Rugby, Italia-Australia 7-26: azzurri ko, altra occasione sprecata
di MASSIMO CALANDRI
Una fase della gara tra Italia e Australia (afp)
A Padova la nazionale di O'Shea battuta dai Wallabies, squadra lontanissima parente della formazione 2 volte campione del mondo. Prima mezz'ora gagliarda, poi emergono i soliti problemi
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PADOVA - "E adesso tutti al terzo tempo!", urla lo speaker dell'Euganeo, cercando di infondere un po' di entusiasmo in un pubblico italiano profondamente deluso. Il terzo tempo, non ci resta altro. Gli azzurri escono pesantemente e colpevolmente sconfitti (7-26), eppure l'Australia vista a Padova è una lontanissima parente della squadra 2 volte campione del mondo e giustamente scivolata negli ultimi tempi al 7° posto del ranking mondiale.
E' questo "l'altissimo livello"? - "Vogliamo l'altissimo livello", diceva il ct O'Shea l'altra settimana. Dice davvero? L'Italia ha giocato una prima mezz'ora gagliarda, difendendo in maniera efficace e arrivando per 2 volte vicinissima alla meta. In un'occasione Steyn - placcato da Pocock quando sembrava fatta - ha messo un piede fuori prima di schiacciare l'ovale. Questione di centimetri. In un'altra, lo splendido intercetto di Tebaldi su Gordon è stato annullato in maniera davvero discutibile dal francese Gauzère, che nella ripresa non ha concesso una meta tecnica su avanti volontario di Sio. Ingiustizie che potevano forse cambiare un po' la trama di questa storia, ma non il finale.
Stretta di mano a fine gara tra Haylett-Petty e Polledri (afp)Un quarto d'ora da incubo - Esaurito lo sforzo iniziale, siamo inevitabilmente andati sotto: il solito quarto d'ora da incubo e parziale di 0-21, tra la fine del primo tempo e l'inizio della ripresa. Sempre la solita solfa, ma non dovevamo essere più attenti ai dettagli? Poi la reazione d'orgoglio, un'eternità a pressare gli avversari nei loro 22 per poi sprecare banalmente un rosario di occasioni. E quelli che naturalmente ci puniscono nei minuti finali. Quattro mete per i Wallabies (doppietta per l'ala Koroibete, che all'ultimo ha sostituito il fenomenale diciottenne Petaia; poi Tupou, Genia) contro una segnata da Bellini, apparso tra i migliori della Nazionale insieme a Campagnaro, Castello, Steyn, Polledri.
Oggi a Padova contro l’Australia #Italrugby ha mostrato di essere in crescita e su questo voglio concentrare le mie riflessioni dopo #ITAvAUS. I ragazzi hanno messo in difficoltá i Wallabies. Dobbiamo concretizzare maggiormente e forse ci è stato negato qualcosa
Troppi errori, non basta Bellini - Gli australiani hanno commesso un'infinità di errori, gli azzurri di più: quelle touche di Ghiraldini ("Ci è mancata la lucidità", ha ammesso il capitano)gettate via a 5 metri dalla linea di meta, e diverse incertezze - come quando si sono fermati tutti, perché Lovotti reclamava un presunto blocco e intanto Tupou è andato a marcare - che non sono giustificabili a questi livelli. Il fitness ordinato da O'Shea? Quando si alza il ritmo di gioco, i nostri meccanismi si inceppano: l'assenza di lucidità denunciata da Ghiraldini è una questione di deficit fisico o di pochezza tecnica? Una domanda che per ora sembra destinata a restare senza risposta. Sabato prossimo l'Italia chiude il novembre ovale affrontando gli All Blacks all'Olimpico. Sarà un terzo tempo bellissimo.
Italia-Australia 7-26 (0-14) Marcatori: 30' e 35' pt mete Koroibete tr. Toomua; 3' st meta Tupou tr. Toomua, 5' meta Bellini tr. Allan, 38' meta Genia. Italia: Hayward - Benvenuti, Campagnaro, Castello, Bellini (Morisi) - Allan (st Canna), Tebaldi (18' st Palazzani) - Steyn, Polledri, Negri (Meyer) - Budd, Zanni (10' st Fuser) - Ferrari (Traoré), Ghiraldini (Bigi), Lovotti (10' st Pasquali). Australia: Folau - Ashley-Cooper, Kerevi, Foley (12' st Beale), Koroibete - Toomua, Gordon (st Genia) - Pocock, Hooper, Dempsey (7' st Samu) - Coleman (10' st Simmons), Rodda - Tupou (7' st Kepu), Fainga'a, Sio. Polota-Nau, Ainsley, Haylett-Petty. Arbitro: Gauzère (Fra) Note: 18' st cartellino giallo Sio.