✕

Sei Nazioni, Francia-Italia 13-13: all’ultimo secondo Garbisi manda sul palo la punizione della vittoria

Paolo Garbisi in azione 
Incredibile finale a Lille, con gli azzurri che rimontano anche grazie alla superiorità numerica ma proprio in extremis vedono la palla del sogno infrangersi sul palo
3 minuti di lettura

Cosa diranno adesso quelli che «il rugby italiano è un bluff»? Quelli che gli azzurri «no buoni» per questo sport, quelli che chiedono «cosa ci facciamo nel Sei Nazioni»? Nel terzo turno del torneo la giovanissima Nazionale pareggia a Lilla con la Francia (13-13) un partita che avrebbe meritato mille volte di vincere. Beffata da un refolo di vento che fa rotolare di lato l’ovale, giusto un attimo prima che Paolo Garbisi calci la punizione decisiva – allo scadere! -, e allora a un passo dal paradiso lo costringe a un tiro affrettato, che sale in cielo ma poi beffardamente si stampa sul palo. «Nessuna scusa, non dovevo sbagliare», dice il numero 10 azzurro. «Mi dispiace per i ragazzi e i tifosi, abbiamo fatto una partita fantastica e siamo stati a un soffio da una giornata storica». Che peccato, che rabbia e che emozione. Però di questa squadra, di questi ragazzi ci possiamo fidare. Tra due settimane, in un Olimpico già esaurito, con la Scozia ci sarà la possibilità di rifarci.

Lamaro, …

Cosa diranno adesso quelli che «il rugby italiano è un bluff»? Quelli che gli azzurri «no buoni» per questo sport, quelli che chiedono «cosa ci facciamo nel Sei Nazioni»? Nel terzo turno del torneo la giovanissima Nazionale pareggia a Lilla con la Francia (13-13) un partita che avrebbe meritato mille volte di vincere. Beffata da un refolo di vento che fa rotolare di lato l’ovale, giusto un attimo prima che Paolo Garbisi calci la punizione decisiva – allo scadere! -, e allora a un passo dal paradiso lo costringe a un tiro affrettato, che sale in cielo ma poi beffardamente si stampa sul palo. «Nessuna scusa, non dovevo sbagliare», dice il numero 10 azzurro. «Mi dispiace per i ragazzi e i tifosi, abbiamo fatto una partita fantastica e siamo stati a un soffio da una giornata storica». Che peccato, che rabbia e che emozione. Però di questa squadra, di questi ragazzi ci possiamo fidare. Tra due settimane, in un Olimpico già esaurito, con la Scozia ci sarà la possibilità di rifarci.

Lamaro, il capitano: «Dobbiamo comunque essere felici»

«Oggi potevamo regalarci una grande gioia ma dobbiamo essere comunque felici», dice il capitano Lamaro, al termine dell’incontro. «Volevamo lottare per le nostre famiglie e renderle orgogliose di noi. Siamo stati bravi, con la nostra difesa, creando dubbi ai francesi in uno stadio che era una bolgia contro di noi. Nella ripresa, in vantaggio di un uomo, potevamo essere più efficaci. Dobbiamo volere di più e pensare alla Scozia: sarà una sfida durissima e bisogna arrivare col fuoco nelle vene, andarcela a prendere».

Primo tempo in trincea, poi vola in meta Capuozzo

L’Italia ha resisto tutto il primo tempo alla forza mostruosa, al peso e ai muscoli di una Francia che sembrava di due misure più grossa dei nostri. E’ andata al riposo sotto solo di 7 punti, grazie a una punizione allo scadere di Page-Relo dopo un fallo che è anche costato l’espulsione definitiva del francese Danty. Nel secondo tempo, con un giocatore in più, gli azzurri sono andati in meta con Capuozzo e hanno raggiunto i padroni di casa nel punteggio. A tempo scaduto è arrivata la punizione che poteva fare la storia: è andata male, vale la pena di riprovarci subito.

