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Sei Nazioni, l'Italia non sfigura ma in Francia arriva un'altra sconfitta

Una fase della partita (afp)
A Parigi finisce 37-10. Ottimo primo tempo degli azzurri che però incassano il 33° ko consecutivo
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PARIGI - Era una sconfitta annunciata, contro quella che in questo momento è la squadra più forte del mondo: eppure, la giovane e coraggiosa Italia superata in maniera chiara dalla Francia (10-37) nel primo turno del Sei Nazioni non è da bocciare. Anzi. Ha giocato un ottimo primo tempo e dopo mezz'ora era in vantaggio. Per tutto l'incontro ha tenuto nelle rimesse naturali e in mischia chiusa. Un ragazzino di 19 anni, Menoncello, ha segnato una bellissima meta. Dei 4 esordienti di oggi, 2 avrebbero potuto essere schierati nell'U20. Altri 3 azzurri sono poco più vecchi. Michele Lamaro, capitano, sostiene: "Se la concentrazione cala anche per un solo momento, avversari così si prendono tutto". Non è del tutto vero. L'Italia paga alcuni istanti di comprensibile stanchezza mentale, dopo l'estenuante lavoro difensivo. Ma soprattutto è stata un po' troppo lenta nei punti di incontro, e le decisioni della coppi…

PARIGI - Era una sconfitta annunciata, contro quella che in questo momento è la squadra più forte del mondo: eppure, la giovane e coraggiosa Italia superata in maniera chiara dalla Francia (10-37) nel primo turno del Sei Nazioni non è da bocciare. Anzi. Ha giocato un ottimo primo tempo e dopo mezz'ora era in vantaggio. Per tutto l'incontro ha tenuto nelle rimesse naturali e in mischia chiusa. Un ragazzino di 19 anni, Menoncello, ha segnato una bellissima meta. Dei 4 esordienti di oggi, 2 avrebbero potuto essere schierati nell'U20. Altri 3 azzurri sono poco più vecchi. Michele Lamaro, capitano, sostiene: "Se la concentrazione cala anche per un solo momento, avversari così si prendono tutto". Non è del tutto vero. L'Italia paga alcuni istanti di comprensibile stanchezza mentale, dopo l'estenuante lavoro difensivo. Ma soprattutto è stata un po' troppo lenta nei punti di incontro, e le decisioni della coppia mediana non hanno sempre convinto. Indicato da tutti come il nuovo protagonista del nostro movimento, Garbisi ha sbagliato clamorosamente alcune scelte. Un paio di errori di Varney sono costati carissimo. A questo livello - adesso sì, che ha ragione Lamaro - certi errori diventano peccati mortali. Il ct Crowley può però essere abbastanza soddisfatto: peccato per quelle due mete (e sempre a tempo scaduto, nella prima e seconda frazione) di Villière, come sale sulle ferite aperte del rugby italiano Si sono visti dei progressi, la mischia ordinata che trascina via quella francese nel finale è un altro buon segnale. Tra una settimana all'Olimpico ci aspetta una nuova partita impossibile, con l'Inghilterra. 

Menoncello, una meta all'esordio 

Efficace nelle fasi ordinate, puntuale in difesa e avanzante con l'ovale a disposizione, nel primo tempo l'Italia ha fatto a lungo saltare i piani di una Francia sulla carta di un altro pianeta, ma scesa in campo con un atteggiamento presuntuoso. Dopo 5 minuti di gioco Jaminet ha messo dentro una punizione al termine di una lunga manovra partita da un calcio intercettato a Padovani. Chi pensava alle prime gocce del diluvio ha dovuto presto ricredersi. Grintosi ed organizzati, gli azzurri hanno messo radici nella metà campo avversaria. Varney ha sprecato con un imperdonabile 'in avanti' un prezioso pallone sotto i pali avversari, ma coi Bleus in evidente confusione gli azzurri sono andati a segno al 17': Ruzza ha raccolto l'ovale perso da Jaminet all'altezza dei suoi 22 metri su di un up and under, Halafihi ha guadagnato altro terreno fino al coraggioso ed illuminato calcio-passaggio di Garbisi che è stato raccolto dall'esordiente Menoncello. L'apertura ha trasformato. 

Che 'regalo' Varney, la Francia ringrazia 

Messa sotto pressione da tanti placcaggi robusti (Fischetti, Lamaro e Lucchesi su tutti), la Francia ha però accettato volentieri un regalo dalla sciagurato Varney, che da una rimessa laterale ha finito per servire clamorosamente Jelonch per la meta del sorpasso. Quindi, una punizione a testa di Garbisi e Jaminet. A tempo scaduto le cariche dei padroni di casa e un po' di indisciplina italiana hanno permesso ai tre-quarti francesi di lanciare in meta Villière. Un vero peccato, perché il 18-10 alla fine del primo tempo è parso profondamente bugiardo: gli azzurri meritavano di più.

Nella ripresa non basta il coraggio 

La meta di Villière ha evidentemente rinfrancato i padroni di casa, e lo si è visto subito all'inizio del secondo tempo. Superato lo spavento per una penetrazione di Danty, con salvataggio di millimetri del bravo Halafihi, è però arrivata comunque la terza meta transalpina: l'ha segnata Villière, dopo una contro-ruck nata da una scelta sbagliata di Garbisi. Una certa prevedibilità nelle giocate in attacco, Garbisi non sempre lucidissimo: Dupont e i suoi ne hanno approfittato per andare in meta ancora con Penaud, sul lato destro francese. Anche gli azzurri entrati dalla panchina hanno mostrato grande determinazione: Pettinelli, Faiva e Marin hanno brillato soprattutto in difesa. Ma negli spiccioli finali è mancato ancora qualcosa - l'esperienza? - per rallentare il gioco. Villière non ha perdonato. L'ala, miglior giocatore dell'incontro, alla fine ha avuto buone parole per gli italiani: "All'inizio ci hanno messo grande pressione, impedendosi di recuperare palloni. Per fortuna è arrivata la meta del vantaggio nel finale del primo tempo, poi è stato tutto più facile. 

Francia-Italia 37-10 (18-10)
Marcatori:
5' pt cp Jaminet, 17' meta Menoncello tr. Garbisi, 26' meta Jelonch, 30' cp Garbisi, 34' cp Jaminet, 41' meta Villière tr. Jaminet; 7' st meta Villière, 28' meta Penaud tr. Jaminet, 42' meta Villière tr. Ntamack.
Francia: Jaminet (35' st Ramos) - Penaud, Fickou, Danty (18' st Meofana), Villiere - Ntamack, Dupont (30' st Lucu) - Alldritt (30' st Cros), Cretin, Jelonch - Willemse (16' st Taofifenua), Woki - Atonio (10' Bamba), Marchand (18' st Mauvaka), Baille (10' st Gros).
Italia: Padovani - Menoncello (18' st Marin), Brex, Zanon, Ioane - Garbisi, Varney (25' st Braley) - Halafihi (16' st Pettinelli), Lamaro, Negri (30' st Zuliani) - Ruzza (35' st Cannone), Cannone (10' st Fuser) - Pasquali (10' st Zilocchi), Lucchesi (10' st Faiva), Fischetti (10' st Nemer).
Arbitro: Adamson (Sco)