BRISBANE - Anche gli All Blacks piangono. I campioni del mondo sono stati battuti nella notte di Brisbane dai padroni di casa dell'Australia (23-18). Una vittoria che i Canguri hanno meritato grazie ad una difesa quasi impeccabile - feroce, appassionata - e una superiore voglia di giocare l'ovale. Che rivincita, nella terza sfida dell'anno per la Bledisloe Cup (già vinta dagli ospiti per la quindicesima volta consecutiva grazie ai due successi di agosto) e dopo che tutti i club australiani sono stati sconfitti da quelli neozelandesi nell'ultimo Super 15. Da parte loro i Neri hanno messo soprattutto l'esperienza e quel sistema di gioco - fatto di grande aggressività sui punti di incontro, di efficace cinismo nella gestione dei palloni recuperati - che li ha resi quasi invincibili.
Appunto. Non è bastato, oggi. Nonostante le cattive condizioni del terreno, a causa di una lunga pioggia precedente l'incontro, entrambe le squadre hanno cercato per tutti gli 80 minuti di correre con l'ovale tra le mani, aiutate in questo dall'arbitro Wayne Barnes che ha in genere preferito concedere lunghi vantaggi in modo da privilegiare il gioco. Prima meta per i Wallabies con Reece Hodge, l'ala che intercetta un passaggio dell'apertura Lima Sopoaga e segna, mentre Bernard Foley trasforma. Otto minuti più tardi però i Blacks pareggiano con Waisake Naholo e i due punti al piede del numero 10 in maglia nera. Ancora Sopoaga e 2 punizioni premia della meta allo scadere del primo tempo di Israel Folau che riportava sotto i suoi (12-13).
Nella ripresa meritatissima meta australiana con Marika Koroibete e calcio di Hodge da oltre metà campo per il vantaggio parziale di 20-13. Gli All Blacks non s'arrendevano: meta di Rieko Ioane ma Damien McKenzie non trasformava, e i Wallabies resistevano all'ultimo attacco festeggiando un'empatica vittoria. Per la Nuova Zelanda era il tredicesimo incontro internazionale dal passato novembre: il bilancio ora è di 10 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte.
Appunto. Non è bastato, oggi. Nonostante le cattive condizioni del terreno, a causa di una lunga pioggia precedente l'incontro, entrambe le squadre hanno cercato per tutti gli 80 minuti di correre con l'ovale tra le mani, aiutate in questo dall'arbitro Wayne Barnes che ha in genere preferito concedere lunghi vantaggi in modo da privilegiare il gioco. Prima meta per i Wallabies con Reece Hodge, l'ala che intercetta un passaggio dell'apertura Lima Sopoaga e segna, mentre Bernard Foley trasforma. Otto minuti più tardi però i Blacks pareggiano con Waisake Naholo e i due punti al piede del numero 10 in maglia nera. Ancora Sopoaga e 2 punizioni premia della meta allo scadere del primo tempo di Israel Folau che riportava sotto i suoi (12-13).
Nella ripresa meritatissima meta australiana con Marika Koroibete e calcio di Hodge da oltre metà campo per il vantaggio parziale di 20-13. Gli All Blacks non s'arrendevano: meta di Rieko Ioane ma Damien McKenzie non trasformava, e i Wallabies resistevano all'ultimo attacco festeggiando un'empatica vittoria. Per la Nuova Zelanda era il tredicesimo incontro internazionale dal passato novembre: il bilancio ora è di 10 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte.