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Rugby a 7, la Francia ai piedi di Dupont: il primo oro bleu a Parigi è ovale

Antoine Dupont

 

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I galletti hanno battuto le Figi in uno Stade de France in delirio per il loro mediano di mischia, preso in prestito dalla nazionale a 15
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PARIGI — Il primo oro della Francia è di forma ovale e ha tutto il sapore di una bella scoperta. Ha fatto presto lo Stade de France a innamorarsi dei Bleus del rugby a 7. Tre giorni, il tempo di un torneo olimpico. Rugby in versione cinemascope. «Cos’è il cinema, se non la vita senza i tempi morti?» disse Alfred Hitchcock. I puristi non apprezzeranno, i 50 mila di Saint-Denis sì, tanto. Francia-Figi è finita 28-7 e per la prima volta da quando il Seven è alle Olimpiadi (2016) l’oro non è finito nel Pacifico. Antoine Dupont, uno dei volti più popolari di questo sport in Europa, già capitano del rugby a 15 nel Sei Nazioni, miglior giocatore del mondo nel 2021, ha scelto quello a 7 proprio per le Olimpiadi, si dice con la benedizione di Macron, e si è preso la Francia con le sue astuzie: «L’amore dura tre giorni» aveva scritto sui social. E anche due tempi da 7 minuti, giocati da 7 uomini (tre avanti, un mediano di mischia, tre trequarti), 5 riserve, tutto talmente veloce da permettere d…

PARIGI — Il primo oro della Francia è di forma ovale e ha tutto il sapore di una bella scoperta. Ha fatto presto lo Stade de France a innamorarsi dei Bleus del rugby a 7. Tre giorni, il tempo di un torneo olimpico. Rugby in versione cinemascope. «Cos’è il cinema, se non la vita senza i tempi morti?» disse Alfred Hitchcock. I puristi non apprezzeranno, i 50 mila di Saint-Denis sì, tanto. Francia-Figi è finita 28-7 e per la prima volta da quando il Seven è alle Olimpiadi (2016) l’oro non è finito nel Pacifico. Antoine Dupont, uno dei volti più popolari di questo sport in Europa, già capitano del rugby a 15 nel Sei Nazioni, miglior giocatore del mondo nel 2021, ha scelto quello a 7 proprio per le Olimpiadi, si dice con la benedizione di Macron, e si è preso la Francia con le sue astuzie: «L’amore dura tre giorni» aveva scritto sui social. E anche due tempi da 7 minuti, giocati da 7 uomini (tre avanti, un mediano di mischia, tre trequarti), 5 riserve, tutto talmente veloce da permettere di giocare più partite nello stesso giorno. Nel pomeriggio la Francia aveva battuto il Sudafrica in semifinale, a sera, dopo un primo tempo pari, ha dilagato tra gli allez les Bleus e gli aux armes citoyens.

Cos’è il rugby a 7

Il rugby a 7 ha la sua Coppa del mondo, molti tornei in tutto il mondo (anche a Roma, a giugno, ce n’è uno), un numero di paesi davvero competitivi maggiore rispetto all’elitario XV. Il rugby era sparito dal programma olimpico proprio a Parigi, un secolo fa, dopo una gigantesca rissa scoppiata durante la finale tra Francia e Stati Uniti. Si disse mai più, allora, a una simile vergogna. Si è raffinato, ma per tornare all’Olimpiade ha dovuto dimagrire (impossibile restringere in due settimane un torneo di squadre a 15) e rivolgersi alla sua versione sprint creata a Melrose, in Scozia, nel 1883. «Solo gli scozzesi potevano inventarlo: con una sola squadra di 15 possono farne due e hanno anche l’arbitro» è il modo scherzoso con cui gli inglesi hanno battezzato il Seven, la versione “risparmiosa” della loro palla ovale. Ma l’Inghilterra, tra le 12 del torneo olimpico di Parigi 2024, non c’era.

Dupont è nato a Lannemezan, sui Pirenei, gioca nel Tolosa e ha quel volto lì, fiero e rude. Il suo meraviglioso viaggio, da Castelnau-Magnoac ai grandi stadi, è diventata un fumetto dal titolo “Sarò un giocatore di rugby”. Il suo sorriso colorato dal paradenti campeggiava su tutti i giornali dopo una clamorosa meta d’astuzia segnata contro l’Argentina. Dopo aver perso contro il Sudafrica nei quarti del Mondiale a 15, un anno fa, ha guidato i suoi all’Olimpiade, armonizzando le due fasi, mischia e gioco al largo. E si è messo in proprio: due mete, quelle della differenza, le ha segnate lui contro i figiani, con lo Stade de France attraversato da un’energia che non si vedeva dai tempi di Zidane. Ora tocca alle donne, altri tre giorni d’amore e mete a Saint-Denis.

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