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L’Italia del rugby vuole confermarsi, Quesada: “Novità nel gioco”

(ansa)
Gli azzurri hanno iniziato la preparazione per gli appuntamenti dell’Autumn Nations Series contro Argentina, Georgia e Nuova Zelanda
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Tre partite in un mese, tre sfide entusiasmanti con avversari complicati se non impossibili: ma nelle ultime stagioni l’Italia del rugby con Capuozzo, Fischetti, Ross, i fratelli Cannone e il capitano Lamaro tra gli altri, ha dimostrato di essere all’altezza dei migliori. Stamani, presso il centro ‘Giulio Onesti’ di Roma è cominciata la preparazione agli appuntamenti della Autumn Nations Series. Guidati dal ct Gonzalo Quesada, gli azzurri affronteranno nell’ordine l’Argentina a Udine sabato 9 novembre alle ore 18:40, la Georgia a Genova domenica 17 (14:40) e la Nuova Zelanda all’Allianz Stadium di Torino sabato 23 novembre (21:10). Pumas, Lelos e All Blacks: tutte le partite saranno trasmesse in diretta sui canali di Sky Sport e in chiaro su TV8.

Il ct Quesada promette: “Novità nel gioco”

“Tutte le squadre hanno studiato il nostro gioco. Dovremo introdurre qualche novità”: Gonzalo Quesada, fortissimamente voluto dall’allora presidente Fir, Marzio Innocenti, ha guidato l’Italia a una serie di storici successi. In tempi più recenti, gli azzurri hanno superato Australia e Scozia, pareggiato in Francia, vinto in Galles, Giappone e a Tonga. La squadra è risalita dalla tredicesima all’ottava posizione nel ranking mondiale. Siamo tra le grandi, ma la parte difficile arriva adesso: bisogna confermarsi. L’esordio di novembre sarà durissimo, perché i Pumas argentini (6° posto nel ranking) hanno appena battuto Australia, All Blacks e i campioni iridati del Sudafrica. Per Quesada, un appuntamento due volte emozionante: “Canterò l’inno argentino, perché è il mio Paese d’origine: ma il mio impegno sarà al 100% per l’Italia”.

A Genova la rivincita con la Georgia

Otto giorni più tardi, a Genova, la partita che non possiamo assolutamente perdere: con l’ambiziosa Georgia (12° posto nel ranking), a sua volta protagonista di un grande progresso nelle ultime stagione, c’è una importante rivincita in ballo. Nel luglio del 2022 gli azzurri furono sorprendentemente sconfitti nella bolgia di Batumi. La speranza è che lo stadio italiano più ‘britannico’ e dunque ovale, il Luigi Ferraris nel quartiere di Marassi, possa trasmettere quelle giuste vibrazioni per spingere i nostri oltre la linea di meta. “Conosco bene i georgiani, giocano quasi tutti in Francia dove ho allenato per 17 anni: vorranno dimostrare di esser al nostro livello e di meritarsi un posto nel Sei Nazioni. Servirà una prova di carattere, dovremo essere pronti alla battaglia”.

Il ct azzurro Gonzalo Quesada

 

Suggestione All Blacks nello stadio della Juve

Infine, l’appuntamento più suggestivo nell’Allianz Stadium di Torino contro i sacerdoti della religione ovale: gli All Blacks negli ultimi hanno dovuto subire la superiorità sudafricana ma restano una squadra stellare, sabato scorso hanno travolto il Giappone a Tokio. L’ultima volta che gli azzurri li affrontarono, a Lione per i mondiali del 2023, di una disfatta: “Ero lì da spettatore, sorpreso di vedere l’Italia subire 90 punti. Un anno dopo arriviamo a questa partita con un gruppo di giocatori quasi uguale e quasi con lo stesso staff: abbiamo voglia di dimostrare che quello che si è visto in quella partita non è il vero volto di questa squadra”.

I 34 azzurri convocati a Roma

Fra i 34 convocati da Quesada, l’esordio di Bertaccini del Valorugby di Reggio Emilia, squadra di serie A élite («Convoco quelli che per me sono i migliori, non importa in categoria giochino») e il ritorno di alcuni atleti: Allan, che sembra aver risolto i suoi problemi familiari; Lamb, guarito da tormentato infortunio. Undici atleti giocano all’estero, 17 nella franchigia di Treviso e 7 in quella di Parma. Piloni: Pietro Ceccarelli (Perpignan), Simone Ferrari (Benetton), Danilo Fischetti (Zebre), Marco Riccioni (Saracens), Mirco Spagnolo (Benetton); tallonatori: Tommaso Di Bartolomeo (Zebre), Gianmarco Lucchesi (Tolone), Giacomo Nicotera (Stade Français); seconde linee: Niccolò Cannone (Benetton), Riccardo Favretto (Benetton), Dino Lamb (Harlequins), Federico Ruzza (Benetton), Andrea Zambonin (Zebre); terze linee: Lorenzo Cannone (Benetton), Alessandro Izekor (Benetton), Michele Lamaro (Benetton), Sebastian Negri (Benetton), Ross Vintcent (Exeter), Manuel Zuliani (Benetton); mediani di mischia: Alessandro Fusco (Zebre), Aessandro Garbis (Benetton), Martin Page-Relo (Lione); aperture: Tommaso Allan (Perpignan), Paolo Garbisi (Tolone), Leonardo Marin (Benetton); centri: Giulio Bertaccini (Valorugby), Juan Ignacio Brex (Benetton), Tommaso Menoncllo (Benetton), Marco Zanon (Benetton); ali-estremi: Ange Capuozzo (Stade Toulousain), Matt Gallagher (Benetton), Monty Ioane (Lione), Louis Lynagh (Benetton, Jacopo Trulla (Zebre).

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