Rugby, Mondiali 2023: All Blacks e Francia, all'Italia servirà l'impresa
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriPARIGI - Gli All Blacks tre volte campioni e la Francia, che organizza i mondiali in casa e vuole assolutamente vincerli: forse poteva andare meglio all'Italia del rugby, inserita nel girone A della Coppa del Mondo 2023 insieme a neozelandesi e Bleus. Il gruppo è completato da 2 squadre che usciranno dalle qualificazioni: Americas 1, e potrebbe essere il Canada (in alternativa, Uruguay o Usa); Africa 1, e al momento la Namibia è favorita. Solo le migliori 2 squadre passeranno ai quarti di finale: ci sono buone ragioni per credere che anche questa volta gli azzurri - che hanno partecipato a tutte e 10 le edizioni della rassegna - chiuderanno in anticipo la loro avventura iridata.
Nel girone 2, i campioni del mondo del Sudafrica affrontano Irlanda e Scozia (rispettivamente al 5° e 7° posto del ranking mondiale), insieme ad un'asiatica e un'europea da designare. Oggi il girone 3 è sulla carta il più equilibrato: con Galles (9°), Australia (6°), Fiji (11°) e con ogni probabilità Georgia (12°), più l'ultima dei ripescaggi. Girone 4 con l'Inghilterra (2°), finalista lo scorso anno in Giappone e vincitrice dell'ultimo Sei Nazioni, poi la squadra nipponica (10°) - rivelazione degli ultimi mondiali - quindi l'Argentina (8°) che continua a scalare il ranking poi una squadra dell'Oceania (Samoa o Tonga) e la seconda qualificata delle eliminatorie americane. Nel sorteggio di Parigi, l'Italia - al 14° posto nella classifica mondiale - era inserita nella terza fascia con Argentina, Fiji e Scozia.
"Speriamo che sia la Coppa del Mondo più grande del mondo", ha commentato Bernard Laporte, presidente della Federazione di rugby francese e padrone di casa.
Il ct Smith: "Puntiamo a una vittoria a sorpresa"
"Non vedo l'ora di cominciare", giura il ct azzurro Franco Smith, commentando il sorteggio dei mondiali 2023. All Blacks e Francia, due giganti da affrontare. "Ci piacerebbe competere, e vincere una partita a sorpresa: per questo però dobbiamo crescere tanto, soprattutto fisicamente". Mancano 18 mesi e 26 partite internazionali. "Ripartiamo nel 2021 con un gruppo che di fatto ha cominciato in questo autunno, sono state 6 settimane insieme molto importanti perché ci sono servite a capire quello che ci serve per realizzare il nostro piano di gioco con uno spirito 'italiano'". La squadra ha un'età media di 24 anni. "I ragazzi ne avranno 26 in Francia, e saranno finalmente maturati ai mondiali successivi: in questo periodo dobbiamo continuare a migliorare e prendere la giusta direzione per il rugby italiano".