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Rugby, un’Italia stratosferica vince anche a Cardiff: 24-21 al Galles. E’ il miglior Sei Nazioni di sempre

Galles-Italia: la meta azzurra di Monty Moane 
Al Millenium Stadium la squadra di Quesada domina più di quanto dica il risultato. Dopo il pari in Francia e la vittoria con la Scozia, una nuova impresa
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«Il cuore è il muscolo più importante», diceva Fischetti alla vigilia. Col cuore, con la tecnica e soprattutto con la mente – così come predica il ct Gonzalo Quesada – l’Italia ha dominato il Galles (24-21) nell’iconico Principality Stadium di Cardiff. Gli azzurri celebrano il miglior Sei Nazioni di sempre con una partita da ricordare. Due vittorie (coi Dragoni, la Scozia) e un pari con la Francia, che ancora rimane l’amaro in bocca per quel palo colpito da Garbisi allo scadere. Non importa. Gli azzurri adesso attendono i risultati delle prossime 2 partite per capire se alla fine del torneo finiranno al 5°, al 4° o addirittura al 3° posto. Di sicuro, il Cucchiaio di Legno quest’anno se lo prende il Galles. Il rugby italiano è in paradiso.

Lamaro, il capitano: «Che festa! Ma ora vogliamo di più»

Michele Lamaro, il capitano, non riesce a trattenere la gioia: «Godiamoci questo momento e guardiamo avanti: ma vogliamo ancora di più, restando umili e coi piedi per terra. Guadagniamoci altro…

«Il cuore è il muscolo più importante», diceva Fischetti alla vigilia. Col cuore, con la tecnica e soprattutto con la mente – così come predica il ct Gonzalo Quesada – l’Italia ha dominato il Galles (24-21) nell’iconico Principality Stadium di Cardiff. Gli azzurri celebrano il miglior Sei Nazioni di sempre con una partita da ricordare. Due vittorie (coi Dragoni, la Scozia) e un pari con la Francia, che ancora rimane l’amaro in bocca per quel palo colpito da Garbisi allo scadere. Non importa. Gli azzurri adesso attendono i risultati delle prossime 2 partite per capire se alla fine del torneo finiranno al 5°, al 4° o addirittura al 3° posto. Di sicuro, il Cucchiaio di Legno quest’anno se lo prende il Galles. Il rugby italiano è in paradiso.

Lamaro, il capitano: «Che festa! Ma ora vogliamo di più»

Michele Lamaro, il capitano, non riesce a trattenere la gioia: «Godiamoci questo momento e guardiamo avanti: ma vogliamo ancora di più, restando umili e coi piedi per terra. Guadagniamoci altro rispetto ancora. Ci è mancato il terzo successo per un soffio, ci riproviamo il prossimo anno. Oggi siamo stati bravi a scavare il risultato all’inizio, poi ad alimentare il punteggio all’inizio della ripresa, quindi a gestire la partita nella maniera migliore».

Quesada: «Non siamo più solo simpatici. Ora vinciamo»

Il ct Gonzalo Quesada lo aveva detto, all’inizio dell’anno: «Questa squadra farà parlare di sé. Non vogliamo più essere simpatici: abbiamo cercato solidità nel gioco, una difesa rocciosa e un attacco imprevedibile, la preparazione fisica perfetta. Con queste armi possiamo competere con tutti. Abbiamo lavorato bene, migliorando ogni partita, trovando una identità: questo è un nuovo progetto, è tutto diverso ma i ragazzi ci hanno creduto fin dall’inizio e questo successo è solo loro. Oggi abbiamo dominato la partita. Ed è solo l’inizio».

