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Rugby, la giovane Italia A in Spagna. Il futuro azzurro passa da qui

Sabato a Madrid in campo la selezione fortissimamente voluta dal presidente della Fir, Marzio Innocenti. Obiettivo doppio, dimostrare in maniera indiretta che ci meritiamo il paradiso del Sei Nazioni e testare atleti che potrebbero essere aggregati anche subito alla Nazionale maggiore
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VERONA - Alla ricerca di una nuova identità, l'Italia del rugby si sdoppia: e mentre la Nazionale del nuovo capitano Lamaro si prepara all'improba sfida con gli All Blacks dell'Olimpico, in programma il 6 novembre, una seconda squadra azzurra vola a Madrid per affrontare la Spagna. Italia A, creatura fortissimamente voluta dal presidente della Fir, Marzio Innocenti: per sfidare - e battere - il resto delle nazionali europee, dimostrando in maniera indiretta che ci meritiamo il paradiso del Sei Nazioni. Da questo punto di vista l'appuntamento di sabato a Madrid (stadio Central Universitario, ore 16.45: diretta su federugby.it e sugli account ufficiali Facebook e Youtube FIR) è semplicemente esemplare: due anni fa i Leones hanno sfiorato la qualificazione ai mondiali, battendo nella stessa stagione l'Uruguay, contano su discreti giocatori con qualche equiparato di buon livello, sono attualmente al 20° posto nel ranking. La sfida si annuncia molto equilibrata e interessante, perché ci sono tanti giovanissimi azzurri da vedere.

Se il rugby italiano ambisce ad un certo livello, deve poter contare su 50 atleti adeguati alle ambizioni. E deve assolutamente vincere questa partita. C'è un secondo obiettivo, altrettanto importante: testare atleti che potrebbero essere aggregati anche subito alla Nazionale maggiore. Tra questi sabato ci saranno un paio di equiparati: il pilone destro sudafricano Jacobus 'Entienne' Swanepoel e il tallonatore neozelandese Elapahame Faiva. Il primo gioca nel Top10 con Rovigo, il secondo nella franchigia di Treviso: entrambi sono in Italia da almeno 3 stagioni, ed è meglio far prendere loro un cap perché la legge sta per cambiare e non ci sarà un'altra occasione.

Una squadra giovanissima, guidata da Troncon

Alessandro Troncon, indimenticato mediano di mischia che da tecnico non ha avuto - non ancora, almeno - altrettanta fortuna, è il ct di questa Italia A che il 14 di novembre affronterà anche l'Uruguay (mentre la Nazionale il giorno prima se la vedrà con l'Argentina a Treviso e una settimana dopo sfiderà a sua volta i Teros a Parma). 'Tronky' ha puntato sui giovanissimi. L'estremo è un altro esordiente che si è formato all'estero, Ange Capuozzo (21 anni), francese con padre campano. Nel resto del triangolo allargato ci sono Trulla (21), già 7 presenze - non folgoranti, per la verità - con la Nazionale maggiore, e Gesi (20). La coppia di centri è formata da Menoncello (19) e Drago (19), la mediana da Marin(19)  con il più esperto Violi (28) a numero 9. La terza centro è Favretto (20), che come compagni di reparto ha il capitano Pettinelli (25) e Lorenzo Cannone (20); le seconde linee sono Krumov (25) e Zambonin (21), in prima linea Swanepoel (28), Faiva (27) e Traoré (27).  La media è di circa 22 anni d'età.

Pettinelli, il capitano: "Dimostreremo il nostro valore"

"Essere capitano di una selezione azzurra è sempre un privilegio", dice Pettinelli "ti spinge a dare qualcosa di più, in campo e fuori. Devi cercare di guidare i tuoi compagni verso l'obiettivo che ci siamo posti come gruppo. Sarà un giusto mix di emozioni e solidità mentale tra ritiro e partita. Il gruppo è giovane e ha tanta voglia di dimostrare il proprio valore. Affronteremo una squadra fisica che ha in rosa giocatori di esperienza. Sarà importante limitare al minimo gli errori".

Italia A: Capuozzo - Trulla, Menoncello, Drago, Gesi - Marin, Violi - Favretto, Cannone, Pettinelli - Zambonin, Krumov - Swanepoel, Faiva, Traoré: A disposizione: Nicotera, Borean, Neculai, Canali, Izekor, Casilio, De Re, Lucchin.

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