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Rugby, Gavazzi si difende: ''Tutto in regola, orgoglioso delle mie scelte''

Il presidente Fir indagato dalla Procura del Coni: ''Nessuna sprecopoli nella nostra federazione, sono bugie di chi non vuole il bene di questo sport. Italia sempre più giù? Ci vuole pazienza, io non faccio miracoli''
 

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ROMA - Presenterà una memoria difensiva ed è pronto a testimoniare davanti alla giustizia sportiva "per chiarire che i conti sono in regola, e l'aggressione mediatica di questi giorni immotivata". Alfredo Gavazzi, presidente Fir, sotto inchiesta della Procura del Coni, nei giorni scorsi ha ricevuto un avviso di fine indagini preliminari (Acip) per abuso d'ufficio, falso e danno patrimoniale. Si difende: "Nessun conto 'truccato' con i versamenti del Fondo di solidarietà, al contrario: in questi anni ho messo ordine ad una situazione ereditata dalla precedente gestione e che comunque in passato aveva superato l'esame dei revisori dei conti e dello stesso Coni. Tra l'altro, rispondo per 85.000 euro: una cifra di cui sono orgoglioso, perché con quei soldi abbiamo garantito un decoroso sostegno ad alcuni ragazzi sfortunati che ne avevano bisogno".

Pronti al Cambiamento, gli avversari delle ultime elezioni guidati da Marzio Innocenti, hanno chiesto le dimissioni del numero uno del rugby italiano. "Aria fritta. Si è creato un clima che mi amareggia: accuse ingiuste, diffamanti. Io non sono un politico, sono un imprenditore: e a volte nelle mie affermazioni posso lasciarmi andare all'emozione. Ma almeno non ho mai parlato male dei miei concorrenti, non è il mio stile". Però il bilancio è in rosso di oltre 2 milioni di euro, e Gavazzi solo qualche giorno fa - prima delle elezioni - giurava che il passivo fosse appena la metà. "E' così: all'ultimo abbiamo messo un milione sul bilancio 2015 delle Zebre, togliendolo ai 4 stanziati per il 2016 (che di conseguenza scenderanno a 3). E l'altro milione è proprio quello del Fondo di solidarietà". 

Le accuse di sprechi: i viaggi charter stipati di invitati a spese della Federazione, il recente tour della Nazionale nelle Americhe con un numero di accompagnatori che era quasi pari a quello degli atleti. "Bugie. La tournée estiva ci è costata meno di quanto avevamo messo a budget: e con O'Shea e Catt ho voluto tecnici, preparatori e video analyst delle franchigie perché è arrivato il momento di lavorare tutti insieme. Quello che spero abbiano capito Innocenti e gli altri". I risultati continuano a mancare. "Io dico che a marzo sarete sorpresi dal rendimento della nostra U20. E anche la Nazionale maggiore farà bene, non dimenticate che da qualche anno dobbiamo fare a meno del 'vivaio' argentino. Abbiamo fatto scelte importanti, proiettate nel futuro: ci vuole pazienza. Il mio è un progetto a medio-lungo termine, non ho mai promesso i miracoli".
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