Il ct Quesada: «Fiero di questi ragazzi»

Il ct Gonzalo Quesada non ha visto la punizione di Garbisi, perché stava raggiungendo i ragazzi sul campo. «Sono comunque fiero di tutti loro. Potevamo fare la storia. E’ stata una bella partita, con due tempi molto diversi: bravi in difesa nel primo, perdendo però la palla troppo velocemente perché ci è mancata la pazienza. Nella ripresa sapevamo di poter utilizzare gli spazi, abbiamo fatto un buon lavoro approfittando del vantaggio: pazienza per quel finale».

Primo tempo, nel finale il «rosso» a Danty

Il primo tempo si apre con una meta quasi fantasma di Ollivon, marcatura che nessuno – anche del campo - sembra celebrare, tranne il giovane arbitro Ridley, poi supportato dal Tmo. La Francia parte subito forte, si fa prepotente coi suoi giganti e picchia forte col pacchetto degli avanti. Gli azzurri sembrano sempre sul punto di crollare, invece. Resistono anche in mischia ordinata, nonostante l’imbarazzante differenza di chili. Non riescono però a contrattaccare, e questo li costringe a rimanere con l’acqua alla gola per 40, interminabili minuti. I Bleus sono superbi in maniera insopportabile, pagano carissimo questo atteggiamento perché non riescono a ingrassare il punteggio se non grazie a una punizione di Ramos. Sono i più giovani tra gli azzurri – Menoncello, Vintcent – a dare l’esempio in difesa. E allo scadere arriva un cartellino giallo a Danty per una testata a Brex, con Page-Relo che mette in cassaforte 3 punti preziosi.

Menoncello, una partita da ricordare

La ripresa comincia con la notizia che il cartellino giallo di Danty è stato giudicato da espulsione definitiva. Viene però punito un intervento di Ruzza, e Ramos riporta i padroni di casa a +10. L’Italia tiene duro, lotta su tutti i palloni: guadagna un calcio di punizione che Garbisi mette dentro. A 10 minuti dal termine, la mischia ordinata azzurra riparte dai propri 22 metri con un’azione straordinaria che passa attraverso tutta la squadra e in particolare Menocello – miglior giocatore in campo – che apre una squarcio nella difesa transalpina, poi Garbisi e Lucchesi, Marin, fino alla marcatura di Capuozzo. Il finale è bellissimo e amaro da raccontare: la punizione la guadagna Zuliani, Garbisi va sulla piazzola, ha un minuto di tempo ma i secondi corrono veloci, ne restano 14 quando l’ovale cade, Paolo lo rimette a posto e a 3 battiti dal paradiso calcia. Sul palo.

Francia-Italia 13-13 (10-3)

Marcatori: 7’ pt meta Ollivon tr. Ramos,14’ cp Ramos, 40’ cp Page-Relo; 5’ st cp Ramos, 21’ cp Garbisi, 30’ meta Capuozzo tr. Garbisi.

Francia: Ramos – Penaud, Fickou, Danty, Lebel – Jalibert (37’ pt Moefana), Locu (9’ st Le Garrec) – Cros, Ollivon (26’ st Abadie), Boudehent – Tuilagi (9’ st Romain Taoufifenoua), Woki (9’ st Roumat) – Atonio (9’ st Sebastien Toufifenoua), Mauvaka (9’ st Marchand), Baille (9’ st Aldegheri).

Italia: Capuozzo – Menoncello, Brex, Mori(26’ st Marin), Ioane – Garbisi, Page-Relo (14’ st Varney) – Vintcent, Lamaro, Favretto (9’ st Zuliani) – Ruzza (26’ st Zambonin), Cannone – Zilocchi (24’ st Ferrari), Nicotera (15’ st Lucchesi), Fischetti (15’ st Spagnolo). A disposizione: Canali.

Arbitro: Ridley (Ing)

Note: 40’ cartellino rosso Danty

Leggi i commenti