Sport

Rugby, Sei Nazioni donne: all’Italia non basta giocare 15 contro 14. Inghilterra di un altro pianeta: 48-0

Una fase della gara tra Italia e Inghilterra
Una fase della gara tra Italia e Inghilterra 

Le britanniche, al primo posto nel ranking mondiale, si confermano per ora inarrivabili. Buona comunque, sia pure a tratti, la prova delle azzurre

1 minuti di lettura

PARMA – Non è bastato giocare per più di un’ora in superiorità numerica, una manciata di minuti in anche 15 contro 13: l’Inghilterra è su un altro pianeta da tutti i punti (ovali) di vista. Soprattutto fisicamente. L’Italia ci ha provato, ma dopo un primo tempo chiuso sullo 0-10 nella ripresa ha ceduto in maniera molto più netta: 0-48 è il risultato finale del primo incontro delle azzurre nel Sei Nazioni. Al Lanfranchi di Parma le inglesi hanno marcato 8 mete, legittimando il numero uno nel ranking mondiale. La domenica di Pasqua appuntamento a Dublino con l’Irlanda.

Raineri e il placcaggio inglese «Molto pericoloso»

«Abbiamo fatto 50 minuti di grande rugby, le ragazze hanno messo un enorme impegno e hanno tenuto finché gli è stato possibile. Siamo soddisfatti del percorso che abbiamo intrapreso e proviamo a prendere ciò che di buono c’è stato», commenta Rainere, l’allenatore delle azzurre. «Michela Sillari ha subito un infortunio a causa di un crocodile roll, una manovra pericolosa, che ha causato infortuni serissimi a giocatori e giocatrici in passato. Bisogna forse riflettere sul futuro di questo tipo di approccio. Per il resto valuteremo in settimana, ma è stata una partita incredibilmente dura. Ripartiamo consapevoli e felici. Domenica ci aspetta l’Irlanda a Dublino: anche quella non sarà una partita semplice». Sofia Stefan è il capitano dell’Italia: «Sono davvero soddisfatta delle ragazze e di come abbiamo letto la gara. Abbiamo fatto dei passi avanti, ma possiamo farne degli altri. Oggi dobbiamo anche ringraziare il pubblico che ci ha sostenute fino all’ultimo istante».

Italia-Inghilterra 0-48

Marcatori: p.t. 31’ m. Botterman (0-5); 36’ m. Ward (0-10); s.t. 4’ m. Atkin-Davies (0–15); 10’ m. Kildunne tr. Harrison (0-22); 13’ m. Rowland tr. Harrison (0-29); 20’ m. Carson tr. Harrison (0-36); 31’ m. Kildunne (0-41); 40’ m. Powell tr. Harrison (0-48)

Italia: Ostuni-Minuzzi; Muzzo, Sillari (15’ pt. Stevanin), Rigoni, D’Incà; Madia, Stefan (cap, 17’ st. Granzotto); Cavina G. (23’ st. Gai), Sgorbini (17’ st. Pilani), Locatelli; Tounesi (17’ st. Duca), Fedrighi (13’ st. Frangipani); Seye (33’ st. Maris), Turani (19’ st. Gurioli), Maris (17’ st. Stecca). Allenatore: Raineri

Inghilterra: Kildunne; Dow, Rowland, Scarratt (10’ st. Aitchison), Breach; Harrison, Packer (13’ st. Hunt); Beckett, Packer M. (cap, 17’ st. Mathews), Kabeya (19’ st. Feaunati); Ward, Alcroft; Clifford (10’ st. Muir), Atkin-Davies (10’ st. Powell), Botterman (10’ st. Carson). Allenatore: Maxwell.

Arbitro: Groizelau (Francia)

Cartellini: 10’ pt. rosso Beckett (Inghilterra); 28’ st. giallo Rowland (Inghilterra); 40’ st. giallo Stevanin (Italia); calci: Harrison 4/8; Guinness Player of the Match: Kildunne (Inghilterra)

Note: 3600 spettatori, giornata di sole, terreno in ottime condizioni

I commenti dei lettori