«I ragazzi non si fermano dal 17 giugno di un anno fa, quando iniziarono a prepararsi per i mondiali. In questo ultimo mese hanno sopportato di tutto: gli allenamenti nell’inverno neozelandese, il caldo e l’umidità delle isole, un’infinità di voli. Dal punto di vista fisico e psicologico, un massacro: ma nessuno si è mai lamentato. Siamo anche più forti della scorsa primavera, perché siamo diventati persone migliori. Sono ammirato». Gonzalo Quesada accompagna gli azzurri all’ultimo appuntamento, il più delicato e importante delle Summer Series: domenica, quando in Italia saranno le 7 del mattino (diretta su Sky Sport Arena), sfidano il Giappone guidato da quella volpe di Eddie Jones.
Trulla e Zambonin, fiducia alle Zebre
Quattro cambi rispetto alla vittoria di Nuku’alofa su Tonga. Il ct della Nazionale avrebbe voluto rivelare la formazione un secondo prima di entrare in campo, per tenere sulla corda tutto il gruppo di 33 atleti: per regolamento però bisogna ufficializzare la squadra 48 ore prima del calcio d’inizio. L’ultima Italia di questa stagione deve fare a meno di un fuoriclasse e ispiratore come Ioane: l’ala di origine samoana ha accusato un risentimento al gluteo destro nell’allenamento di Tokio, 2 giorni fa. Giocherà Trulla, brillante nel test-match di Tonga, con Lynagh sul lato destro. L’alternativa era schierare all’ala Capuozzo, inserendo Gallagher nel ruolo di estremo: «Ma è tutta la settimana che provo Ange col numero 15, e poi l’80% dei calci dei giapponesi è sulla lunghezza: ho bisogno della sua rapidità». L’altra novità è Zambonin, altro atleta delle Zebre (come Fischetti), che parte titolare in seconda linea insieme a Niccolò Cannone. In terza linea riecco Vintcent fare reparto con Lamaro, e Lorenzo Cannone numero 8.
Moretti: «Attenti alla mischia giapponese»
Sarà un incontro completamente diverso dai due precedenti nelle isole del Pacifico, con una squadra per certi versi speculare («Anche loro preferiscono un gioco veloce che coinvolga la linea dei tre-quarti», spiega Quesada) e che è due volte pericolosa, perché reduce da una bruciante sconfitta casalinga con la Georgia. Questa volta la mischia azzurra non si troverà di fronte dei giganti. «Ma il loro pacchetto è molto ben organizzato e rapido», dice Andrea Moretti, responsabile degli avanti. «Cercheranno di anticipare l’ingaggio e andare molto bassi nelle mischie ordinate: non dobbiamo cadere nella loro trappola». La prima linea è uno dei punti positivi di questo tour: Fischetti-Nicotera-Riccioni, e il terzetto Spagnolo-Lucchesi-Ferrari pronto a subentrare, hanno garantito potenza e movimento. Page-Relo sarà in regìa insieme a Paolo Garbisi: l’uso del piede potrebbe rivelarsi fondamentale, anche se nell’ultimo allenamento di giovedì alcuni lanci di gioco dei tre-quarti hanno impressionato per rapidità e fantasia. Sul prato degli Urayasu C-Rocks i nostri hanno corso per ore sotto il sole, 36 gradi di temperatura e un’umidità da togliere il fiato: per fortuna il Sapporo Dome è uno stadio coperto con aria condizionata. Ma farà comunque un caldo infernale.
Italia: Capuozzo – Lynagh, Brex, Menoncello, Trulla – Paolo Garbisi, Martin Page-Relo – Lorenzo Cannone, Lamaro, Vintcent – Zambonin, Niccolò Cannone – Riccioni, Nicotera, Fischetti. A disposizione: Lucchesi, Spagnolo, Ferrari, Ruzza, Zuliani, Alessandro Garbisi, Marin, Zanon.
Arbitro: Ridley (Inghilterra)