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Sei Nazioni, l’Italia punta sulla tradizione contro la Scozia. Lamaro: “Ma sono tra i più forti del mondo”

Lamaro in azione contro la Francia
Lamaro in azione contro la Francia (afp)

Gli azzurri batterono i britannici nello storico esordio di 24 anni fa, inoltre in 8 dei 36 precedenti l’hanno spuntata

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ROMA – Comunque vada a finire, sarà una grande festa ovale: lo stadio Olimpico esaurito (69.689 spettatori), il pallone della partita che arriva dal cielo coi paracadutisti dell’Esercito, la banda dei Bersaglieri, il Terzo Tempo nel suggestivo Village del Foro Italico. Italia-Scozia, quarto turno del Sei Nazioni (calcio d’inizio alle 15:15, diretta tv su Sky Sport e in chiaro su Cielo), è una sfida che promette equilibrio ed emozioni, con gli ospiti – reduci da un chiaro successo sull’Inghilterra – ancora in corsa per la vittoria finale nel torneo, e gli azzurri che dopo il pari con la Francia non si vogliono più fermare.

Lamaro: «La Scozia è tra le più forti al mondo»

E’ una partita dal significato particolare per l’Italia, che nel Duemila esordì nel torneo più antico del mondo con lo storico successo sugli scozzesi al Flaminio (34-20), meta di De Carli e tanti calci di Dominguez. E a Saint Etienne, complice uno sciagurato errore di Bortolussi, perse (16-18) una occasione d’oro per passare ai quarti di finali nella Coppa del Mondo del 2007. Nei 36 precedenti, 8 vittorie per gli azzurri. Che cercheranno di difendere in maniera aggressiva, per rallentare il veloce gioco dei britannici e soprattutto non dare il tempo di pensare a Russell, strepitoso mediano di apertura e regista degli Highlanders. «La Scozia è una delle migliori squadre al mondo. Gioca un rugby bello e difficile da difendere», dice Michele Lamaro. «Se giochiamo la nostra miglior partita, possiamo essere competitivi. Abbiamo fiducia, è stata un’ottima settimana di lavoro: siamo nella direzione giusta».

Il palio la Cuttitta Cup. E il pallone arriva al cielo

Il Terzo Tempo del Foro Italico comincia alle 10 di domattina e chiuderà in serata: stand gastronomici, merchandising, la possibilità per tanti appassionati di misurarsi in diverse prove «ovali», un concerto musicale al termine dell’incontro. Alle 13 i paracadutisti dell’Esercito si lanceranno col paracadute per atterrare all’interno dello stadio del tennis dedicato a Nicola Pietrangeli: saranno loro a portare il pallone dell’incontro, preceduto dagli inni nazionali eseguiti per l’Italia da Daniel Dallan, grande tenore e già rugbista azzurro, mentre la Rome Pipe Band suonerà Flowers of Scotland. Il palio tra le due Nazionali c’è la “Cuttitta Cup”, dedicata al pilone Massimo Cuttitta.

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