Rugby, Italia nona nel ranking mondiale. E ora gli azzurri sognano il 3° posto finale nel Sei Nazioni
di Massimo CalandriL’Italia del rugby continua a scalare posizioni nel ranking mondiale: la vittoria all’Olimpico con la Scozia ha permesso agli azzurri di scavalcare l’Australia, conquistando la nona posizione di un elenco guidato dal Sudafrica davanti a Irlanda, Nuova Zelanda, Francia e Inghilterra, poi Scozia e Argentina. Il Galles è proprio lì, vicinissimo: un eventuale successo nell’incontro di sabato a Cardiff, permetterebbe ai ragazzi del ct Gonzalo Quesada di raggiungere l’8° posto. Solo nel 2007 la Nazionale ovale era salita così in alto, in classifica, complici i successi alla guida di Pierre Berbizier. Una gioia però durata una settimana appena.
Il Cucchiaio di Legno non è ancora scongiurato
Sette punti per gli azzurri: 4 arrivano dalla vit…
L’Italia del rugby continua a scalare posizioni nel ranking mondiale: la vittoria all’Olimpico con la Scozia ha permesso agli azzurri di scavalcare l’Australia, conquistando la nona posizione di un elenco guidato dal Sudafrica davanti a Irlanda, Nuova Zelanda, Francia e Inghilterra, poi Scozia e Argentina. Il Galles è proprio lì, vicinissimo: un eventuale successo nell’incontro di sabato a Cardiff, permetterebbe ai ragazzi del ct Gonzalo Quesada di raggiungere l’8° posto. Solo nel 2007 la Nazionale ovale era salita così in alto, in classifica, complici i successi alla guida di Pierre Berbizier. Una gioia però durata una settimana appena.
Il Cucchiaio di Legno non è ancora scongiurato
Sette punti per gli azzurri: 4 arrivano dalla vittoria sugli scozzesi, 2 sono frutto del pari in Francia, e poi c’è il punto di bonus difensivo per la sconfitta di stretta misura con l’Inghilterra. Basteranno ad evitare finalmente il Cucchiaio di Legno che rappresenta il premio virtuale per i peggiori? Non ancora: la tradizione anglosassone in questo senso è inflessibile, l’orrenda posata va all’ultimo arrivato e alla fine del Sei Nazioni manca ancora un turno. Se perdiamo in Galles senza bonus (calcio d’inizio alle 15:15), i Dragoni Rossi, oggi con 3 punti, ci raggiungono o ci sorpassano direttamente. Comunque vada, a parità di punti vale la scontro diretto. Ci sarebbe l’interpretazione “latina”, secondo cui è invece sufficiente anche un piccolo punto per evitare il Cucchiaio. Però il rugby lo hanno inventato loro, gli inglesi. E allora, vale la pena di dare un’occhiata alla classifica attuale e alle varie, possibili combinazioni di sabato.
Gli azzurri sognano il 4° o addirittura il 3° posto
In testa al Sei Nazioni c’è l’Irlanda, con 16 punti: a Twickenham, sconfitta dall’Inghilterra, ha sprecato il primo match-point. Nel quinto e ultimo turno del torneo ospita la Scozia a Dublino (si gioca alle 17:45): una vittoria o un pareggio le garantirebbero la vittoria finale, in caso di sconfitta servirebbero almeno 2 punti di bonus (4 mete segnate e una sconfitta con 7 punti o meno di scarto) per festeggiare sicuramente. Gli inglesi sono a quota 12, ancora in corsa: appuntamento in Francia alle ore 21, devono assolutamente vincere e con almeno un punto di bonus. Anche la Scozia non è del tutto fuori dai giochi: ma dovrebbe battere – con punto di bonus – l’Irlanda, sperando che quella rimanga a zero. Comunque vada a finire la partita, la Francia non potrà più finire davanti alle altre. E l’Italia? Se vince a Cardiff scongiura il Cucchiaio di Legno e in caso di sconfitte senza bonus per Francia e Scozia può raggiungerle a quota 11: finirebbe al 4° posto perché ha vinto lo scontro diretto con gli scozzesi ma coi francesi paga la differenza tra mete fatte e subìte. In caso di successo con bonus – più Francia e Scozia a zero – i nostri potrebbero addirittura chiudere terzi in classifica.