ROMA - Le chiavi dell’Italrugby, che sabato pomeriggio esordisce all’Olimpico nel Sei Nazioni con l’Inghilterra reduce dal terzo posto ai mondiali (ore 15.15, diretta Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8), sono nelle mani di una coppia di giovani fratelli veneti: Alessandro e Paolo Garbisi, 21 anni il primo e 23 il secondo, 38 presenze internazionali insieme contro le 189 dell’omologo duo che gestirà la regìa ospite. “Avranno addosso tutta la pressione della squadra avversaria”, ammonisce il ct Gonzalo Quesada, che scommette su di loro. “Dovranno essere protetti e sostenuti dalla mischia azzurra”. Nella quale dal primo minuto giocherà un’altra coppia di fratelli, i fiorentini Lorenzo (23) e Niccolò Cannone (25). La famiglia ovale.
Quattro fratelli azzurri, più Capuozzo e Menoncello
Nelle 31 precedenti partite l’Italia ha regolarmente perso dai Bianchi, ufficialmente inventori del gioco più di 2 secoli fa (1823). Il mentore inglese, William Webb Ellis, è sepolto nella Riviera dei Fiori a un passo dal nostro confine: Mentone. In una occasione – a Roma aveva nevicato, era il 2012 – la squadra azzurra andò vicinissima a uno storico successo. Nessuno ha però più il coraggio di azzardare pronostici favorevoli, dopo le terribili scoppole rimediate in autunno nella rassegna iridata con All Blacks e Francia, affrontate con scellerato ottimismo. Prudenza, umiltà. Sulla carta, è un po’ troppo leggera nei primi 5 avanti – pesano le assenze di Riccioni, Ferrari, Lamb – ma recupera il centro Menoncello (21), diamante pronto a rilucere così come la scorsa stagione il folletto Capuozzo (24). Avrebbe fatto comodo Odogwu (25), fermato da un pesante infortunio. In panchina ci sono 2 tre-quarti: Varney (22), che si è allenato poco, complice un leggero infortunio al polpaccio; Pani (21), altra speranza di questa Italia impastata di ragazzi avventurosi ed entusiasti.
Il ct Quesada: “E’ l’inizio di un ciclo”
“E’ l’inizio di un ciclo. Forse non tutti gli automatismi funzioneranno alla perfezione, abbiamo avuto poco tempo per stare insieme: ma possiamo promettere che avremo carattere, passione e voglia. In questo gruppo c’è molta qualità, i ragazzi hanno assimilato i nuovi schemi più rapidamente di quanto immaginassi: se manterremo energia e disciplina, potremo restare in partita sino alla fine”. Quesada è un allenatore concreto, però non rinuncia a guardare lontano. “Pensiamo al presente e al futuro”. Affidarsi a una mediana relativamente inesperta non è un salto nel buio. “Per crescere, bisogna giocare. Alessandro come mediano di mischia è stato presente a tutti gli allenamenti, e poi guida già il Benetton Treviso che forma il 90% del pacchetto azzurro. Paolo non gioca molto a Montpellier, ma ha talento ed è un leader naturale: si muove con fiducia e piacere, sta sbocciando”.
“Mettere sabbia negli ingranaggi inglesi”
L’Inghilterra ha promesso di dire ‘basta’ al gioco conservativo, fatto di calci alti e prepotenti punti d’incontro. “Proveranno a giocare il pallone alla mano, ma sono sicuro che resteranno anche ben fermi su ciò che sanno fare meglio. Abbiamo in mente qualcosa per mettere un po’ di sabbia nei loro ingranaggi”. All’Italia manca la potenza fisica delle altre squadre. “Dovremo sopperire con la velocità, ma anche mutando il nostro gioco d’attacco che era diventato prevedibile. Il tempo non è stato sufficiente per cambiare tutto, però cercheremo delle alternative per uscire dalla nostra metà campo”. L’uso del piede, come aveva già anticipato a Repubblica: “Sfruttando il destro di Allan, e il sinistro di Paolo Garbisi”.
“Fiducia ai giovani, mantenendo il controllo”
Le pesanti sconfitte autunnali con Nuova Zelanda e Francia non sono ancora state del tutto metabolizzate: “All’inizio è stata dura. L’obiettivo è stato superare la tempesta, e tornare al bel gioco: imparare ad attraversare i momenti positivi e quelli difficili, mantenendo l’ordine e il controllo della partita. Poco per volta ci siamo ripresi. Con l’Inghilterra dovremo imporre la nostra partita, non adattarci a quella che hanno in mente loro”.
Italia: Allan – Capuozzo, Brex, Menoncello, Ioane – Paolo Garbisi, Alessandro Garbisi – Lorenzo Cannone, Lamaro, Negri – Ruzza, Niccolò Cannone - Ceccarelli, Lucchesi, Fischetti. A disposizione: Nicotera, Spagnolo, Zilocchi, Zambonin, Iachizzi, Zuliani, Varney, Pani.