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Mondiali rugby, sorpresa Giappone: battuta l'Irlanda 19-12

(afp)
Gli asiatici hanno vinto contro una delle favorite per la vittoria finale grazie alla solidità della prima linea in mischia ordinata e all'efficacia nella difesa sui calci alti avversari. Sudafrica-Namibia 57-3, il ct degli Springboks: "Con l'Italia sarà molto dura"
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Il Giappone dimostra che si può fare. Ribaltare il pronostico, e battere una delle favorite per la vittoria ai Mondiali di rugby. L'emozionante successo nipponico sull'Irlanda (19-12) è anche un augurio e un esempio per l'Italia, che venerdì 4 ottobre affronterà il Sudafrica per raggiungere i play-off del torneo. Però, attenzione: i giapponesi hanno costruito il loro trionfo sulla solidità della loro prima linea in mischia ordinata e l'efficacia nella difesa sui calci alti avversari, ovvero le incognite azzurre nel prossimo match con gli Springboks.

Giapponesi placcatori formidabili

Feroci sui punti di incontro, rapidissimi e precisi nella trasmissione dell'ovale grazie ai piccoli, indiavolati mediani di mischia, i biancorossi sono riusciti a rimanere in partita nel primo tempo nonostante le mete di Ringrose e Kearney (con una trasformazione di Carty): grazie a 3 calci di Tamura, sono andati al riposo sul 9-12. Un impressio…
Il Giappone dimostra che si può fare. Ribaltare il pronostico, e battere una delle favorite per la vittoria ai Mondiali di rugby. L'emozionante successo nipponico sull'Irlanda (19-12) è anche un augurio e un esempio per l'Italia, che venerdì 4 ottobre affronterà il Sudafrica per raggiungere i play-off del torneo. Però, attenzione: i giapponesi hanno costruito il loro trionfo sulla solidità della loro prima linea in mischia ordinata e l'efficacia nella difesa sui calci alti avversari, ovvero le incognite azzurre nel prossimo match con gli Springboks.

Giapponesi placcatori formidabili

Feroci sui punti di incontro, rapidissimi e precisi nella trasmissione dell'ovale grazie ai piccoli, indiavolati mediani di mischia, i biancorossi sono riusciti a rimanere in partita nel primo tempo nonostante le mete di Ringrose e Kearney (con una trasformazione di Carty): grazie a 3 calci di Tamura, sono andati al riposo sul 9-12. Un impressionante 93% nei placcaggi riusciti (158 su 171), l'aggressività difensiva, una migliore disciplina (6 punizioni concesse contro 9), maggiore propensione all'attacco (471 metri corsi contro 318) e qualche sporadico errore dei Verdi sono state le armi vincenti. Dopo un'ora di gioco la meta di Fukuoka (trasformata da Tamura) ha mandato direttamente in paradiso i nipponici, che in un palpitante finale hanno sfiorato un'altra marcatura.

E ora sfida decisiva alla Scozia

Adesso i giapponesi sono in testa alla poule A con 9 punti, davanti all'Irlanda che è a 6 (grazie al bonus difensivo odierno) ma ha già superato nel confronto diretto il terzo incomodo, la Scozia. Attenzione alle Samoa, una mina vagante. Sarà decisivo il match tra Giappone e Highlanders in programma il 13 ottobre, e a questo punto anche i gettonatissimi irlandesi - orfani di Sexton - rischiano l'eliminazione.

Pumas, quattro morsi ai tongani

In un incontro valevole per la pool C, l'Argentina ha faticato più del previsto per venire a capo di Tonga (28-12). I Pumas hanno presto messo in cassaforte il punto di bonus offensivo, marcando 4 mete (3 volte con Montoya e una con Santiago Carreras. Urdapilleta a trasformare) in meno di mezz'ora. Da quel momento si è però fatta valere la fisicità dei tongani, a segno 2 volte con Veainu. In classifica argentini temporaneamente al 2° posto, ma dopo la sconfitta con la Francia per passare il turno dovranno superare la corazzata Inghilterra.

Springboks, 9 mete: "Ma con l'Italia sarà dura"

Nove a mete del Sudafrica alla Namibia (57-3), probabilmente la squadra più debole del torneo: almeno, così dice il ranking. Gli Springboks impiegano 24 minuti a segnarne 4, assicurandosi il bonus offensivo. Alla fine marcano Mbonambi (2), Louw, Mapimpi (2), Am, Gelant, Kolisi, Brits, e Jantjes trasforma 7 volte. Con l'Italia i namibiani avevano segnato 3 mete, questa volta si devono accontentare solo di un calcio di Loubser. Sudafricani su un altro pianeta - Lood de Jager man of the match -, ma qualche errore di troppo. Al termine dell'incontro il ct Springboks, Rassie Erasmus, confessa che tutti i pensieri vanno al match con gli azzurri del 4 ottobre: "In questi giorni li studieremo con attenzione. Ci hanno battuti 3 anni fa, e il Giappone con l'Irlanda ha confermato che non ci sono favoriti. Sarà molto dura".