Rugby, Sei Nazioni: l'Italia di Smith vuole evitare l'ennesimo cucchiaio
di MASSIMO CALANDRINuovo ct e stessa speranza, gli azzurri iniziano il torneo con l'obiettivo di non recitare il ruolo di cenerentola. La striscia di sconfitte è arrivata a quota 22 partite, esordio contro i campioni in carica del Galles
"Vogliamo essere l'Italia più bella di sempre". Una frase senza tempo, per il rugby azzurro. Riecheggia puntualmente ad ogni cambio di allenatore, è successo anche con l'arrivo di François Petrus "Franco" Smith, nuovo ct dell'Italia. L'ex giocatore e allenatore di Treviso - che ha trascorso un anno e mezzo nello staff degli Springboks e vinto due Currie Cup da tecnico - era arrivato per occuparsi solo dell'attacco della Nazionale, ma l'addio anticipato di Conor O'Shea ha cambiato i piani: un ritocchino al contratto, ed eccolo nei panni di nuovo ct. Ha promesso un ritorno alle origini del nostro gioco: mischia ordinata, rolling maul dalle rimesse laterali. Difesa aggressiva, che non significa catenaccio. Anzi. "Teniamo pure palla, ma proviamo solo le cose che possiamo permetterci". Concreti. Rognosi. C'è fiducia, ma era accaduto anche con Johnstone, Kirwan, Berbizier, Brunel, Mallett: all…
"Vogliamo essere l'Italia più bella di sempre". Una frase senza tempo, per il rugby azzurro. Riecheggia puntualmente ad ogni cambio di allenatore, è successo anche con l'arrivo di François Petrus "Franco" Smith, nuovo ct dell'Italia. L'ex giocatore e allenatore di Treviso - che ha trascorso un anno e mezzo nello staff degli Springboks e vinto due Currie Cup da tecnico - era arrivato per occuparsi solo dell'attacco della Nazionale, ma l'addio anticipato di Conor O'Shea ha cambiato i piani: un ritocchino al contratto, ed eccolo nei panni di nuovo ct. Ha promesso un ritorno alle origini del nostro gioco: mischia ordinata, rolling maul dalle rimesse laterali. Difesa aggressiva, che non significa catenaccio. Anzi. "Teniamo pure palla, ma proviamo solo le cose che possiamo permetterci". Concreti. Rognosi. C'è fiducia, ma era accaduto anche con Johnstone, Kirwan, Berbizier, Brunel, Mallett: all'inizio tutti entusiasti, poi in meno di 2 anni arriva la depressione. Perché questa volta dovrebbe essere diverso?