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Rugby, i "baby "All Blacks contro gli azzurri

(franceschi)
Non ci saranno il capitano Read e i fratelli Savea, nemmeno l'apertura Barrett o il tallonatore Coles, e il mediano di mischia è il terzo della lista. Steve Hansen, l'allenatore dei neozelandesi cambia 12 giocatori dei 15 che una settimana fa hanno perduto con l'Irlanda
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ROMA- Gli All Blacks affronteranno l'Italrugby con una squadra di giovani riserve, ma fa lo stesso. Contro i campioni del mondo sarà comunque un'impresa impossibile. Non ci saranno il capitano Read e i fratelli Savea, nemmeno l'apertura Barrett o il tallonatore Coles, e il mediano di mischia è il terzo della lista. Resta comunque una formidabile macchina da guerra. Steve Hansen, l'allenatore dei neozelandesi che stasera va a cena col ct azzurro Conor O'Shea per scambiare opinioni e consigli, cambia 12 giocatori dei 15 che una settimana fa hanno perduto con l'Irlanda. E quello di Chicago era già un gruppo 'sperimentale', considerate alcune assenze per infortunio. Rispetto alla formazione-tipo che ha affrontato l'Australia ad Auckland il 22 ottobre, ci sono solo 2 atleti: l'ala Dagg e il centro Lienert-Brown.

 "The Bambino Blacks"-   "The Bambino Blacks", titola il New Zealand Herald, presentando "una delle più giovani ed inesperte squadre mai schierate". La squadra dei bambini. Il capitano sarà Sam Canes, 25 anni. Due esordienti in panchina (Rieko Ioane e Coltman), altri due atleti che vestono la maglia nera solo per la seconda volta (Sam Barrett e McKenzie), con Luatua che dopo 2 anni torna a vestire la maglia numero 8 e Dixon a suo terzo 'cap' come terza linea dal lato chiuso.
 
McKenzie e Ioane, spettacolo puro -  "Nelle mie scelte la sconfitta di Chicago non c'entra nulla", ha spiegato Hansen. "In questo momento dell'anno se non facessimo dei cambi rischieremmo di restare senza benzina. E' una opportunità per alcuni ragazzi di mostrare qual è il loro livello". Il riferimento è soprattutto ai giovanissimi McKenzie (21 anni), Ioane (19) e Leinert-Brown (21). "Il rugby dei test-match è diverso da quello del campionato. Le cose sono molto più veloci e devi sfruttare bene le poche opportunità che hai". L'allenatore ha parlato di McKenzie, atleta con un fiso 'normalissimo' ma un talento straordinario. "Non è un omone, però ha grandi qualità: dovrà saperle adattare alla velocità dell'incontro". E poi, Ioane. "Lui invece è grosso. E veloce, forse il più veloce della squadra. Voglio vederlo giocare molto in attacco".
 
Un confronto impossibile. O no?- 
La Nuova Zelanda è al primo posto del ranking mondiale, con 94,57 punti. L'Italia è al tredicesimo (72,23): tra le due squadre sulla carta c'è la stessa differenza ovale che tra gli azzurri e la Tunisia, o lo Zimbabwe. Per non parlare dello scarto nei confronti diretti tra i giocatori: McKenzie contro Padovani, Bisegni che se la dovrà vedere con Naholo, Esposito con Dagg. Ma la palla è ovale, rimbalza strano. E il rugby è uno sport di combattimento, di carattere. L'Italia avrà bisogno del sostegno dell'Olimpico. Ad oggi, sono 55.000 i biglietti venduti.

Nuova Zelanda: McKenzie - Dagg, Fekitoa, Leinert-Brown, Naholo - Cruden, Kerr-Barlow - Luatua, Cane, Dixon - Scott Barrett, Tuipulotu - Faumuina, Taylor, Crockett. A disposizione: Coltman, Moody, Tu'Ungafasi, Retallick, Todd, Aaron Smith, Sopoaga, Rieko Ioane.
 
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