CALWYN BAY - L’Italia ovale batte ancora il Galles: 24 ore dopo lo storico successo di Cardiff, sono stati gli azzurrini dell’U20 a battere i Dragoni per 27 a 20 nel Sei Nazioni di categoria. E’ accaduto al Parc Eirias di Calwyn Bay e per i ragazzi di Massimo Brunello quest’anno è la terza vittoria nella competizione, miglior risultato maschile di sempre. In precedenza, la giovane Nazionale aveva sconfitto – sempre a Monigo – prima l’Inghilterra (6-0) e poi la Scozia (27-13). Con questo risultato la squadra sale al 3° posto in classifica con 13 punti, una lunghezza in più dell’Inghilterra che stasera a Perpignan affronta la Francia nell’ultimo incontro.
Mey apre le marcature, Garbisi il migliore
Due mete per tempo: subito a segno dopo 3 minuti col secondo centro, Mey, quindi poco dopo la mezz’ora con Garbisi (puntuali le trasformazioni di Sante), gli azzurrini hanno chiuso i primi 40 minuti in vantaggio per 15 a 6 grazie anche ad una punizione dell’apertura; nella ripresa le marcature del tallonatore Frangini e ancora Garbisi, mediano di mischia - poi eletto miglior atleta dell’incontro - che ha regalato il punto di bonus offensivo. Qualche sofferenza nel finale, col Galles protagonista di un parziale di 14-0 e disperatamente proteso in avanti nel tentativo di pareggiare. Le statistiche raccontano di una squadra italiani che ha giocato per tre quarti della partita nella metà campo avversaria, con un’altissima percentuale di placcaggi riusciti e molti placcaggi rotti in attacco (3 a testa per Pani e Sante).
Decisive le parole del ct Crowley alla fine del primo tempo
Non si spegne intanto l’eco del successo della squadra maggiore, arrivato ieri allo scadere grazie a una meta di Padovani dopo una ubriacante azione del giovane estremo Capuozzo. Rientrati sabato a tarda notte in Italia, i giocatori della Nazionale hanno raccontato di quanto abbia pesato sul match la gestione dell’allenatore neozelandese Kieran Crowley. “Alla fine del primo tempo, che avevamo chiuso in vantaggio per 12 a 7, ci ha trattato come fosse tutto assolutamente normale: non ci ha messo pressione, continuando a chiedere serenamente di mantenere il piano di gioco. Poi ha preso da parte quelli che sedevano in panchina (Bigi, Traorè, Pasquali, Sisi, Cannone, Steyn, Fusco, Zanon). ‘ Tra poco dovete entrare in campo. Il risultato finale dipenderà da voi’, gli ha detto”.