ROMA - Se non è una maledizione, poco ci manca. Tre finali perdute nelle ultime 5 stagioni, e 2 sul proprio campo, lo storico "Battaglini". Sono 26 anni che Rovigo non vince uno scudetto e domani ci riprova (ore 19, diretta RaiSport2), ancora nel suo stadio e di nuovo di fronte al Calvisano, squadra che tutto il rugby italiano identifica col presidente della Federazione, Alfredo Gavazzi, a lungo padre-padrone del club bresciano. E che per questo odia oppure ama, almeno in parti uguali.
E' il tricolore numero 86 - Finale del campionato di Eccellenza, titolo italiano numero 86. Calvisano e Rovigo, rossoblù contro gialloneri, rappresentano la migliore espressione del movimento ovale italiano, a parte i professionisti delle franchigie: ma se Treviso e le Zebre vengono regolarmente maltrattate in Europa, quest'anno alle due formazioni semi-dilettanti (con budget che difficilmente superano i 2 milioni di euro) non è andata meglio, battute da romeni e russi. Però questo è quello che offre il nostro rugby. Eppure alcuni dei protagonisti di domani faranno parte della Nazionale che lunedì si ritroverà a Roma per preparare il tour estivo nelle Americhe agli ordini del nuovo ct Conor O'Shea: Tommaso Castello, capitano di Calvisano, insieme ai compagni Maxime Mbandà e Sami Panico (di "eccellenti" c'è anche David Odiete, ma gioca nel Mogliano).
'Bersaglieri' davanti in campionato - Il campionato si è chiuso con Rovigo prima, 16 vittorie e 2 sconfitte come il Calvisano campione in carica, ma 3 punti di bonus in più (una vittoria a testa negli scontri diretti). Nelle semifinali dei play-off i "Bersaglieri" - da 5 mesi allenati dal neozelandese Joe McDonnell, subentrato a Pippo Frati - hanno superato Mogliano in 2 partite senza bisogno della 'bellà cosi come i bresciani di Massimo Brunello col Petrarca Padova.
Un simpatico gruppo facebook - Le tribune 'Quaglio' e 'Lanzoni sono andate esaurite giorni fa, il Battaglini (6.045 posti a sedere) è al completo, maxi-schermo acceso in piazza Vittorio Emanuele II. Mille tifosi arriveranno da Calvisano. Rovigo, città ovale, vive questo appuntamento con un misto di eccitazione e paura, un tormento fotografato alla perfezione da un simpatico gruppo facebook creato ad hoc (Vintisié ani che spèto)). Il 30 maggio di un anno fa, sullo stesso prato, furono beffati per un punticino dai Gavazzi boys, a lungo con un uomo in meno. Lo stesso è accaduto nel 2011, quando Rovigo fu espugnata ancora d'un soffio (4 punti di scarto) dal Petrarca. E' arrivato il momento di spezzare l'incantesimo?
McDonnell: "Un regalo per il nostro pubblico". Joe McDonnell, head coach di Rovigo: "Sono molto felice perché i ragazzi nelle ultime settimane sono riusciti ad assimilare tutto il lavoro portato avanti in questi 5 mesi, nei quali si sono impegnati sia in allenamento che in partita per essere pronti a giocare questa meritata finale. Arriviamo da due belle gare di semifinale e ci manca solo l'ultima partita, per la quale siamo sicuri di aver fatto un grande regalo al nostro meraviglioso pubblico". Alessandro Vaccari, presidente del Calvisano, non vede l'ora di affrontare Rovigo per la terza volta consecutiva in finale: "Sappiamo bene cosa ci attende e sappiamo che sarà dura, ma puntiamo a vincere. Ora quel che conta per i giocatori è l'aspetto mentale".
Le formazioni.
Rovigo: Basson; McCann, Majstorovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez, Frati; Bernini, Lubian, Ruffolo; Ferro, Parker; Tenga, Momberg (cap), Quaglio. A disposizione: Silva, Balboni, Atalifo, Maran, Zanini, Chillon, Bronzini, Mantelli.
