LONDRA - "Tra un anno e mezzo parlerò con Parisse. E gli chiederò se francamente mi ritiene adatto o meno al rugby italiano. Nel frattempo continueremo sulla strada tracciata: lavorando duro, crescendo sotto tutti gli aspetti. Senza farci influenzare dai giudizi esterni". Conor O'DShea, il ct azzurro, per una volta ha partecipato con Sergio Parisse alla conferenza stampa organizzata a Twickenham dopo il captain's run, alla vigilia di Inghilterra-Italia. L'allenatore vuole che i suoi ragazzi restino concentrati sulla partita di domani e il piano di gioco, studiato nei minimi dettagli. Basta con tutte queste chiacchiere sul futuro del movimento ovale italiano. "Potevo starmene tranquillo qui a Londra, a casa mia", ha spiegato O'Shea. "Ma sono arrivato in azzurro per cambiare le cose, perché il rugby ha bisogno di un grande paese come il vostro. E se tra venti anni la situazione non migliorerà, sarebbe orribile".
Solo sconfitte per le squadre azzurre - L'Italia chiude domani il terzo turno del Sei Nazioni, dopo che anche la formazione femminile ha dovuto arrendersi (le azzurre di Di Giandomenico sono state sconfitte per 29-15, così come l'Under 20, travolta 0-46). Il sabato pomeriggio ha premiato le squadre di casa: Scozia e Irlanda hanno vinto due incontri molto più equilibrati di quanto non dica il risultato, e Murrayfield ha celebrato una Scozia che - al secondo successo nello stadio di Edimburgo - si propone come grande sorpresa del torneo.
Scozia, la sorpresa del Torneo - Il successo sul Galles era atteso da 10 anni: gli scozzesi lo hanno costruito con una ripresa impeccabile per determinazione e lucidità, chiusa con un decisivo e scioccante parziale di 20-0. I Dragoni fin dai primi minuti dell'incontro erano parsi in difficoltà sui punti di incontro, soverchiati dall'entusiasmo dei padroni di casa: una bella meta di Liam Williams, dopo una punizione giocata veloce, sembrava però aver messo le cose in chiaro insieme ai calci di uno stranamente incerto Halfpenny. Invece il secondo tempo si è aperto con la meta di Seymour e da allora per gli ospiti è stato un calvario di inseguimento, regolarmente frustrato da piccoli errori e indecisioni (per non parlare dei troppi fischi dell'arbitro, Lacey). La Scozia ha poi celebrato un sabato perfetto con la meta di Visser su di un superbo passaggio di Hogg. Finn Russell ha continuato ad irrobustire la differenza con il suo piede e per la seconda volta consecutiva i gallesi sono usciti dal campo furiosi per una sconfitta che mette in discussione i progressi degli ultimi anni.
Murray e Sexton piegano i 'gallettì - A Dublino i lampi di classe pura della Francia non hanno fermato un'Irlanda esemplare nell'organizzazione di gioco, una macchina quasi perfetta che non ha potuto permettersi le prepotenze dell'Olimpico ma ha comunque vinto con merito, orchestrata alla perfezione dalla coppia mediana Murray-Sexton. Negli occhi restano le accelerazioni e i ricicli dei transalpini, che erano passati in vantaggio però non hanno marcato nessuna meta: solo 3 calci di Lopez. I Verdi invece sono andati a segno con Murray (più i calci di Sexton e Jackson), adesso guidano la classifica e - digerito lo scivolone all'esordio con la Scozia - puntano a battere l'Inghilterra nell'ultimo turno e prendersi il torneo.
Solo sconfitte per le squadre azzurre - L'Italia chiude domani il terzo turno del Sei Nazioni, dopo che anche la formazione femminile ha dovuto arrendersi (le azzurre di Di Giandomenico sono state sconfitte per 29-15, così come l'Under 20, travolta 0-46). Il sabato pomeriggio ha premiato le squadre di casa: Scozia e Irlanda hanno vinto due incontri molto più equilibrati di quanto non dica il risultato, e Murrayfield ha celebrato una Scozia che - al secondo successo nello stadio di Edimburgo - si propone come grande sorpresa del torneo.
Scozia, la sorpresa del Torneo - Il successo sul Galles era atteso da 10 anni: gli scozzesi lo hanno costruito con una ripresa impeccabile per determinazione e lucidità, chiusa con un decisivo e scioccante parziale di 20-0. I Dragoni fin dai primi minuti dell'incontro erano parsi in difficoltà sui punti di incontro, soverchiati dall'entusiasmo dei padroni di casa: una bella meta di Liam Williams, dopo una punizione giocata veloce, sembrava però aver messo le cose in chiaro insieme ai calci di uno stranamente incerto Halfpenny. Invece il secondo tempo si è aperto con la meta di Seymour e da allora per gli ospiti è stato un calvario di inseguimento, regolarmente frustrato da piccoli errori e indecisioni (per non parlare dei troppi fischi dell'arbitro, Lacey). La Scozia ha poi celebrato un sabato perfetto con la meta di Visser su di un superbo passaggio di Hogg. Finn Russell ha continuato ad irrobustire la differenza con il suo piede e per la seconda volta consecutiva i gallesi sono usciti dal campo furiosi per una sconfitta che mette in discussione i progressi degli ultimi anni.
Murray e Sexton piegano i 'gallettì - A Dublino i lampi di classe pura della Francia non hanno fermato un'Irlanda esemplare nell'organizzazione di gioco, una macchina quasi perfetta che non ha potuto permettersi le prepotenze dell'Olimpico ma ha comunque vinto con merito, orchestrata alla perfezione dalla coppia mediana Murray-Sexton. Negli occhi restano le accelerazioni e i ricicli dei transalpini, che erano passati in vantaggio però non hanno marcato nessuna meta: solo 3 calci di Lopez. I Verdi invece sono andati a segno con Murray (più i calci di Sexton e Jackson), adesso guidano la classifica e - digerito lo scivolone all'esordio con la Scozia - puntano a battere l'Inghilterra nell'ultimo turno e prendersi il torneo.