Giovane e sfrontata, l’Italia del rugby è rinata con Quesada
di Massimo CalandriL’arbitro avrebbe dovuto fermare il cronometro, o far ribattere la punizione alla fine di Francia-Italia: perché due giocatori di casa si muovono chiaramente in direzione di Garbisi, quando l’apertura sta per calciare. Non potevano farlo: il regolamento prevede che gli avversari restino immobili e a 10 metri di distanza. Ridley, il direttore di gara, ha commesso un grave errore. È stato criticato anche dal gallese Owens, che in circostanze simili aveva ordinato di ripetere il tiro: era un Irlanda-All Blacks del 2013, la seconda volta il neozelandese Cruden non fallì e ribaltò il risultato in favore della sua squadra.
La sfida con la Scozia a Roma
Ma quello di Lille è un pari talmente iconico, nello sfortu…
L’arbitro avrebbe dovuto fermare il cronometro, o far ribattere la punizione alla fine di Francia-Italia: perché due giocatori di casa si muovono chiaramente in direzione di Garbisi, quando l’apertura sta per calciare. Non potevano farlo: il regolamento prevede che gli avversari restino immobili e a 10 metri di distanza. Ridley, il direttore di gara, ha commesso un grave errore. È stato criticato anche dal gallese Owens, che in circostanze simili aveva ordinato di ripetere il tiro: era un Irlanda-All Blacks del 2013, la seconda volta il neozelandese Cruden non fallì e ribaltò il risultato in favore della sua squadra.
La sfida con la Scozia a Roma
Ma quello di Lille è un pari talmente iconico, nello sfortunata sequenza finale - il numero 10 s’affretta a rimettere l’ovale sul conetto, batte quando mancano solo 3 secondi, colpisce il palo - che vale quanto e forse più di una vittoria. “Adesso abbiamo il fuoco nelle vene: dobbiamo volere di più, e andare a prenderci la partita con la Scozia”. Michele Lamaro, capitano, giura che è stato il primo pensiero della famiglia azzurra al rientro negli spogliatoi: la sfida tra due settimane - in uno stadio Olimpico esaurito – è il punto di non ritorno, l’appuntamento che non si può fallire. Anche se gli scozzesi sabato hanno battuto l’Inghilterra.
Quesada ha cambiato volto alla squadra
Questa Nazionale giovane e coraggiosa può giocarsela (quasi) con chiunque. “Non siamo più prevedibili”, spiega il ct Gonzalo Quesada. Che in poco più di un mese ha cambiato il volto della squadra, riconoscendo i grandi meriti del suo predecessore (Crowley), consapevole però che non si può attaccare sempre e comunque: “Ci vogliono equilibrio e pazienza. Dobbiamo migliorare nell’uso del piede, allargare la difesa avversaria prima di provare a sorprenderla”.
Nel primo tempo di Lille, i suoi ragazzi sono riusciti a resistere al devastante impatto dei Bleus, che in mischia schieravano diversi giocatori da un quintale e mezzo. “Abbiamo applicato con disciplina e senza paura il lavoro preparato nei giorni precedenti. Nella ripresa siamo cresciuti ancora. L’importante è avere sempre delle alternative valide nel gioco”.
L’età media più bassa del torneo
L’Italia è la squadra dall’età media più bassa nel Sei Nazioni. Menoncello e Vintcent hanno 21 anni; Favretto 22, come Marin e Varney; un solo in più per Garbisi, Mori, Spagnolo, Lucchesi, Zambonin. Molti talenti sono sbocciati grazie al lavoro fatto nelle stagioni passate dalla Federazione, e alla possibilità di confrontarsi ogni settimana in Europa per le due franchigie (Treviso, Zebre). Dietro di loro, i gioiellini dell’U20: venerdì a Béziers hanno battuto i campioni del mondo transalpini.
Al 10° posto del ranking
Il pareggio di Lille ha permesso agli azzurri di tornare tra i migliori 10 del ranking iridato, superando le Fiji. Era da 11 anni che non accadeva. “È stato frustrante quel pallone finito sul palo. Ma è più importante vedere i progressi che abbiamo fatto” continua Quesada. “Con l’Inghilterra abbiamo perso di soli 3 punti, in Irlanda - di fronte alla squadra oggi più forte di tutte - potevamo crollare e invece abbiamo lottato fino all’ultimo. Il pari con la Francia speriamo di ricordarcelo ancora per pochi giorni: con la Scozia vorrei celebrare qualcosa di ancora più importante”.