Calvisano: Chiesa; Canavosio, Bergamo, Castello (cap), Di Giulio G.; Vlaicu, Raffaele; Tuivaiti, Mbandà, Belardo; Beccaris, Cavalieri; Costanzo, Morelli, Panico. A disposizione: Giovanchelli, Riccioni, Violi, Andreotti, Giammarioli, Surugiu, Buscema, Minozzi.
Arbitro: Liperini.
E' il tricolore numero 86 - Finale del campionato di Eccellenza, titolo italiano numero 86. Calvisano e Rovigo, rossoblù contro gialloneri, rappresentano la migliore espressione del movimento ovale italiano, a parte i professionisti delle franchigie: ma se Treviso e le Zebre vengono regolarmente maltrattate in Europa, quest'anno alle due formazioni semi-dilettanti (con budget che difficilmente superano i 2 milioni di euro) non è andata meglio, battute da romeni e russi. Però questo è quello che offre il nostro rugby. Eppure alcuni dei protagonisti di domani faranno parte della Nazionale che lunedì si ritroverà a Roma per preparare il tour estivo nelle Americhe agli ordini del nuovo ct Conor O'Shea: Tommaso Castello, capitano di Calvisano, insieme ai compagni Maxime Mbandà e Sami Panico (di "eccellenti" c'è anche David Odiete, ma gioca nel Mogliano).
'Bersaglieri' davanti in campionato - Il campionato si è chiuso con Rovigo prima, 16 vittorie e 2 sconfitte come il Calvisano campione in carica, ma 3 punti di bonus in più (una vittoria a testa negli scontri diretti). Nelle semifinali dei play-off i "Bersaglieri" - da 5 mesi allenati dal neozelandese Joe McDonnell, subentrato a Pippo Frati - hanno superato Mogliano in 2 partite senza bisogno della 'bellà cosi come i bresciani di Massimo Brunello col Petrarca Padova.
Un simpatico gruppo facebook - Le tribune 'Quaglio' e 'Lanzoni sono andate esaurite giorni fa, il Battaglini (6.045 posti a sedere) è al completo, maxi-schermo acceso in piazza Vittorio Emanuele II. Mille tifosi arriveranno da Calvisano. Rovigo, città ovale, vive questo appuntamento con un misto di eccitazione e paura, un tormento fotografato alla perfezione da un simpatico gruppo facebook creato ad hoc (Vintisié ani che spèto)). Il 30 maggio di un anno fa, sullo stesso prato, furono beffati per un punticino dai Gavazzi boys, a lungo con un uomo in meno. Lo stesso è accaduto nel 2011, quando Rovigo fu espugnata ancora d'un soffio (4 punti di scarto) dal Petrarca. E' arrivato il momento di spezzare l'incantesimo?
McDonnell: "Un regalo per il nostro pubblico". Joe McDonnell, head coach di Rovigo: "Sono molto felice perché i ragazzi nelle ultime settimane sono riusciti ad assimilare tutto il lavoro portato avanti in questi 5 mesi, nei quali si sono impegnati sia in allenamento che in partita per essere pronti a giocare questa meritata finale. Arriviamo da due belle gare di semifinale e ci manca solo l'ultima partita, per la quale siamo sicuri di aver fatto un grande regalo al nostro meraviglioso pubblico". Alessandro Vaccari, presidente del Calvisano, non vede l'ora di affrontare Rovigo per la terza volta consecutiva in finale: "Sappiamo bene cosa ci attende e sappiamo che sarà dura, ma puntiamo a vincere. Ora quel che conta per i giocatori è l'aspetto mentale".
Le formazioni.
Rovigo: Basson; McCann, Majstorovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez, Frati; Bernini, Lubian, Ruffolo; Ferro, Parker; Tenga, Momberg (cap), Quaglio. A disposizione: Silva, Balboni, Atalifo, Maran, Zanini, Chillon, Bronzini, Mantelli.
Calvisano: Chiesa; Canavosio, Bergamo, Castello (cap), Di Giulio G.; Vlaicu, Raffaele; Tuivaiti, Mbandà, Belardo; Beccaris, Cavalieri; Costanzo, Morelli, Panico. A disposizione: Giovanchelli, Riccioni, Violi, Andreotti, Giammarioli, Surugiu, Buscema, Minozzi.
Arbitro: Liperini.