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Rugby, inchiesta Laporte: perquisita sede Francia e abitazione del presidente

Il blitz della polizia transalpina è stato ordinato dalla Procura incaricata di combattere i crimini economici e finanziari. Il dirigente è sospettato di avere fatto pressioni sulla commissione d'appello federale per favorire il Montpellier, il club di Mohed Altrad

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PARIGI - Una perquisizione da parte della polizia al quartier generale della Federazione francese di rugby (Ffr). E' successo questa mattina a Marcoussis.

LAPORTE AVREBBE FAVORITO MONTPELLIER - Secondo quanto rivelato da L'Equipe, il blitz delle forze dell'ordine francesi è stato ordinato dalla Procura incaricata di combattere i crimini economici e finanziari (Parquet national financier), che ha aperto un'inchiesta preliminare sul caso che vede coinvolto Bernard Laporte. Il presidente della Ffr è sospettato di avere fatto pressioni sulla commissione d'appello federale a favore del Montpellier, il club di proprietà dell'imprenditore di origini siriane Mohed Altrad con il quale Laporte, secondo quanto riporta L'Equipe, avrebbe firmato un contratto personale e segreto di 150mila euro.

PERQUISITA ANCHE ABITAZIONE LAPORTE - Una dozzina di poliziotti si è presentata questa mattina presso il centro nazionale di rugby di Marcoussis, dove la nazionale transalpina ha appena iniziato la preparazione in vista del 6 Nazioni, e ha poi perquisito gli uffici. Secondo quanto riferito dal quotidiano Le Parisien nella sua versione on line, un'altra perquisizione è stata effettuata sempre stamane dalle forze dell'ordine nell'abitazione di Laporte.
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