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Mondiali di rugby, Italia travolta dalla Nuova Zelanda 96-17

(afp)
Dura pochissimi minuti l’illusione degli azzurri, sommersi da 14 mete degli All Blacks. Il XV di Crowley dovrà battere la Francia nell’ultima partita
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LIONE. “Vogliamo intimidirli fisicamente dal primo minuto di gioco”, avevano promesso gli All Blacks. Sono stati di parola. Dopo neppure mezz’ora avevano già segnato 5 mete e maltrattato senza pietà i poveri azzurri, smarriti e incapaci di fronte a tanta potenza e crudeltà sportiva, ridotti a vittime sacrificali su di un prato dove non era possibile nascondersi. Come un nerd che sale sul ring e affronta Mike Tyson. Nel pugilato però c’è il getto della spugna, invece qui il massacro è continuato fino all’umiliante 49 a 3 del primo tempo: 46 punti di scarto era la differenza media delle nostre 16 precedenti sconfitte coi neozelandesi. Solo che stavolta c’era da giocare anche il secondo tempo. Infatti, è finita 96 a 17, 14 mete a 2: erano quasi 30 anni che non prendevamo una batosta simile.

All Blacks travolgenti, ma Italia troppo fragile

Lo stadio di Lione, con tanti francesi venuti a tifare il “loro” Ange Capuozzo, all’inizio aveva provato a tifare per i più deboli: però ha smesso pres…

LIONE. “Vogliamo intimidirli fisicamente dal primo minuto di gioco”, avevano promesso gli All Blacks. Sono stati di parola. Dopo neppure mezz’ora avevano già segnato 5 mete e maltrattato senza pietà i poveri azzurri, smarriti e incapaci di fronte a tanta potenza e crudeltà sportiva, ridotti a vittime sacrificali su di un prato dove non era possibile nascondersi. Come un nerd che sale sul ring e affronta Mike Tyson. Nel pugilato però c’è il getto della spugna, invece qui il massacro è continuato fino all’umiliante 49 a 3 del primo tempo: 46 punti di scarto era la differenza media delle nostre 16 precedenti sconfitte coi neozelandesi. Solo che stavolta c’era da giocare anche il secondo tempo. Infatti, è finita 96 a 17, 14 mete a 2: erano quasi 30 anni che non prendevamo una batosta simile.

All Blacks travolgenti, ma Italia troppo fragile

Lo stadio di Lione, con tanti francesi venuti a tifare il “loro” Ange Capuozzo, all’inizio aveva provato a tifare per i più deboli: però ha smesso presto di commuoversi, perché non ha visto nella Nazionale neppure uno scatto d’orgoglio. Un breve moto d’entusiasmo all’inizio della ripresa, dopo la bella marcatura di Capuozzo, ma gli altri hanno replicato subito a muso duro e allora si è consolato con una più rassicurante Marsigliese. “Ci vorrà un coraggio scellerato”, aveva detto alla vigilia lo scienziato Andrea Rinaldo, il Nobel dell’acqua; quasi mezzo secolo fa aveva affrontato per primo i Tutti Neri con una squadra italiana che era riuscita a tenere testa soprattutto col carattere. Quello odierno è un altro rugby, ma è anche vero che questi azzurri sono scivolati via come sabbia tra le dita, fragili caratterialmente e impreparati dal punti di vista tattico: eppure, gli All Blacks avevano avvertito il capitano Lamaro e il ct Crowley, principali responsabili della disfatta.

Venerdì prossimo Italia-Francia

I neozelandesi hanno scaricato sugli azzurri tutta la frustrazione e la rabbia accumulate negli ultimi mesi, tra critiche e qualche sconfitta di troppo. Battuti seccamente dalla Francia nel match d’esordio dei mondiali, hanno voluto dimostrare ai padroni di casa che alla fine dovranno fare i conti con loro, se vorranno alzare la Webb Ellis Cup. L’Italia era reduce da due vittorie con Namibia e Uruguay, si era già regalata la partecipazione diretta alla prossima Coppa del Mondo (Australia 2027): Lamaro e i suoi sostenevano di non aver nulla da perdere e che “facendo il nostro gioco, potremo metterli in difficoltà”. Illusi. Tra una settimana, ancora qui a Lione con la Francia, avranno l’occasione di recuperare credibilità nel quarto e ultimo incontro del girone preliminare. Non sarà facile, dopo una figuraccia simile.

Italia-Nuova Zelanda 17-96 (3-49)
Marcatori: 6’ pt meta Jordan tr. Mo’unga, 10’ cp Allan, 17’, 27’ e 34’ mete Smith tr. Mo’unga, 19’ meta Tele’a tr. Mo’unga, 22’ e 45’ meta Savea tr. Mo’unga; 8’ st meta Capuozzo tr. Allan, 10’ meta Retallick tr. Mo’unga, 16’ meta Papali’i tr. Mounga, 21’ meta Coles, 27’ meta tr. McKenzie, 29’ meta Jordan tr. McKenzie, 33’ meta Coles tr. McKenzie, 36’ meta Lienert-Brown tr McKenzie, 41’ meta Ioane tr. Garbisi.
Italia: Allan (19’ st Odogwu) – Capuozzo, Brex, Morisi, Monty Ioane – Garbisi, Varney (10’ st Page-Relo) – Lorenzo Cannone, Lamaro (26’ stHalafihi), Negri (17’ st Zuliani) – Ruzza, Lamb (1’ st Niccolò Cannone) – Riccioni (6’-17’ e dal 25’ st Ferrari), Nicotera (10’ st Faiva), Fischetti (19’ pt Nemer).
Nuova Zelanda: Beauden Barrett – Jordan, Rieko Ioane, Jordie Barrett (24’ st Lienert-Brown), Tele’a – Mo’unga (24’ st McKenzie), Smith (9’ st Roigard) – Savea, Papali’i (st Cane), Frizell (9’ st Frizell) – Scott Barrett, Retallick – Laulala (9’ st Lomax), Taylor (17’ st Coles), Tu’ungafasi (9’ st Williams).
Arbitro: Carley (Ing)
Note: spettatori 57.083

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