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Rugby, Padova e Rovigo: il derby d'Italia per lo scudetto

Andrea Trotta (Petrarca Padova) e Andrea Ferro (Rovigo), i capitani
Andrea Trotta (Petrarca Padova) e Andrea Ferro (Rovigo), i capitani 
Domenica a Parma (con diretta su Rai2 dalle ore 21) la finale del Top10, in palio il titolo italiano: Petrarca leggermente favorito, ma dovrà fare i conti con gli imprevedibili "Bersaglieri" rossoblù e i loro appassionati tifosi
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La finale scudetto del campionato italiano di rugby in diretta su Rai2 in prima serata: è un successo e una dimostrazione di grande fiducia per il movimento ovale. Domani allo stadio Lanfranchi di Parma, calcio d'inizio ore 21.15, Petrarca Padova e Rovigo promettono di non deludere gli spettatori. Partita secca tra club che hanno dominato la stagione regolare (Top 10) chiudendo rispettivamente al secondo e primo posto, e si giocano lo scudetto per la terza volta consecutiva: lo scorso anno vinse Petrarca, quello precedente Rovigo. Leggermente favoriti i padovani, che possono contare su una squadra più solida fisicamente, organizzata intorno ad una mischia efficace. Ma l'entusiasmo e l'imprevedibilità nei tre-quarti dei 'Bersaglieri' rossoblù, guidati dal mediano di apertura romano Giovanni Montemauri - giudicato miglior rugbista del 2023 -, può fare la differenza. Sarà l'ultimo torneo con 10 formazioni al via, perché dalla prossima stagione - complice il forfait di Calvisano - il numero scenderà a 9, e successivamente a 8. "L'obiettivo è alzare il livello del campionato, in modo che i club si avvicinino sempre di più alle due franchigie (Benetton Treviso, Zebre Parma, ndr) protagoniste nell'Union Rugby Championship", spiega Marzio Innocenti, presidente Fir.

Derby 'doppio' per Marcato. Lodi: "Servirà equilibrio"

"Sarà un doppio derby", dice Andrea Marcato, allenatore del Petrarca che sfida per la terza volta in finale Rovigo, dopo averlo fatto in una occasione da giocatore. "Io sono di Padova, mentre Alessandro Lodi - che allena gli avversari - è rodigino. Le squadre si conoscono bene, l'obiettivo sarà consolidare i punti forti senza stravolgere il nostro gioco. È il coronamento di una stagione bellissima e di un percorso iniziato ormai tre anni fa. Ci teniamo moltissimo. Abbiamo preparato veramente bene la finale, usciamo dai play off in buone condizioni fisiche e mentali. Ci teniamo per la società, per i tifosi, per chi lavora attorno a noi". Il suo omologo sorride, carico a mille: "Essere qui è un motivo di orgoglio. Abbiamo lavorato duro in settimana così per tutto l'anno, questa finale non era scontata: adesso ce la giochiamo, sappiamo dove possiamo arrivare. Abbiamo di fronte la squadra che ha dominato le ultime stagioni. Sappiamo i loro punti di forza del Petrarca ma ci concentriamo sui nostri: sarà importante trovare il giusto equilibrio tra il gioco e la concretezza". E' lo scudetto numero 92 (la stagione 2019-20 saltò per via della pandemìa); oltre milletrecento tifosi rossoblù saranno presenti a Parma insieme a centinaia di patavini.

Femi-CZ Rovigo Delta: Diederich Ferrario - Moscardi, Tavuyara, Van Reenen, Sarto- Montemauri, Chillon- Casado Sandri, Stavile, Cosi - Lindsay, Steolo - Swanepoel, Giulian, Quaglio. A disposizione: Ferraro, Leccioli, Pomaro, Ferro, Sironi, Lubian, Bazan Vélez, Uncini. Allenatore: Alessandro Lodi

Petrarca Rugby: Lyle - Esposito, De Masi, Broggin, De Sanctis - Faiva, Tebaldi - Trotta, Nostran, Casolari - Panozzo, Galetto - Hughes, Cugini, Spagnolo. 
A disposizione: Borean, Carnio, Bizzotto, Michieletto, Ghigo, Citton, Capraro, Montagner. Allenatore: Andrea Marcato

Arbitro: Gianluca Gnecchi.

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