Rugby, Tigers chiamano Foxes: c'è un'altra Leicester che sogna
di GIACOMO TALIGNANI
La squadra di Ranieri sta ricevendo un incitamento speciale anche dai colleghi della palla ovale. Stessi intenti -vincere il titolo- ma un palmares con 10 campionati e 2 coppe dei campioni. E nel team ci sono anche 4 italiani
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ROMA - Le tigri italiane sognano la grande impresa insieme alla volpe romana. C'è una piccola favola tutta nostrana nella straordinaria storia che si sta consumando a Leicester, cittadina inglese di 300mila abitanti bagnata dal fiume Soar. Mentre tutto il mondo del football guarda alle gesta di Claudio Ranieri, il mister arrivato dalla Capitale che ha portato le Foxes al primo posto della Premier League, a mezzo miglio di distanza dal King Power Stadium i "Tigers" del rugby giocano per lo stesso identico scopo: vincere il campionato. E a trascinare le tigri verso il successo ci sono ben quattro italiani, presenza unica per una squadra di pallovale inglese: i nazionali Leonardo Ghiraldini, Michele Rizzo e Tiziano Pasquali e Matias Aguero (fino a poco tempo fa c'era anche Riccardo Brugnara). Loro, proprio come mister Ranieri, al quale la cittadina vorrebbe addirittura intitolare una strada, non soltanto sognano la vittoria della Aviva Premiership (al momento sono quarti, in pole per le finali) ma anche della Champions league del rugby, dove domenica incontreranno in semifinale i francesi del Rancing Parigi.
Per tutti c'è un cammino pieno di ostacoli prima di arrivare alla vittoria e così, in perfetto stile "italiani all'estero", nelle avversità tigri e volpi si sono incontrati per farsi forza a vicenda. Pochi giorni fa infatti la delegazione italiana dei Tigers composta dall'ex capitano azzurro al Sei Nazioni Leonardo Ghiraldini, accompagnato dai piloni Michele Rizzo e Tiziano Pasquali ha fatto visita a mister Ranieri (con foto di rito postata su Facebook). Un rendez-vous tutto azzurro che mischia palloni di forme diverse a obiettivi storici: se entrambe le squadre dovessero trionfare si tratterebbe di un evento unico per Leicester e per l'Inghilterra, soltanto la capitale Londra riuscì una volta nell'impresa di portare alla vittoria nello stesso anno una squadra di calcio e una di rugby (Arsenal e Wasp).
Leicester, per Ranieri il sostegno anche dei 'colleghi' del rugby
Del resto, per Leicester, l'assoluta novità e proprio la palla rotonda. La squadra di Ranieri, ad oggi al comando del campionato inglese con 5 punti di vantaggio sul Tottenham a 4 giornate dalla fine, è la prima volta che ruba così tanto la scena al rugby. Nato quattro anni in anticipo, nel 1880, il Leicester Football Club è in realtà la squadra di pallovale e non quella del soccer, tant'è che nel 1884 quando fu fondato il team di calcio fu costretto a prendere il nome di Leicester City F.C. In più di 130 anni di storia ha sempre comandato l'ovale: 10 campionati e due coppe dei campioni nel palmares.
Adesso però, in questa memorabile annata, i primi a sostenere le Foxes sono proprio i Tigers, italiani in testa. Con il pilone Michele Rizzo sciarpa al collo per tifare i "Ranieri boys" la comunità italiana, che a Leicester conta circa 500 persone, è sempre più unita nello sport. Così accade che i tifosi del rugby indossino la maglia del centroavanti Jamie Vardy e quelli del calcio la storica casacca verde bianco e rossa di Ghiraldini e compagni: tutti a farsi coraggio a vicenda pieni d'orgoglio italiano. D'altra parte i due stadi di calcio e rugby distano fra loro meno di un chilometro, mentre due miglia più a nord c'è un arena con altri animali da favola: i Riders, ovvero i "cavalli", squadra di basket prima in classifica nel campionato regolare inglese. E indovinate chi la guida? Rob Paternostro, italo-americano.