Rugby, Italia verso Tonga. O'Shea garantisce: ''Non ci siamo montati la testa''
di MASSIMO CALANDRI
Il ct azzurro: ''E' molto facile restare con i piedi per terra, nella mia squadra. Perché tutti sanno che questo è l'inizio di un lungo viaggio''. Ufficializzato il XV per la sfida di sabato a Padova: Geldenhuys sostituisce in seconda linea Van Schalkwyk
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PADOVA - Un solo cambio nell'Italrugby che sabato a Padova affronta Tonga: Quintin Geldenhuys (35 anni, 2.03 cm per 126 chili, 66 presenze in Nazionale) sostituisce in seconda linea un altro equiparato sudafricano, Andries Van Schalkwyk, autore di una meta al Franchi contro il Sudafrica e uscito per infortunio durante l'incontro. Per sapere da chi sarà composta la panchina azzurra bisognerà aspettare giovedì.
"Azzurri coi piedi per terra" - "No, i ragazzi non si sono montati la testa", garantisce il ct Conor O'Shea. "E' molto facile restare con i piedi per terra, nella mia squadra. Perché tutti sanno che questo è l'inizio di un lungo viaggio, nel corso del quale ci saranno anche momenti difficili. E la risposta deve sempre una: l'intensità, il work rate. Lavorare duramente in vista del prossimo obiettivo. Il giorno dopo la vittoria con il Sudafrica abbiamo cominciato a pensare alla partita di Padova". Tonga è dietro l'Italia nel ranking mondiale, è una squadra di grande fisicità ma che non può certo essere paragonata alla superpotenza Springboks. "Sapremo come affrontarla. Gli ultimi minuti della partita di sabato prossimo, e il risultato, sono quello che ci porteremo dietro per i prossimi mesi prima del Sei Nazioni". La partita importante è quella con Tonga, scordiamoci il Sudafrica.
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"La panchina sarà fondamentale" - I ragazzi sono gli stessi di Firenze, O'Shea prende tempo per scegliere la panchina ma intanto ha già restituito Odiete e Barbini al Benetton Treviso. "I rincalzi sono stati fondamentale nel match con gli Springboks e continueranno ad esserlo. Voglio che ci sia grande competizione tra i ruoli, sono molto soddisfatto delle alternative che ho in mediana. Presto torneranno disponibili atleti come Morisi, altri si faranno notare nei campionati. Il segreto è anche questo: la competizione tra giocatori, ma col desiderio di crescere tutti insieme".
L'Euganeo diPadova verso l'esaurito - Già venduti 16.000 biglietti, Padova smania per l'evento. "E' una grande città di rugby, me ne sono reso conto assistendo qualche settimana fa al derby di Eccellenza con Rovigo. Ieri all'allenamento c'era tanta gente, e questo è molto importante per noi. Voglio che ci vedano combattere. Con Orgoglio. Stiamo costruendo il futuro, e il prossimo passo è sabato".