ROMA - Almeno questa volta hanno sofferto un po', anche se alla fine è la storia di sempre: a Dunedin, nel secondo turno del Rugby Championship - il Quattro Nazioni dell'emisfero sud - vincono gli All Blacks. Però c'è voluta la meta di Beauden Barrett a 2 minuti e mezzo dal termine per ribaltare il risultato (34-29) contro un'Australia determinatissima in difesa e concreta. Cinque mete a testa ma neozelandesi molto più precisi dalla piazzola, perfetto l'arbitraggio di Nigel Owens. I Canguri erano partiti a razzo con Folau, che dopo 30 secondi di gioco aveva intercettato un passaggio di McKenzie celebrando in meta una corsa infinita. Hooper aveva raddoppiato sgusciando tra le mani di Read dopo un raggruppamento da touche, Foley marcava per la terza volta in un quarto d'ora (parziale di 17-0!) coronando un micidiale break di Genia. Ma guidati dalla coppia mediana, e in particolare da un ispiratissimo Aaron Smith, poco alla volta i padroni di casa si sono fatti sotto: il mediano di mischia ha prima lanciato Ioane e poi segnato da una mischia ordinata beffando Hooper, due marcature che hanno permesso ai Blacks di chiudere sotto di soli 3 punti (14-17). Nella ripresa ancora il numero 9 per Barrett, che portava finalmente davanti i neozelandesi. Un'invenzione di Genia rilanciava gli australiani al comando per una lunghezza - nonostante gli sciagurati errori al piede di Foley -: a 9 minuti dal termine McKenzie ha smarcato Ben Smith, con Barrett implacabile. Tutto finito? Non ancora: Beale ha riportato davanti gli ospiti, ma l'apertura nera - dopo un'entrata di Read, sostenuto da Perenara - ha rovinato la giornata agli australiani, cui non resta che il punto di bonus difensivo.
Vittoria batticuore per l'Italia femminile - L'Itarugby femminile chiude al 9° posto i Mondiali di Inghilterra al termine di una emozionante match con la Spagna, deciso nell'extra time (dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 15-15) da una meta di Sara Barattin, capitano e mediano di mischia azzurro. In svantaggio per 8 a 0 dopo i primi 40 minuti, le ragazze di Di Giandomenico hanno accorciato le distanze con una meta e un piazzato di Sillari, poi un'altra marcatura di Stefan trasformata sempre dal numero 11, e però le spagnole hanno pareggiato a un minuto dalla fine. Al 5° minuto dell'extra time Barattin ha concluso una lunga azione azzurra. "E' stata la vittoria del gruppo", ha commentato l'allenatore, Andrea Di Giandomenico. "Nel primo tempo, pur giocando bene in difesa, non siamo riusciti ad esprimerci bene in attacco e abbiamo sofferto la velocità delle spagnole. Nella ripresa siamo riuscite a mettere in campo la nostra voglia di vincere il match riuscendo a ribaltare il risultato. Nel finale abbiamo avuto una ghiotta occasione per chiudere la partita con Melissa Bettoni e abbiamo peccato di leggerezza facendoci raggiungere all'ultimo respiro. La meta di Sara Barattin è stata la giusta ricompensa per quanto espresso in campo".
Vittoria batticuore per l'Italia femminile - L'Itarugby femminile chiude al 9° posto i Mondiali di Inghilterra al termine di una emozionante match con la Spagna, deciso nell'extra time (dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 15-15) da una meta di Sara Barattin, capitano e mediano di mischia azzurro. In svantaggio per 8 a 0 dopo i primi 40 minuti, le ragazze di Di Giandomenico hanno accorciato le distanze con una meta e un piazzato di Sillari, poi un'altra marcatura di Stefan trasformata sempre dal numero 11, e però le spagnole hanno pareggiato a un minuto dalla fine. Al 5° minuto dell'extra time Barattin ha concluso una lunga azione azzurra. "E' stata la vittoria del gruppo", ha commentato l'allenatore, Andrea Di Giandomenico. "Nel primo tempo, pur giocando bene in difesa, non siamo riusciti ad esprimerci bene in attacco e abbiamo sofferto la velocità delle spagnole. Nella ripresa siamo riuscite a mettere in campo la nostra voglia di vincere il match riuscendo a ribaltare il risultato. Nel finale abbiamo avuto una ghiotta occasione per chiudere la partita con Melissa Bettoni e abbiamo peccato di leggerezza facendoci raggiungere all'ultimo respiro. La meta di Sara Barattin è stata la giusta ricompensa per quanto espresso in campo".