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Rugby, mondiali femminili: sfida Nuova Zelanda-Inghilterra. Ma l'Italia può fare bene

Il torneo iridato comincia sabato in Nuova Zelanda con la sfida sul prato dell'Eden Park tra Sudafrica e Francia. Ci sono 12 formazione al via. E l'Italia promette di essere protagonista
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AUCKLAND - Si chiamano Black Ferns, le Felci Nere. Prima di ogni incontro eseguono anche loro una haka impressionante (Ko Uhia Mai, un inno alla forza e all'unità delle donne), tratta dalla tradizione maori. Giocano un rugby di straordinaria intensità e livello tecnico. Naturalmente, vincono. La ragazze della nazionale neozelandese sono campionesse mondiali in carica, medaglia d'oro nella versione a 7 alle recenti Olimpiadi di Tokio. Partono favorite due volte anche alla vigilia della nona edizione Coppa del Mondo, perché giocano in casa. Però attenzione all'Inghilterra: schiera una formazione formidabile, che potrebbe tranquillamente affrontare - e battere - una squadra maschile della serie A italiana. Il torneo comincia sabato con la sfida sul prato dell'Eden Park tra Sudafrica e Francia. Ci sono 12 formazione al via. E l'Italia promette di essere protagonista. Le partite della azzurre - che per via del fuso orario sono in programma ne…

AUCKLAND - Si chiamano Black Ferns, le Felci Nere. Prima di ogni incontro eseguono anche loro una haka impressionante (Ko Uhia Mai, un inno alla forza e all'unità delle donne), tratta dalla tradizione maori. Giocano un rugby di straordinaria intensità e livello tecnico. Naturalmente, vincono. La ragazze della nazionale neozelandese sono campionesse mondiali in carica, medaglia d'oro nella versione a 7 alle recenti Olimpiadi di Tokio. Partono favorite due volte anche alla vigilia della nona edizione Coppa del Mondo, perché giocano in casa. Però attenzione all'Inghilterra: schiera una formazione formidabile, che potrebbe tranquillamente affrontare - e battere - una squadra maschile della serie A italiana. Il torneo comincia sabato con la sfida sul prato dell'Eden Park tra Sudafrica e Francia. Ci sono 12 formazione al via. E l'Italia promette di essere protagonista. Le partite della azzurre - che per via del fuso orario sono in programma nella notte italiana - andranno in diretta televisiva su Sky e Rai Due.

Per l'Italia un "girone di ferro"

Tre gironi da 4 squadre: passano ai quarti le prime due di ogni girone più le migliori due classificate. Si parte sabato 8 ottobre e dopo 24 partite - giocate in 3 diversi stadi dell'isola del nord - l'ultimo appuntamento è in programma ancora all'Eden Park di Auckland, il 12 novembre, con la finale preceduta da quella per il terzo posto. La prima edizione dei Mondiali femminili di rugby è del 1991, in Galles: vinsero gli Usa in finale sull'Inghilterra, che si prese la rivincita 3 anni più tardi in Scozia. Le Black Ferns hanno vinto 5 edizioni (compresa l'ultima, in Irlanda, del 2017), le inglesi sono a quota 2 e poi c'è quel primo successo delle americane. Tra le ragazze la gerarchia ovale non rispecchia del tutto quella maschile. Oggi nel ranking è largamente in testa l'Inghilterra, seguita dalla nuova Zelanda, poi Canada e Francia. L'Italia è al quinto posto, grazie anche ai successi degli ultimi anni nel Sei Nazioni, e precede gli Usa. Poi Australia, Irlanda e Galles. Il Sudafrica è solo in undicesima posizione, davanti a Spagna e Giappone.

Gli orari delle azzurre, sempre in diretta tv

L'Italia è stata inserita in un "girone di ferro", il B, con Canada, Usa e Giappone: 3 delle 6 squadre più forti al mondo. Nel girone A ci sono Australia, Nuova Zelanda, Galles e Scozia. Nel C, Sudafrica, Francia, Figi e Inghilterra. L'esordio delle azzurre è in programma domenica 9 alle 12.45 locali (ma in Italia sarà l'una e 45 della notte tra sabato e domenica) con gli Usa al Northland Events Centre di Whangarei. Secondo appuntamento con il Canada al Waitakere Stadium di Auckland, domenica 16 ottobre (stesso orario dell'altra partita: chi vuole vederla si colleghi su Rai Due o Sky alle 1:45 della notte tra sabato e domenica). Ultimo incontro della prima fase col Giappone ancora al Waitakere Stadium, domenica 23 ottobre e sempre alle 1:45 ora italiana. La Nazionale può ragionevolmente pensare ad un posto tra le prime due del raggruppamento o a un ripescaggio: sarebbe comunque la prima volta che una squadra azzurra passa alla fase successiva di un mondiale ovale. I quarti di finale sono previsti tra sabato e domenica 29-30 ottobre, le semifinali il sabato seguente. Oltre a quelli dell'Italia, Sky trasmetterà un incontro al giorno.

Il premier Jacint Ardern incontra le azzurre

Ieri il capitano Elisa Giordano e i due vice, Melissa Bettoni e Michela Sillari, hanno incontrato nella sede della Northland Rugby Union il primo ministro neozelandese, Jacinta Ardern. Le azzurre arrivano a questo appuntamento iridato con entusiasmo e una grande solidità. Quella guidata da Andrea Di Giandomenico è una squadra giovane, che da anni continua a progredire e a cogliere successi prestigiosi, puntando su un gioco molto tecnico, veloce e spettacolare. "Stati Uniti e Canada hanno armi importanti nel loro bagaglio e un gioco complesso da disinnescare", dice Di Giandomenico. "Il loro è un rugby molto fisico, legato alle fasi di conquista, che dovremo riuscire ad arginare per esprimere il nostro, maggiormente improntato alla rapidità e alla ricerca degli spazi. Il Giappone invece è una squadra più simile a noi, fatta da atlete molto concentrate, grandi lavoratrici". "Non abbiamo partite facili, ma credo che nessuna partita di questo mondiale sia scontata, tranne forse per quel paio di squadre che si presentano ai nastri di partenza con una marcia in più. Sarà un mondiale dove si metteranno in mostra grandi evoluzioni tecniche e atletiche, e noi vogliamo stare al passo con questa crescita".

Le formazioni per l'esordio di domenica notte

Andrea Di Giandomenico ha scelto la squadra che scenderà in campo per l'esordio mondiale con gli Usa, quando in Italia saranno le 1:45 della notte tra sabato e domenica (diretta Rai Due, Sky Sport 1 e Sky Sport Arena).

Italia: Ostuni Minuzzi - Muzzo, Sillari, Rigoni, Magatti - Madia, Stefan - Giordano, Franco, Arrighetti - Duca, Fedrighi - Gai, Bettoni, Turani. A disposizione: Vecchini, Maris, Seye, Tounesi, Locatelli, Sgorbini, Barattin, D'Incà.

Usa: Kelter - Detiveaux, Haungatau, Howard, Clapp - Cantorna, Waters - Zakary, Johnson, Matyas - Kronish, Taufoou - James, Kitlinksy, Rogers. A disposizione: Treder, Benson, Jacoby, Sommer, Perris-Redding, Ortiz, Bizer, Feury.

Arbitro: Hollie Davidson (Sco).