' con Georgia o Romania. "Ci siamo meritati di essere qui, di giocare in questo torneo, attraverso i nostri risultati. In passato ed anche recentemente. Ho il massimo rispetto per la Romania o la Georgia, ed è chiaro a tutti che noi stiamo attraversando un momento difficile: ma non mi sembra che in questi anni abbiano avuto risultati come i nostri, abbiano battuto la Francia due volte o l'Irlanda". Infatti. "Abbiamo sofferto moltissimi infortuni in questi mesi, ed è evidente che abbiano influito sulla squadra: ma non credo ci sia un problema di preparazione fisica".

Torna Allan: "Sarà durissima". All'apertura rientra Tommaso Allan. "Non è mai facile guardare i compagni da fuori, è stata dura e sono felice di esserci di nuovo. Sarà una partita dura, contro una delle migliori squadre al mondo. Io spero di aiutare la squadra. Rispetto al passato, anche recente, la competizione interna per il ruolo di apertura si è alzata molto, con degli atleti giovani e di talento: non può che fare bene alla nostra Nazionale".
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