Le azzurre del rugby diventano professioniste
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriLe azzurre ovali, fino a poco tempo fa la sola Nazionale a vincere nel Sei Nazioni lasciando ad altri l'imbarazzante Cucchiaio di Legno, diventano professioniste o quasi: la Federazione Italiana Rugby ha annunciato una serie di investimenti per sviluppare e sostenere il cosiddetto alto livello femminile, proprio alla vigilia dei mondiali neozelandesi di ottobre che vedono le nostre ragazze qualificate da tempo. Non parliamo di cifre stratosferiche, sono 350.000 euro l'anno, ma per il movimento è un'autentica rivoluzione e un segnale di attenzione molto importante: il Consiglio Federale ha individuato 25 atlete "approvando l'istituzione di un contratto di collaborazione sportiva su base annuale, rinnovabile per le stagioni a venire, con la finalità di sostenere l'attività professionale o il percorso universitario delle migliori atlete internazionali, impegnate per periodi compresi tra gli 80 e i 130 giorni con la squadra Nazionale femminile…
Le azzurre ovali, fino a poco tempo fa la sola Nazionale a vincere nel Sei Nazioni lasciando ad altri l'imbarazzante Cucchiaio di Legno, diventano professioniste o quasi: la Federazione Italiana Rugby ha annunciato una serie di investimenti per sviluppare e sostenere il cosiddetto alto livello femminile, proprio alla vigilia dei mondiali neozelandesi di ottobre che vedono le nostre ragazze qualificate da tempo. Non parliamo di cifre stratosferiche, sono 350.000 euro l'anno, ma per il movimento è un'autentica rivoluzione e un segnale di attenzione molto importante: il Consiglio Federale ha individuato 25 atlete "approvando l'istituzione di un contratto di collaborazione sportiva su base annuale, rinnovabile per le stagioni a venire, con la finalità di sostenere l'attività professionale o il percorso universitario delle migliori atlete internazionali, impegnate per periodi compresi tra gli 80 e i 130 giorni con la squadra Nazionale femminile", così come recita il comunicato ufficiale. I contratti sostituiscono il programma di borse di studio istituito un anno e mezzo fa. La Fir nel frattempo ha chiuso l'accordo con Eleven Sport, che trasmetterà un incontro settimanale e le fasi finali del campionato di serie A femminile. Bitpanda sarà il principale sponsor del campionato femminile come già è della Federazione.
Innocenti: "Il movimento femminile continua a crescere"
Per Marzio Innocenti, presidente Fir, "la nostra visione di atlete e atleti che affianchino alle competenze sportive percorsi qualitativi anche in contesti extrasportivi, come il lavoro e lo studio, ha guidato il processo di sviluppo del contratto con le azzurre. Ringrazio il consigliere Francesca Gallina, che sin dal primo giorno ha lavorato per raggiungere questo obiettivo e Giocatori Italia Rugby Associati, per aver rappresentato e supportato le ragazze nel raggiungimento di un accordo centralizzato con Fir. Il movimento femminile sta innalzando vertiginosamente il tasso di competitività a livello internazionale, e la contrattualizzazione delle nostre migliori atlete vuole garantire loro un nuovo strumento tangibile per poter competere sulla scena dei test-match".
Il capitano Furlan: "Un accordo storico"
Manuela Furlan, capitano della Nazionale, ha detto: "Lasciare la maglia in un luogo migliore di quello in cui la si è trovata è il desiderio e l'obiettivo di qualunque giocatrice o giocatore. Questo accordo segna un primo, importante punto di svolta per il futuro della nostra Nazionale, per me e le altre veterane del gruppo rappresenta il miglior lascito possibile alle prossime generazioni di azzurre, la testimonianza della volontà di ognuna di noi di contribuire in modo tangibile ad un rugby in grado di offrire sempre più le stesse opportunità alle atlete ed agli atleti".
Le 25 azzurre tra contratti e borse di studio
Le atlete sotto contratto sono Ilaria Arrighetti, Sara Barattini, Melissa Bettoni, Giordana Duca, Giada Franco, Manuela Furlan, Lucia Gai, Elisa Giordano, Isabella Locatelli, Veronica Madia, Maria Magatti, Aura Muzzo, Vittoria Ostuni-Minuzzi, Beatrice Rigoni, Michela Sillari, Sofia Stefan, Silvia Turani. Borse di studio per Alyssa D'Incà, Valeria Fedrighi, Gaia Maris, Sara Seye, Francesca Sgorbini, Sara Tounesi, Vittoria Vecchini, Beatrice Veronese.