Ancora una volta e per un punticino appena, il Sudafrica vince all’ultimo respiro: batte l’Inghilterra (16-15) al termine di una partita che sembrava stregata, e sabato prossimo affronterà gli All Blacks in una straordinaria, incertissima finale. Gli inglesi si sono visti sfilare sotto il naso una partita che per 78 minuti era stata vinta prima di tutto sul piano mentale, poi su quello fisico e tattico: si dovranno invece accontentare venerdì della finalina per il terzo posto con l’Argentina. Nuovamente sono state decisive le sostituzioni imposte nella ripresa da Rassie Erasmus, stratega segreto dei sudafricani (ufficialmente, l’allenatore è Nienaber). Pollard ha messo tra i pali una punizione fischiata dall’arbitro neozelandese O’Keefe, che aveva fatto discutere già nei quarti quando i Boks avevano battuto la Francia: è stato il momento decisivo di un match aspro, nel corso del quale – complice la pioggia battente parigina - non sono mai stati completati 3 passaggi consecutivi.
Inghilterra cinica, gli Springboks soffrono
Nel primo tempo l’Inghilterra è riuscita a imbavagliare gli Springboks, superiore nelle fasi ordinate e abile a soffocare tutti i tentativi degli avversari di fare gioco. Le due squadre si sono subito prese a calci: Farrell ha messo dentro due punizioni e quel vantaggio è stato conservato al termine dei primi 40 minuti di gioco, con l’apertura dei Bianchi ancora 2 volte a segno mentre a Libbok è subentrato dalla piazzola Pollard. La sostituzione in regìa decisa da Nienaber ha lasciato tutti sorpresi: ma i sudafricani, messi in difficoltà e irretiti dal gioco conservativo inglese che al possesso privilegiava degli up and under, avevano in qualche modo bisogno di scuotersi.
Meta di Snyman, Pollard firma il sorpasso
La ripresa sembrava confermare il precedente copione, con gli Springboks incapaci di prendere in mano le redini dell’incontro. Farrell, autore di tutti i punti dell’Inghilterra, con uno splendido drop da 40 metri, aveva quasi messo la parola fine all’incontro. Ma a 11 minuti dalla fine è stato il gigantesco Snyman a travolgere la difesa dei Bianchi, con una terrificante percussione dopo una rimessa laterale. Pollard ha trasformato, portando i suoi a -2. Una mischia ordinata nei pressi della metà campo ha regalato al Sudafrica la punizione che – sempre grazie all’infallibile Pollard – ha celebrato il successo dei campioni del mondo in carica.