ROMA - A meno di 24 ore dalla sfida tra Italia e Irlanda di domenica pomeriggio all'Olimpico (ore 16, diretta testuale Repubblica.it) arriva l'eco di un altro successo della Benetton Treviso, che travolge in Pro14 i Dragons di Newport (57-7) seppellendo i gallesi a Monigo con 9 mete ad una. Con 9 vittorie ed un pari, i veneti sono al secondo posto del girone B dietro al Leinster e puntano dritti ai quarti di finale. C'è un rugby italiano che vince e dà spettacolo, riusciranno gli azzurri a trarre ispirazione?
Ghiraldini: "Fiducia in noi stessi"
"Se guardiamo l'ultima partita contro il Galles, abbiamo avuto occasioni che non siamo riusciti a sfruttare perché non siamo stati performanti come dovremmo sui punti di incontro, fattore su cui abbiamo lavorato tanto in questa settimana. Il nostro focus sarà incentrato su noi stessi: siamo consci del livello del nostro avversario, ma contro Scozia e Galles abbiamo espresso il nostro rugby solo a tratti". Leonardo Ghiraldini eredita i gradi di capitano da Sergio Parisse, fermato dal regolamento dopo il trauma cranico della passata settimana con il suo club. Il tallonatore azzurro riconosce i meriti di Treviso. "La Benetton ha un nutrito gruppo di atleti in Nazionale e sta formando i giocatori sia dal punto di vista tecnico che mentale. Il lavoro congiunto tra staff azzurro e franchigie ha una grande importanza in questa ottica. Ma è diverso giocare con l'Italia o con il proprio club: pressione, intensità, impatti fisici".
Innocenti: "Treviso sa sempre cosa fare"
Ghiraldini ha ragione. Però, perché i Leoni veneti diventano quasi degli agnellini quando giocano con l'Italrugby? Secondo Marzio Innocenti, ex capitano azzurro e oggi presidente del Comitato veneto, "Treviso schiera quattro stranieri in ruoli-chiave. Però è vero che i giocatori biancoverdi sanno sempre cosa fare in ogni momento, mentre quando sono in Nazionale c'è qualcosa che non torna: vanno in confusione".
Il Galles trionfa e sogna il Grande Slam
In attesa del match dell'Olimpico, oggi è stata la grande giornata degli "altri" Dragoni gallesi: quelli del Sei Nazioni. La squadra di Warren Gatland ha piegato l'Inghilterra (21-13) con una ripresa superba, e adesso punta alla vittoria - con Grande Slam - nel torneo. Mete di Hill e Adams, una trasformazione di Biggar e 3 calcio di Anscombe per i Rossi, contro una meta di Curry e 8 punti al piede di Farrell per gli ospiti. A Parigi la Francia ha superato (27-10) la Scozia: per i galletti a segno Ntamack, Huget e volte Alldritt, per gli scozzesi meta di price trasformata da Hastings e un calcio di Laidlaw.
Le azzurre battono l'Irlanda
Storico risultato per l'Italrugby femminile che allo stadio "Lanfranchi" di Parma batte 29-22 l'Irlanda centrando anche il punto bonus offensivo nella terza giornata del Women's Six Nations. Nel giorno dell'87° cap in Azzurro di Sara Barattin (leader di presenze con la Nazionale assieme a Michela Tondinelli) le Azzurre di Andrea Di Giandomenico festeggiano così anche una memorabile vittoria che, in attesa di Galles - Inghilterra, le proietta in vetta alla classifica del torneo.
Ghiraldini: "Fiducia in noi stessi"
"Se guardiamo l'ultima partita contro il Galles, abbiamo avuto occasioni che non siamo riusciti a sfruttare perché non siamo stati performanti come dovremmo sui punti di incontro, fattore su cui abbiamo lavorato tanto in questa settimana. Il nostro focus sarà incentrato su noi stessi: siamo consci del livello del nostro avversario, ma contro Scozia e Galles abbiamo espresso il nostro rugby solo a tratti". Leonardo Ghiraldini eredita i gradi di capitano da Sergio Parisse, fermato dal regolamento dopo il trauma cranico della passata settimana con il suo club. Il tallonatore azzurro riconosce i meriti di Treviso. "La Benetton ha un nutrito gruppo di atleti in Nazionale e sta formando i giocatori sia dal punto di vista tecnico che mentale. Il lavoro congiunto tra staff azzurro e franchigie ha una grande importanza in questa ottica. Ma è diverso giocare con l'Italia o con il proprio club: pressione, intensità, impatti fisici".
Innocenti: "Treviso sa sempre cosa fare"
Ghiraldini ha ragione. Però, perché i Leoni veneti diventano quasi degli agnellini quando giocano con l'Italrugby? Secondo Marzio Innocenti, ex capitano azzurro e oggi presidente del Comitato veneto, "Treviso schiera quattro stranieri in ruoli-chiave. Però è vero che i giocatori biancoverdi sanno sempre cosa fare in ogni momento, mentre quando sono in Nazionale c'è qualcosa che non torna: vanno in confusione".
Il Galles trionfa e sogna il Grande Slam
In attesa del match dell'Olimpico, oggi è stata la grande giornata degli "altri" Dragoni gallesi: quelli del Sei Nazioni. La squadra di Warren Gatland ha piegato l'Inghilterra (21-13) con una ripresa superba, e adesso punta alla vittoria - con Grande Slam - nel torneo. Mete di Hill e Adams, una trasformazione di Biggar e 3 calcio di Anscombe per i Rossi, contro una meta di Curry e 8 punti al piede di Farrell per gli ospiti. A Parigi la Francia ha superato (27-10) la Scozia: per i galletti a segno Ntamack, Huget e volte Alldritt, per gli scozzesi meta di price trasformata da Hastings e un calcio di Laidlaw.
Le azzurre battono l'Irlanda
Storico risultato per l'Italrugby femminile che allo stadio "Lanfranchi" di Parma batte 29-22 l'Irlanda centrando anche il punto bonus offensivo nella terza giornata del Women's Six Nations. Nel giorno dell'87° cap in Azzurro di Sara Barattin (leader di presenze con la Nazionale assieme a Michela Tondinelli) le Azzurre di Andrea Di Giandomenico festeggiano così anche una memorabile vittoria che, in attesa di Galles - Inghilterra, le proietta in vetta alla classifica del torneo.