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Rugby, Lamaro spinge l'Italia: "Attenti All Blacks, stiamo ritrovando una identità"

(agf)
Il capitano è fiducioso alla vigilia della sfida ai fuoriclasse: "Sarà un emozione incredibile, con l'Olimpico che riapre al pubblico e io con la fascia di capitano al braccio"
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ROMA - Per gli esperti di Planet Rugby, che raramente falliscono una previsione, domani la Nuova Zelanda vincerà con uno scarto di 40 punti. Almeno. A Michele Lamaro, il nuovo capitano della Nazionale ovale - romano, 23 anni: abita a 10 minuti dall'Olimpico - il punteggio non interessa: "Questa Italia sta diventando una famiglia: dopo qualche anno di incertezze, siamo in cerca di un'anima. Un'identità. E di un rispetto che avevamo un po' perso". Lamaro condivide le parole dette a Repubblica dal presidente della Federazione, Marzio Innocenti, che esorta  gli azzurri "a guardare negli occhi i loro avversari, al termine dell'incontro: se leggerete il rispetto nei loro occhi, avrete colto la vostra occasione". La partita di domani (ore 14, diretta su Sky e in chiaro su Tv8) sarà un primo - fondamentale - passo, cui seguiranno le sfide con l'Argentina a Treviso tra una settimana, e con l'Uruguay a Parma il sabato successivo.

Gli All Blacks: "Non sarà una partita facile"

"Sarà un emozione incredibile, con l'Olimpico che riapre al pubblico e io con la fascia di capitano al braccio". La haka dei nostro avversari, poi. "Un sogno, poterla vedere dal campo. L'ammiriamo e la rispetteremo: guardando i neozelandesi negli occhi, accettando la loro sfida. Questa è casa nostra". Gli All Blacks, di nuovo primi nel ranking mondiale, non sottovalutano la Nazionale (che in classifica è al 14° posto): "Sappiamo che cercheranno di tenere la palla, allargare il gioco, metterci sotto pressione: sarà un pomeriggio impegnativo", spiega  John Plumtree, uno degli assistenti del ct Foster. La Nuova Zelanda ha completamente rinnovato la squadra che la settimana scorsa ha sconfitto in maniera pesante il Galles a Cardiff e poi farà visita ad Irlanda e Francia: Cane, Mo'unga e Coles guideranno l'armata nera. Il ct italiano, Kieran Crowley, che ha giocato con quella maglia, esorta i suoi: "Chiamateli Nuova Zelanda, dimenticatevi la le parole All Blacks: sono umani anche loro".

Garbisi e Mo'unga, due talenti all'apertura

"Proveremo a metterli sotto con gli avanti", si azzarda a dire Lamaro. Nei primi 8 uomini insieme a lui ci saranno Giammarioli e Negri in terza linea, Sisi e Fuser in seconda, una prima linea giovane e ambiziosa (Fischetti, Lucchesi, Riccioni): davvero basterà l'entusiasmo per giocarsela? Interessante il duello tra le due aperture: Mo'unga è un fuoriclasse, ma il 21enne Garbisi sta facendo grandi cose nel campionato francese. Entrambe le squadre schierano due estremi elettrici e relativamente leggeri: Minozzi è al rientro dopo aver rifiutato le convocazioni della passata stagione, McKenzie nell'ultima partita qui a Roma aveva messo a segno 3 mete. "Cercheremo di metterli in difficoltà, almeno in alcune situazioni e momenti". Il risultato non importa. Quel che conta è il rispetto.

Italia: Minozzi - Mori, Brex, Zanon, Ioane - Garbisi, Varney - Giammarioli, Lamaro, Negri - Sisi, Fuser - Riccioni, Lucchesi, Fischetti. A disposizione: Bigi, Nemer, Ceccarelli, Ruzza, Steyn, Braley, Canna. All. Crowley.

Nuova Zelanda: McKenzie - Reece, Ennor, Tupaea, Bridge - Mo'unga, Weber - Sotutu, Cane, Jacobson - Lord, Vaa'i - Lomax, Coles, Bower. A disposizione: Aumua, De Groot, Tuungafasi, Whitelock, Frizell, Christie, Havili, Barrett. All. Foster

Arbitro: Dickson (Ing)

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