Sostiene Quesada di “non aver fatto grandi cambiamenti”: ma l’Italia che domenica pomeriggio a Lilla affronta la Francia nel terzo turno del Sei Nazioni (ore 16, diretta Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8) è ricca di novità, solo in parte legate agli infortuni o alle scelte personali (Allan) dei potenziali titolari. L’ingresso dal primo minuto tra gli avanti del ventunenne Vintcent, di Favretto e Zilocchi, poi di Page-Relo in regia e Mori nei centri, con Menoncello spostato all’ala, suggerisce una squadra più robusta e abituata all’asprezza del gioco transalpino. “Rugbisticamente devo molto alla Francia, che mi ha cresciuto come giocatore e mi ha dato la prima opportunità da allenatore, sono stato assistente dei Bleus contro la mia Argentina”: per il ct della Nazionale non sarà una partita come le altre, l’impressione è farebbe qualsiasi cosa per vincere.
Ma come faremo a resistere a una mischia molto più pesante (con bestioni largamente sopra il quintale e mezzo a testa, come Atonio e Posolo Tuilagi; i fratelli Taofifenua, che viaggiano sui 140 chili, partono dalla panchina) che promette di dominarci nelle fasi ordinate e portarci in giro per il campo coi drive?
"Favretto per avere qualità e alternative in touche”
Se non vogliamo ridurci a difendere tutta la partita come in Irlanda, dobbiamo fare meglio nella conquista del pallone: mischia ordinata, e soprattutto rimessa laterale. “È un aspetto fondamentale: Andrea Moretti ci sta lavorando molto coi ragazzi, e ci sono segnali di miglioramento. Favretto a Lilla può garantirci qualità in touche, in alternativa a Ruzza e Niccolò Cannone: a livello strategico mi auguro funzionerà. Per gli avanti sarà una partita esigente, ecco perché ne porto 6 in panchina”. Quattro dei tre-quarti azzurri (Capuozzo, Mori, Garbisi, Page-Relo) sono protagonisti del campionato francese: “Non è un dettaglio, spero sia un vantaggio per noi. Ma più che per adattarci agli avversari, abbiamo scelto questa formazione pensando al nostro gioco”.
La rinuncia di Allan: “Presto parlerò con lui"
Tommaso Allan, che con l’Irlanda è rimasto in panchina, ha deciso di prendersi un periodo di riposo per “motivi familiari”. La realtà sempre più complessa, dice Quesada: “Vorrei Tommy fosse uno dei leader di questa squadra. A Dublino aveva grossi problemi a una spalla, non ho rischiato a mandarlo in campo nei minuti finali. Nello spogliatoio era molto triste per questa decisione, abbiamo parlato tanto e anche pianto. Presto parlerò di nuovo con lui”. Questa Italia ha bisogno del suo talento e precisione nei calci.
“Una squadra giovane che sta crescendo”
In panchina c’è l’esordiente Canali, seconda linea romana che gioca nelle Zebre. Considerato che due titolari (Favretto, Vintcent) hanno una sola presenza in azzurro, e Marin – pronto a subentrare – ne ha collezionate 6 a 21 anni, ecco che la Nazionale si conferma giovane e relativamente inesperta. Al punto che il ct racconta di aver portato in panchina Varney e Zuliani per la loro competenza internazionale: ma Stephen ha 22 anni, e Manuel ne compirà 24 lunedì prossimo. «E’ un buon segnale. Questa squadra sta continuando a crescere , e sono certo che presto vi regaleremo delle belle sorprese».Francia: Ramos – Penaud, Fickou, Danty, Bielle-Biarrey – Jalibert, Locu – Cros, Ollivon, Boudehent – Tuilagi, Woki – Atonio, Mauvaka, Baille. A disposizione: Marchand, Sebastien Toufifenoua, Aldegheri, Romain Taoufifenoua, Roumat, Abadie, Le Garrec, Moefana.Italia: Capuozzo – Menoncello, Brex, Mori, Ioane – Garbisi, Page-Relo – Vintcent, Lamaro, Favretto – Ruzza, Cannone – Zilocchi, Nicotera, Fischetti. A disposizione: Lucchesi, Spagnolo, Ferrari, Canali, Zambonin, Zuliani, Varney, Marin.Arbitro: Ridley (Ing)