Brex, Fischetti e la partita perfetta

Una partita perfetta, con una difesa formidabile e un’attenzione maniacale ai dettagli. Brex per la seconda volta è stato eletto miglior giocatore dell’incontro. Ma tutti gli azzurri sono stati superlativi: Ruzza impressionante in mischia insieme a Fischetti, Garbisi strepitoso nei placcaggi e al piede, il 21enne Pani – che sostituiva Capuozzo, 2 anni fa eroe nell’altra vittoria di Cardiff – emozionante palla in mano. Due mete (Ioane e Pani) contro le 3 dei padroni casa, ma le ultime 2 gallesi sono state segnate a tempo scaduto.

I calci di Garbisi, la meta di Ioane: l’Italia va

«L’inno gallese, 80.000 persone vestite di rosso, un popolo di rugbisti contro di noi. Sarà una battaglia dal primo minuto», aveva avvertito Quesada. I suoi ragazzi hanno capito. Una difesa aggressiva - «Dobbiamo strangolarli» - che ha tolto spazio e idee ai padroni di casa. Subito un ‘tenuto’ dei Dragoni con Fischetti, mano sulla palla. Poi un altro (Lamaro). Garbisi mette a segno due punizioni preziose, ma è la meta di Ioane, servito al millimetro dall’apertura – dopo una serie di ingressi entusiasmanti di Menoncello, Ioane, Ruzza, Niccolò Cannone – a segnare il primo quarto di gioco. Niente trasformazione, ma gli azzurri salgono a +11. Nei 20 minuti seguenti, ancora impeccabili in difesa – forse un po’ meno nella gestione dell’ovale -, gli azzurri hanno chiuso con un vantaggio importante.

Ruzza è padrone, Pani imprendibile

La ripresa si apre nel nome di Ruzza: la seconda linea padovana conquista una punizione che vale oro, poi vince la rimessa laterale che innesca una travolgente manovra d’attacco con un raddoppio formidabile, la corsa di Ioane per Pani, che rientra e segna una meta spettacolare e pesantissima. Trasformata da Garbisi. Quando è quasi trascorsa un’ora di gioco, dopo 12 fasi in attacco Thomas entra lateralmente e si becca una punizione contro: l’azione fotografa in maniera esemplare la frustrazione gallese.

Garbisi chiude l’incontro, è festa azzurra

I gallesi non si arrendono, Vintcent rimedia a una meta avversaria che sembrava fatta ma poco dopo il tallonatore Dee segna, con la benedizione dell’unica donna dell’incontro, il Tmo Joy Williams. Lucchesi commette una paio di gravi errori che permettono ai Dragoni di riportarsi sotto, però nuovamente gli azzurri ribaltano il gioco e Garbisi chiude l’incontro con 2 punizioni. A partita ormai finita, i gallesi segnano con Rowlands e Grady. Va bene così, aspettiamo di vedere come finisce a Dublino e Lione: oggi è una giornata indimenticabile per il rugby italiano.

Galles-Italia 21-24 (0-11)

Marcatori: 6’, 13’ pt cp Garbisi, 19’ meta Ioane; 16’ st meta Pani tr. Garbisi, 24’ meta Dee tr Costelow, 31’ cp Garbisi, 33’ cp Page-Relo, 39’ meta Rowlands tr Costelow, 42’ meta Grady tr Costelow.

Galles: Winnett - Adams, North, Tompkins (9’ st Grady), Dyer – Costelow, Williams (22’ st Hardy) -Wainwright, Reffell, Mann (18’ st Martin) – Beard (12’ st Rowlands), Jenkins – Lewis, Dee, Thomas.

Italia: Pani – Varney, Brex, Menoncello, Ioane (36’ st Marin) – Garbisi, Varney (11’ st Page-Relo) – Lorenzo Cannone (11’ st Vintcent), Lamaro, Negri (21’ st Zuliani) – Ruzza, Niccolò Cannone (35’ st Favretto) – Ferrari (11’ st Zilocchi), Nicotera (dal 30’ al 40’ pt e dal 18’ st Lucchesi), Fischetti (18’ st Spagnolo).

Arbitro: Raynal (Fra)

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