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Rugby, Mondiali: verso il Sudafrica, l'Italia si allena con il fresbee

Un fase della gara tra Samoa e Scozia (afp)
Mentre la Scozia travolge i giganti delle Samoa, allenamenti diversificati per gli azzurri in vista della sfida decisiva contro i sudafricani. Un rebus il ritorno o meno di Parisse
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FUKUOKA - Quella sporca ultima meta. Ci hanno provato in tutti i modi, i giganti samoani che oggi affrontavano la Scozia: nonostante i mille pasticci e un arbitro che non li ha proprio favoriti. Nonostante l'espulsione di Fidow. Con un uomo in meno, sotto 34-0, si sono gettati con le ultime forze a ridosso della linea di meta degli Highlanders, schiacciandoli negli ultimi minuti di gioco. Ma niente da fare. Quelli non hanno concesso nulla, si sono presi il punto di bonus offensivo e tornano in gioco per i quarti di finale: tra loro, il Giappone e l'Irlanda ci sono solo 2 posti a disposizione.

 Gli azzurri si allenano col fresbee

 Prima la palla ovale, poi quella rotonda, pure il fresbee: allenamenti "diversificati" per gli azzurri, in attesa che mercoledì pomeriggio - in Italia sarà l'alba - il ct Conor O'Shea comunichi ufficialmente la formazione che venerdì a Shizuoka (ore 11.45 italiane, diretta Rai2) affronterà il Sudafrica in un match decisivo per il passaggio ai playoff dei Mondiali di rugby in Giappone. Parisse partirà titolare? E Ghiraldini farà il suo rientro? "Sarà una partita molto dura e la stiamo preparando nel migliore dei modi", racconta Federico Zani, prima linea che è andato in meta nell'ultimo match col Canada. "Il Sudafrica è una squadra molto fisica che già nella prima giornata ha mostrato le proprie qualità nonostante la sconfitta contro gli All Blacks. L'attenzione dovrà essere molto alta dall'inizio alla fine della partita cercando di non concedere nulla: contro questo tipo di squadre ogni errore potrebbe incidere sul match".

 Zani: "Fiducia ritrovata, siamo ambiziosi"

"All'esordio contro la Namibia eravamo un po' contratti: molti erano al primo Mondiale e la tensione si sentiva. Siamo riusciti ugualmente a portare a casa l'obiettivo prefissato. Contro il Canada abbiamo iniziato ad avere più confidenza nei nostri mezzi riuscendo a giocare un buon rugby divertendoci in campo. La mia meta? E' un sogno esordire ad un mondiale segnando, è il coronamento dei tanti sacrifici fatti. Sono arrivato all'alto livello un po' dopo rispetto alla tabella di marcia dei miei compagni. Serve una mentalità forte, non arrendersi mai e puntare sempre in alto per raggiungere risultati importanti".

 Palazzani è il papà "tifoso"

 Guglielmo Palazzani, mediano di mischia: "La partita contro il Sudafrica rappresenta uno step molto importante nel nostro cammino nel girone. Avevamo un primo obiettivo che è stato raggiunto, ora ne abbiamo un secondo più grande contro una squadra molto forte fisicamente. La nostra preparazione è minuziosa e ogni dettaglio sarà importante nella partita di venerdì". E' alla seconda rassegna iridata della carrieta. "Un grande orgoglio per me essere qui e rappresentare il mio paese in una delle competizioni sportive più importanti al mondo. E poi c'è mio padre, che seguirà tutte le nostre partite: per me è uno stimolo in più. Il sostegno dentro e fuori dal campo è una componente fondamentale nel rugby".
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