«Voglio una squadra solida. Soprattutto nella prima parte dell’incontro. La stessa che a marzo ha vinto in Galles (a parte gli ultimi 5 minuti, sorride): a Samoa sarà un contesto completamente diverso, un test fisico e caratteriale in condizioni difficili. I ragazzi dovranno adattarsi alla situazione, rispondere e gestire l’incontro migliorando ancora in attacco, velocità, nella pressione difensiva e nella conquista dell’ovale. Con una raccomandazione in più: non facciamoci coinvolgere nel gioco disordinato». Gonzalo Quesada, ct dell’Italia che venerdì ad Apia affronta i giganti samoani (ore 6 italiane, diretta Sky Sport Uno e in streaming su Now), guida gli azzurri a un’altra sfida delicata e decisiva, in un progetto di crescita che punta – parole sue – ai mondiali del 2027.
Due esordienti: Gallagher e Zarantonello
Ha scelto la migliore formazione possibile, inserendo due esordienti: uno parte dall’inizio, è l’estremo Gallagher; l’altro è il tallonatore Zarantonello, in panchina. La terza linea Izekor prende il posto di Negri, che ha accusato un leggero infortunio in allenamento. Al gruppo sta per aggiungersi Capuozzo, reduce dalla vittoriosa finale del campionato francese (l’elettrico tre-quarti ha anche segnato una meta spettacolare). Linea arretrata robusta e veloce, con Ioane e Lynagh alle ali, la coppia di centri Menoncello-Brex, mediana affidata a Garbisi e Varney, prima linea da combattimento con Fischetti-Lucchesi-Ferrari, poi a saltare Niccolò Cannone e Ruzza, il giovane Vintcent terza centro affiancato dal capitano Lamaro.
Quesada: «Samoani molto aggressivi, soprattutto all’inizio»
«Dobbiamo essere preparati ad affrontare la loro aggressività, soprattutto nei primi 20 minuti. Hanno un nuovo allenatore, li saprà motivare. Erano al primo posto nel mondiale come portatori di palla e terzi per gli off load: nel gioco destrutturato possono fare male». Placcare, placcare, placcare. «Togliere loro spazio e tempo. Il modo miglior è gestendo noi la palla: dovremo essere bene organizzati nelle fasi ordinate». Nei due precedenti ad Apia, ha sempre vinto Samoa. Che complessivamente vanta cinque successi, contro i tre italiani. «Non sono più quei giocatori forti ma ingenui di un tempo. Ora sono molto cresciuto anche tatticamente».
Quesada: «Azzurri eroici, 13 mesi senza mai fermarsi»
Quesada dice la squadra si è preparata bene, con grande intensità. «C’è molta energia, anche se si sentono quei 4 mesi in cui non siamo stati insieme. Devo fare i complimenti ai ragazzi, perché il calendario del rugby internazionale non è umano, non ha nulla a che vedere con la prestazione sportiva: hanno cominciato ad allenarsi duramente e a giocare dal giugno del 2023, sono 13 mesi che vanno avanti senza sosta. Ho parlato coi responsabili delle due franchigie (Treviso, Zebre) perché al termine del tour li facciano riposare. Hanno bisogno di recuperare, per tornare in forma».
Italia: Gallagher – Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane – Garbisi, Varney – Vintcent, Lamaro, Izekor – Ruzza, Niccolò Cannone – Ferrari, Lucchesi, Fischetti. A disposizione: Zarantonello, Spagnolo, Zilocchi, Iachizzi, Zuliani, Lorenzo Cannone, Page-Relo, Marin.