Sei Nazioni: Italia, è la solita storia. L'Irlanda vince 50-17
di
Massimo Calandri
Una fase della sfida di Dublino (reuters)
Il recupero della gara rinviata a marzo per la pandemia si conferma senza storia. Dominano gli irlandesi, che restano a punteggio pieno
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DUBLINO - "E' come scalare il Mortirolo in bicicletta con una Graziella", commenta Vittorio Munari su DMax. Crudele? No. E' la fotografia della ventiseiesima sconfitta consecutiva dell'Italia nel Sei Nazioni. In questo 2020 impossibile, la sola certezza è che gli azzurri del rugby perdono sempre: nel recupero a porte chiuse dell'incontro previsto a marzo, ma saltato per la pandemìa, all'Aviva Stadium l'Irlanda passeggia (50-17), 7 mete a 2. I Verdi vanno in testa alla classifica, col quinto e ultimo turno in programma tra una settimana. Gli azzurri sono naturalmente ultimi, a zero, e -105 nel conto dei punti fatti e subìti. E' sempre la stessa storia.
Garbisi, una luce azzurra
E' una nazionale giovane e avventurosa, in cui almeno sboccia un'apertura ventenne, Paolo Garbisi: il ragazzo placca, calcia e segna una meta allo scadere. Forse in quel ruolo, dopo tanti oriundi ed equiparati, abbiamo trovato un ragazzo in gamba. Ma non può bastare. L'Irlanda è una grande potenza ovale, alla pari degli All Blacks: nei primi minuti subisce un break di Negri, che Violi non concretizza e allora ci si deve accontentare di una punizione per aprire il punteggio. Da quel momento però è il calvario di sempre: il primo tempo si chiude con 3 marcature dei padroni di casa, tra Stander e la doppietta di Keenan (che meritava una terza marcatura, ma l'inglese Carley è stato generoso coi più deboli).
Nella ripresa Padovani segna però è un intercetto su di un attacco irlandese, poi si torna a soffrire. Vanno a segno Connors, quindi Sexton, Aki e Hefferman. A tempo scaduto Garbisi regala una gioia vera, tagliando in due la difesa avversaria per una meta che non dimenticherà. "Abbiamo concesso un po' troppo ai nostri avversari quando sono entrati nei nostri 22", racconta il capitano Bigi. "La nostra è una squadra giovane, dobbiamo crescere un passo per volta, la meta finale di Garbisi è una bella iniezione di fiducia". Sabato prossimo l'Italia affronta l'Inghilterra all'Olimpico nell'ultimo turno del Sei Nazioni.
Irlanda-Italia 50-17 (24-3) Marcatori: 4' pt cp Garbisi, 8' meta Stander tr. Sexton, 14' cp Sexton, 30' e 36' meta Keenan tr. Sexton; 14' st meta Padovani tr Garbisi , 22' meta Connors tr Sexton, 25' meta Sexton, 29' meta Aki tr Sexton, 40' meta Heffernan tr Byrne, 42' meta tr Garbisi. Irlanda: Stockdale - Conway, Ringrose (27' pt Henshaw), Aki, Keenan - Sexton (31' st Ross Byrne), Murray (27' st Gibson-Park) - Stander, Connors, Doris - Ryan (16' st Dillane), Beirne - Porter (16' st Beahlam), Herring (11' st Heffernan), Healy (13' st Ed Byrne). Italia: Hayward - Padovani, Morisi (14'st Mori), Canna, Bellini - Garbisi, Violi (32' st Braley) - Polledri, Steyn, Negri - Cannone (7' st Sisi), Lazzaroni (23' st Meyer) - Zilocchi (7' st Ceccarelli), Bigi (7' st Lucchesi), Fischetti (7' st Ferrari). Arbitro: Carley (Ing) Note: 3' pt cartellino giallo Murray; miglior giocatore: Connors