Il mondo ovale sottosopra. L’Argentina batte in Nuova Zelanda gli All Blacks, che dopo una incredibile serie di sconfitte sembravano essere risorti con la vittoria in Sudafrica, invece. Anche l’Australia, che solo 2 settimane fa era stata travolta dai Pumas, supera gli Springboks campioni iridati, ora in crisi profonda. Il quarto turno del Rugby Championship, il Quattro Nazioni dell’emisfero sud, proietta in testa alla classifica la squadra latino-americana insieme ai Wallabies: la nuova rotta indicata dal ct Michael Cheika porta dritto in paradiso, ma l’impressione è che il mondo di sotto - sul piano fisico e del gioco – stia attraversando una fase di involuzione. A poco meno di un anno dai mondiali francesi, sono le nazionali europee (Irlanda e Francia, con l’Inghilterra un gradino sotto) a recitare il ruolo di favorite.
All Blacks, terzo ko consecutivo in Nuova Zelanda!
Era già successo una volta, però mai a Christchurch, nell’isola del sud: gli All Blacks si arrendono ai Pumas (25-18) e lo fanno a casa loro, in Nuova Zelanda. Una sconfitta clamorosa e meritata, la sesta negli ultimi 7 incontri: a questo punto la posizione dell’allenatore Ian Foster, per non dire del capitano Sam Cane, è davvero appesa a un filo. Scott Robertson, il tecnico ‘ballerino’ dei Crusaders, è alla finestra. Scordatevi la squadra marziana di un tempo: i neozelandesi hanno ceduto proprio in quelli che erano i loro punti di forza, la disciplina e il gioco corale. Nonostante due mete contro nessuna nella prima mezz’ora (Taukei’aho e Clarke), hanno chiuso il primo tempo con uno striminzito vantaggio (15-12) perché Boffelli è stato infallibile nei calci di punizione a favore degli ospiti. La meta di Gonzalez e ancora le pedate dell’estremo puma hanno permesso agli argentini di prendere un discreto vantaggio, difeso con determinazione in un empatico finale, giocato dai padroni di casa con un uomo in meno (Frizell). Per quelli che erano i Maestri, i padroni del gioco, questa è la terza sconfitta consecutiva sui prati di Aotearoa. Incredibile.
Canguri, partenza sprint. E gli Springboks si sciolgono
Cosa sta succedendo ai campioni mondiali del Sudafrica? Una squadra involuta, che nelle ultime due partite è stata addirittura dominata sul piano fisico dove gli Springboks sono da sempre imbattibili. Ad Adelaide l’Australia ha vinto (25-17) ancora più chiaramente di quanto dica il punteggio: i Canguri hanno cominciato col piede sull’acceleratore, andando a segno con la terza linea McReight (splendido sostituto del capitano Hooper) dopo un minuto di gioco. Reduci da una bruttissima figura in Argentina, gli australiani hanno ritrovato la difesa: e retto il successivo assalto rabbioso degli Springboks, sono riusciti a chiudere il primo tempo in vantaggio 10 a 3. Nella ripresa ci si aspettava il ritorno dei sudafricani, invece i Wallabies hanno continuato a gestire il match – approfittando anche degli errori altrui -, mandando a segno un irresistibile Koroibete. La doppietta di Kwagga Smith ha solo reso meno amaro il punteggio per i superbi (e confusi) Springboks, che da 8 partite consecutive non vincono in Australia. In classifica, Argentina e Australia comandano con 9 punti. Nuova Zelanda e Sudafrica inseguono a quota 4.