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Sei Nazioni: la Francia vince 29-24, ma all'Olimpico è grande Italia

Gli azzurri confermano quanto di buono fatto vedere nei test match di avvicinamento, i Bleus devono dare fondo a tutte le energie per portare a casa la vittoria
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ROMA - Sì, il Sei Nazioni ce lo meritiamo eccome: l'Italia del rugby ha messo alle corde quella che oggi è la squadra più forte del mondo, nel finale meritava una meta e il sorpasso. Peccato, ma che bello vedere una squadra finalmente coraggiosa, veloce e intelligente, fortissima in difesa e concreta in attacco. Con la Francia è una sconfitta (24-29) che vale come una vittoria. Ha segnato Capuozzo, l'Angelo Azzurro, l'altra meta è di tutta la mischia che oggi ha giocato in maniera superba, disattivando i giganti transalpini: Lorenzo Cannone e Fischetti straordinari, Negri e Lamaro di acciaio, Ruzza e Ferrari indomabili. Era cominciata male, con un pasticcio di Varney e la sensazione che i Bleus - favoritissimi per il mondiale di settembre - fossero un'armata invincibile. No. Gli azzurri poco alla volta hanno preso il gioco in mano, con umiltà e quella voglia di avventura che li accompagna da più di un anno. E' d…

ROMA - Sì, il Sei Nazioni ce lo meritiamo eccome: l'Italia del rugby ha messo alle corde quella che oggi è la squadra più forte del mondo, nel finale meritava una meta e il sorpasso. Peccato, ma che bello vedere una squadra finalmente coraggiosa, veloce e intelligente, fortissima in difesa e concreta in attacco. Con la Francia è una sconfitta (24-29) che vale come una vittoria. Ha segnato Capuozzo, l'Angelo Azzurro, l'altra meta è di tutta la mischia che oggi ha giocato in maniera superba, disattivando i giganti transalpini: Lorenzo Cannone e Fischetti straordinari, Negri e Lamaro di acciaio, Ruzza e Ferrari indomabili. Era cominciata male, con un pasticcio di Varney e la sensazione che i Bleus - favoritissimi per il mondiale di settembre - fossero un'armata invincibile. No. Gli azzurri poco alla volta hanno preso il gioco in mano, con umiltà e quella voglia di avventura che li accompagna da più di un anno. E' dal 2013 che non vinciamo una partita all'Olimpico, ma questa volta ci siamo andati veramente vicino: e per i prossimi due appuntamenti romani, tra febbraio e marzo (Irlanda, Galles) c'è tanta voglia di applaudire ancora questi ragazzi.

Tre mete francesi in meno di mezz'ora

La partita inizia subito nel peggiore dei modi, ma se Penaud si fa cadere la palla in avanti dopo neppure un minuto su un micidiale contrattacco - sprecando una ghiotta occasione da meta - Flament è molto più lucido: la seconda linea allunga le braccione e stoppa un assurdo calcio di Varney, poi fila a marcare, con Ramos che trasforma. I Bleus mettono pressione: gli azzurri resistono, Allan accorcia su punizione. Ma la voglia di giocare l'ovale anche nei nostri 22 costa carissimo: prima un paio di svarioni regalano un pallone d'oro a Ollivon che però non trattiene l'ovale, poi Ntamack crossa per Ramos che schiaccia (con qualche dubbio). Gli azzurri ripartono con coraggio, muovono il pallone e Allan mette dentro altri 3 punti. Però sugli impatti i francesi avanzano, gli azzurri sono costretti a difendere intorno al punto d'incontro: un altro calcio di Ntamack taglia in due la nostra difesa, Dumortier raccoglie e segna. Dopo mezz'ora siamo sotto di 13 punti.

La meta di Ethan Dumortier (reuters)

A segno l'imprendibile Capuozzo, l'Angelo Azzurro

Nel momento più difficile, Lamaro e i suoi raccolgono le forze e dopo una bella serie di avanzamenti vicino al punto di incontro, compreso un drive da rimessa laterale, Vareny parte a sorpresa dal lato chiuso lanciando il folletto Capuozzo, che salta il gigante Alldritt e appoggia l'ovale col braccio sinistro sull'angolo. Una splendida azione che può ridare entusiasmo e fiducia. Infatti gli azzurri riprendono a spingere nella metà campo avversaria, e dopo un infinita serie di fasi è ancora Allan a mettere dentro il terzo calcio di punizione: il primo tempo di chiude con l'Italia sotto di 5 punti, con un pesante parziale di 10-0 in nostro favore. La partita è ancora aperta, nonostante una proporzione inquietante (24 su 69) di placcaggi sbagliati, ma anche 9 punizioni (a 2) concesse dagli ospiti.

Capuozzo esulta dopo aver segnato una meta (afp)

I Bleus in confusione, un'altra meta per gli azzurri!

Quando Ramos decide di piazzare, dopo 6 minuti di cariche nella metà campo azzurra (tutte respinte), l'impressione è che la Francia abbia capito che è il caso di essere più concreta e forse è arrivato il momento per l'Italia di provare a giocare il tutto per tutto. Ci starebbe un cartellino giallo per Ollivon dopo un placcaggio al collo di Allan, ma Carley tollera. Un minuto più tardi però Ollivon fa crollare il drive italiano: la terza linea va fuori per 10 minuti, e meta di punizione per gli azzurri che ora sono solo a un punto dagli avversari.

(reuters)

Il sorpasso di Allan, ma poi c'è Jalibert

La presunzione transalpina comincia a mostrare delle crepe, Ramos fallisce una punizione e quando l'Italia guadagna la metà campo avversaria l'indisciplina degli ospite regala addirittura il sorpasso: dopo un'ora di gioco il piede di Allan celebra il sorprendente sorpasso (24-22). La felicità però dura 5 minuti, perché Jalibert - appena entrato - dopo una furibonda serie di attacchi chiude con una meta che Ramos trasforma agevolmente. Nel finale gli azzurri si gettano disperatamente alla ricerca di una meta che meriterebbero, e c'è da mangiarsi le mani ripensando a un errore - il solo e di pochi centimetri! - di Allan dalla piazzola. L'ultima rimessa laterale proietta gli italiani a pochi metri dal paradiso però l'arbitro interrompe il sogno con un fischio forse affrettato. Non importa, questi ragazzi sanno che è come un successo. E tra una settimana vanno a Londra per battere l'Inghilterra.

Italia-Francia 24-29 (14-19)

Marcatori: 5' pt meta Flament tr. Ramos, 14', 23' e 41' cp Allan, 19' meta Ramos, 27' meta Dumortier tr. Ramos, 32' meta Capuozzo; 6' st cp Ramos, 12' meta di punizione per l'Italia, 22' cp Allan, 27' meta Jalibert tr. Ramos
Italia: Capuozzo - Bruno (26' st Padovani), Brex, Morisi, Menoncello - Allan, Varney (35' st Fusco) - Lorenzo Cannone (29' st Pettinelli), Lamaro, Negri (25' st Zuliani) - Ruzza, Niccolò Cannone (29' st Iachizzi) - Ferrari (17' st Ceccarelli), Nicotera (29' st Bigi), Fischetti (29' st Zani).
Francia: Ramos - Penaud, Fickou, Moefana, Dumortier - Ntamack (25' st Jalibert), Dupont - Alldritt (22' st Macalou), Ollivon, Jelonch - Willemse (14' st Taofifenua), Flament - Atonio (12' st Falatea), Marchand (22' st Barlot), Baille (12' st Wardi). A disposizione: Lavault, Le Garrec.
Arbitro: Carley (Ing)
Note: 12' cartellino giallo Ollivon