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Rugby, Mondiali: Italia-Sudafrica. O'Shea: "E' la gara della vita". Ma Allan e Morisi preoccupano

Il ct azzurro Conor O'Shea (afp)
Il ct carica l'ambiente per la gara decisiva. Ma due punti di forza, distorsione alla caviglia destra e cervicale, restano in dubbio
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SHIZUOKA - Le smorfie di Tommaso Allan e Luca Morisi non fanno presagire niente di buono. Il primo ha una distorsione alla caviglia destra. Il secondo problemi con la cervicale. Oggi si sono allenati regolarmente prendendo confidenza col suggestivo stadio di Shizuoka - "Ricorda un po' Murrayfield", dicevano alcuni degli azzurri -, dove domani alle 18.45 locali (le 11.45 italiane, diretta Rai2) l'Italia affronta il Sudafrica in un duello senza prigionieri. Chi vince si assicura il 2° posto nel girone B dei mondiali, dietro agli invincibili All Blacks, e un passaggio ai quarti di finale che per Parisse & C. sarebbe storico. Le condizioni dell'apertura e del primo centro saranno valutate domani mattina, anche un'incertezza evidente attraversa lo sguardo dei due, forse consapevoli di non poter affrontare al 100% un appuntamento così importante - "La partita della vita", l'ha definita il ct O'Shea -: e il pensiero va ad una panchina che è inevitabilmente corta nei tre-quarti, visto che l'allenatore della Nazionale, prevedendo una battaglia feroce in mischia, ha voluto puntare soprattutto su 6 avanti rispetto agli 8 sostituti. Bellini è in preallarme, come tutto il resto del gruppo che assisterà alla partita dalla tribuna: di veramente acciaccati - e quindi non presi in considerazione da O'Shea - ci sarebbero sono Bisegni e Mbandà.

O'Shea: "La partita della vita"

 O'Shea e la formazione di domani: "Abbiamo parlato dall'inizio dell'estate sulla squadra potenziale da mettere in campo contro il Sudafrica. E' chiaro che con il tempo alcune cose possono cambiare, ma questa è la squadra giusta che possiamo mettere in campo per realizzare il nostro piano. Abbiamo la profondità per fare determinate scelte: se pensiamo ai giocatori che abbiamo come Bellini e Padovani che non sono in lista gara, possiamo avere la possibilità di alternare vari giocatori in tanti ruoli". Sarà un match dentro o fuori. "E' la gara della vita, per tante persone che sono qui. Sarà una grande battaglia. Dobbiamo fare come se fosse l'ultima partita che giocheremo".

 Parisse: "La pressione ce l'ha il Sudafrica"

 Il capitano liquida le chiacchiere sui cambi in terza linea. "Tutti i giocatori vorrebbero sempre essere presenti, ma nel secondo turno del girone tutto il reparto delle terze linee ha giocato benissimo e io non posso essere che contento". Sulla partita: "La pressione sarà tutta sul Sudafrica. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo primario. Loro puntano a vincere il mondiale. Siamo carichi e vogliamo scendere in campo: è una partita che aspettiamo da tempo. Dobbiamo essere bravi in questi giorni a mantenere la calma e a non bruciarci le energie mentali in vista di venerdì sera. Dovremo dare il 100% sempre, in ogni momento".

Minozzi: "La mia partita più importante"

 Minozzi sorride: "Ho giocato due partite al mondiale andando in meta in entrambe le occasioni e ora sarò titolare contro il Sudafrica. Non mi aspettavo un inizio di torneo così, soprattutto alla luce dell'infortunio che ho subito lo scorso anno. Già essere qui per me era tanto, ora sono ancor più felice di poter dare il mio contributo alla squadra. La parola chiave per venerdì sarà "concentrazione. Da oggi fino all'ultimo secondo della partita. E' una partita che ha una grande rilevanza, sicuramente la più importante della mia carriera".
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