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Rugby femminile, l'ultima di Barattin con il Galles

Sara Barattin (al centro) circondata dalle compagne
Sara Barattin (al centro) circondata dalle compagne 
Sei Nazioni, il mediano di mischia chiude una carriera solare guidando le azzurre a Parma nell'ultimo turno del torneo. Tre cambi per l'Italia, che cerca il riscatto dopo il ko scozzese
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Ha scritto la storia del rugby femminile italiano: 116 presenze in Nazionale, l'esordio nel 2005 ad Amburgo con la Germania. Se l'Italia oggi è al quinto posto nel ranking mondiale è anche merito anche di questo strepitoso mediano di mischia, un arcobaleno di tecnica, forza e lucidità nella gestione di una squadra che per tante stagioni si è presa sulle spalle. Sara Barattin anche sabato scorso a Edimburgo ha lasciato il segno con la maglia azzurra, entrando nella ripresa e dando la scossa alle "sue" ragazze, che ad un certo punto stavano per riprendere la Scozia. Domani, a 37 anni, scende in campo al 'Lanfranchi' di Parma per l'ultima partita della sua carriera solare: e giustamente indosserà la fascia di capitano. L'Italia domani affronta il Galles nel quinto e ultimo turno del Sei Nazioni (ore 16.30, diretta Sky Sport): gli occhi di tutti, almeno all'inizio, saranno solo su di lei.

Nazionale a caccia del quarto posto finale

Il ct Nanni Raineri ha deciso per un solo cambio rispetto alla partita con le scozzesi: è proprio la Barattin che prende il posto di Sofia Stefan. Due novità in panchina: Alessia Pilani, pilone esordiente del Colorno, sostituisce la squalificata Sara Seye; Beatrice Capomaggi prende il posto di Francesca Granzotto nei trequarti. Comunque vada a finire, il Galles guiderà in classifica davanti alle azzurre: grazie a 2 successi ha già messo da parte 10 punti e blindato il 3° posto finale dietro Inghilterra e Francia. La Nazionale può ambire a chiudere subito dietro, ma potrebbe non bastare un successo per superare la Scozia, che in serata ospiterà le ultimissime irlandesi.

Baratttin: "Quante soddisfazioni e che fortuna"

A guidare le azzurre sarà ancora una volta lei, Sara. Che, emozionata, parla alla vigilia della sua partita. "Non è stata una decisione semplice, ma prima o poi doveva succedere. Ho avuto la fortuna e l'onore di vestire la maglia della Nazionale per 18 anni e vivere momenti indimenticabili, come la qualificazione ai quarti dello scorso mondiale e il 2° posto al Sei Nazioni 2019. Abbiamo costruito negli anni qualcosa di importante per il movimento femminile italiano, che sta crescendo e sfornando giocatrici di qualità. Auguro alle mie compagne, allo staff e a tutti coloro che avranno la fortuna di poter vestire questi colori, di onorare la maglia dell'Italia in ogni momento e apprezzare ogni istante vissuto durante i raduni. E' stato un grande privilegio poter scendere in campo così tante volte per il Paese che rappresento, e ricevere l'abbraccio dei tifosi".

Lacci arcobaleno, in mischia per l'inclusione

Domani le azzurre useranno dei lacci arcobaleno sulle scarpe da gioco. E' un modo con cui la Fir testimonia una volta di più l'impegno alla piena inclusione e la lotta del rugby italiano contro l'omobitransfobia e celebrare - insieme a Libera Rugby, il primo club inclusivo e gay-friendly d'Italia l'arrivo nel nostro Paese nel maggio 2024, per la prima volta, della Bingham Cup. Giunta all'undicesima edizione, la Bingham Cup è la rassegna iridata per Club di rugby inclusivie e porta il nome di Mark Bingham, giocatore di rugby ed esponente della comunità LGBTQIA+ statunitense che guidò il disperato tentativo di interruzione del dirottamento del volo United 93 l'undici settembre 2001.

Italia: Vittoria Ostuni Minuzzi - Aura Muzzo, Michela Sillari, Beatrice Rigoni, Alyssa D'Incà - Veronica Madia, Sara Barattin - Giada Franco, Isabella Locatelli, Sara Tounesi - Giordana Duca, Valeria Fedrighi - Lucia Gai, Vittoria Vecchini, Gaia Maris. A disposizione: Emanuela Stecca, Alice Cassaghi, Alessia Pilani, Laura Gurioli, Alissa Ranuccini, Sofia Stefan, Emma Stevanin, Beatrice Capomaggi.

Galles: Courtney Keight - Lisa Neumann, Hannah Jones, Lleucu George, Carys Williams-Morris - Elinor Snowsill, Keira Bevan - Sioned Harries, Alex Callender, Bethan Lewis - Georgia Evans, Abbie Fleming - Sisilia Tuipulotu, Kelsey Jones, Gwenllian Pyrs. A disposizione: Carys Phillips, Caryl Thomas, Cerys Hale, Bryonie King, Kate Williams, Ffion Lewis, Kerin Lake, Amelia Tutt.

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