Rugby, Crowley cambia metà l'Italia: sette novità contro l'Uruguay
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriCi sono 3 esordienti nella squadra azzurra che sabato a Parma (ore 14, diretta Sky e Tv8) affronta l'Uruguay nel terzo e ultimo appuntamento delle Autumn's Nations Series: un tongano di Auckland, un figiano di Sigatoka e un genovese di Sestri Ponente. I primi 2 siederanno in panchina, pronti ad entrare a partita in corso. Il terzo comincia dal primo minuto. Il ct Crowley ha fatto 7 cambi rispetto ai titolari della Nazionale che l'altra settimana a Monigo è stata seccamente sconfitta dall'Argentina: Padovani sostituisce Minozzi ad estremo; Bruno va al posto di Mori all'ala destra; Braley è il mediano di mischia invece di Varney; Steyn veste la maglia numero 8 che era stata di Licata; Ruzza e Fuser subentrano a Sisi e Cannone; Nemer viene spostato a pilone destro per ovviare all'assenza dell'infortunato Riccione e numero uno ritorna Fischetti.
Ci sono 3 esordienti nella squadra azzurra che sabato a Parma (ore 14, diretta Sky e Tv8) affronta l'Uruguay nel terzo e ultimo appuntamento delle Autumn's Nations Series: un tongano di Auckland, un figiano di Sigatoka e un genovese di Sestri Ponente. I primi 2 siederanno in panchina, pronti ad entrare a partita in corso. Il terzo comincia dal primo minuto. Il ct Crowley ha fatto 7 cambi rispetto ai titolari della Nazionale che l'altra settimana a Monigo è stata seccamente sconfitta dall'Argentina: Padovani sostituisce Minozzi ad estremo; Bruno va al posto di Mori all'ala destra; Braley è il mediano di mischia invece di Varney; Steyn veste la maglia numero 8 che era stata di Licata; Ruzza e Fuser subentrano a Sisi e Cannone; Nemer viene spostato a pilone destro per ovviare all'assenza dell'infortunato Riccione e numero uno ritorna Fischetti.
Una partita in cui non basterà vincere
Non sarà semplicemente una partita da vincere: l'Italia dovrà dimostrare di avere un gioco, mantenendo la stessa intensità dal primo all'ultimo minuto. In altre parole, dovrà comportarsi con l'Uruguay così come hanno fatto negli ultimi anni tutte le squadre del Tier1 che hanno affrontato e battuto gli azzurri. I latino-americani sono attualmente al 17° posto del ranking mondiale (la Nazionale è quattordicesima) e si sono qualificati per il mondiali francesi del 2023 dove nella poule A troveranno proprio l'Italia - e Francia, Nuova Zelanda più una quinta formazione africana ancora da stabilire -: una settimana fa sono stati ampiamente sconfitti dall'Italia A (13-31), ma solo 6 atleti di quelli scesi in campo a Padova dal primo minuto sono stati confermati. "Abbiamo lavorato molto in settimana su analisi video e situazioni di gioco che non ci hanno soddisfatto nell'ultimo match. Focus sulla nostra prestazione: giocando il nostro miglior rugby possiamo portare a casa un buon risultato", dice il ct Crowley.
Gli All Blacks a Parigi, Springboks a Londra
Prosegue la Guerra dei Due Mondi ovali con un altro fine-settimana significativo: a Parigi la Francia ospita i neozelandesi reduci dalla briciante sconfitta di Dublino, in uno scontro che ha il sapore di una finale mondiale anticipata; anche nel Tempio londinese di Twickenham si disputa un match dal sapore simile, con i Bianchi dell'Inghilterra che ospitano i campioni mondiali in carica, gli Springboks sudaficani; a Cardiff il Galles ospita l'Australia, che una settimana fa è stata sconfitta dagli inglesi. Tutte queste partite sono in programma sabato, e si comincia con Scozia-Giappone e Edimburgo. Domenica Dublino ospiterà invece la sfida tra i Verdi e i Pumas.
Italia: Padovani – Bruno, Brex, Morisi, Ioane – Garbisi, Braley – Steyn, Lamaro, Negri – Ruzza, Fuser – Nemer, Bigi, Fischetti. A disposizione: Faiva, Traoré, Ceccarelli, Sisi, Licata, Fusco, Canna Tavuyara. All. Crowley.
Uruguay: Silva - Favaro, Arcos Pérez, Freitas, Mieres - Etcheverry, Iniciarte -Diana, Civetta, Ardao - Liendekar, Dossantos - Arbelo, Kessler, Sanguinetti. A disposizione: Gattas, Peculo, Benitez, Magno, Lamanna, Ormaechea, Vinals, Alonso.
Arbitro: Evans (Gal)