Rugby, l'Italia fa un passo indietro: l'Argentina vince 37-16
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriTREVISO - Cinque mete ad una, 21 punti di scarto: i Pumas sbranano gli azzurri (16-37), che dopo il piccolo passo avanti di sabato scorso - nonostante la netta sconfitta con gli All Blacks - oggi ne fanno uno indietro e tornano purtroppo al punto di prima. Tra l'alto livello del rugby internazionale e il nostro movimento ovale c'è sempre una chiara differenza: per colmarla serviranno grandi progressi e altrettanta pazienza, però da una partita come questa di Monigo ci aspettava qualcosa di più. Invece Lamaro e i suoi sono stati dominati nelle fasi ordinate, in particolare le rimesse laterali, hanno regolarmente subito la pressione argentina sui punti di incontro: gli ospiti sono stati superiori individualmente e nel collettivo, vincendo tutti gli scontri diretti.
Un oriundo argentino tra i migliori
E mette un po' di malinconia il fatto che uno degli italiani più positivi, il pilone Nemer, sia proprio un fresco oriundo argentino. "Non abbiamo espresso quel che ci eravamo detto, il risultato è una chiara conseguenza", la confessione del capitano Lamaro. "Dobbiamo essere duri con noi stessi: c'erano tanti dettagli che non siano stati in grado di controllare, la responsabilità è solo nostra. Sapevano che dal punto di vista fisico loro sarebbero stati prorompenti: a fine partita siamo tutti provati". Tra una settimana l'Italia affronta l'Uruguay a Parma, ultimo appuntamento autunnale: "Ora dobbiamo recuperare, ritrovarci e risolvere i problemi di oggi. Ma non è stato un passo indietro, è una partita in più". La sola marcatura azzurra è stata del mediano di mischia Varney, il resto dei punti è arrivato dal piede di Garbisi, che ancora una volta ha giocato dal primo all'ultimo minuto. L'incontro è stato subito segnato da una meta dopo pochi minuti dell'estremo Boffelli, che ha soffiato l'ovale sotto il naso all'omologo Minozzi, apparso un po' troppo leggero per quel ruolo di fronte a partite di questa intensità. Se l'obiettivo era restare in partita più a lungo possibile nel punteggio, è stato evidentemente mancato: alla fine del primo tempo il gap era di 11 punti, l'Italia è sembrata avvicinarsi (-8 dopo 51') ma la mischia dei Pumas ha facilmente messo le cose a posto. Nessuno dei sostituti azzurri, entrati in campo nella ripresa, ha convinto. Preoccupano le condizioni del pilone destro Riccioni, probabile vittima di un brutto infortunio a un ginocchio.
L'Irlanda piega gli All Blacks
Impresa dell'Irlanda, che a Dublino ha battuto la Nuova Zelanda per 29-20 (5-10) in un test match delle Autumn Nations Series. E' la terza vittoria dei verdi in 33 confronti diretti con gli All Blacks. Hanno deciso le mete di Lowe, Kelleher e Doris, una trasformazione e un piazzato di Sexton, e tre piazzati di Carbery.
Italia-Argentina 16-37 (6-17)
Marcatori: 9' pt meta Kremer tr. Boffelli, 15' cp Boffelli, 28' meta Gonzales tr. Boffelli, 32' e 42' cp Garbisi; 2' meta Moroni tr. Boffelli, 8' meta Varney tr. Garbisi, 11' cp Garbisi, 15' meta Santiago Cordero, 24' cp Sanchez, 36' meta Bosch.
Italia: Minozzi - Padovani, Brex, Morisi, Ioane - Garbisi, Varney - Licata, Lamaro, Negri - Sisi, Cannone - Riccioni, Lucchesi, Nemer. A disposizione: Bigi, Fischetti, Ceccarelli, Fuser, Ruzza, Pettinelli, Fusco, Mori.
Argentina: Boffelli - Cordero, Moroni, De la Fuente, Mateo Carreras - Santiago Carreras, Cubelli - Isa, Gonzales, Matera - Lavanini, Kremer - Gomez-Kodela, Montoya, Gallo. A disposizione: Bosch, Calles, Medrano, Paulos, Grondona, Bertranou, Sanchez, Cinti.
Arbitro: Doleman (Nz)