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Rugby, un’Italia di fratelli: per l’Argentina Quesada punta su Cannone e Garbisi

Il ct Quesada 
Per la sfida di sabato, a Udine contro l’Argentina, il ct si affida a una squadra equilibrata e senza esordienti
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«Immagino 2 partite in una: la prima durerà 50 minuti, sarà fisicamente durissima; nella seconda mezz’ora, si deciderà tutto». Gonzalo Quesada e il test-match di sabato a Udine con l’Argentina (ore 18.40, diretta su Sky Sport e in chiaro su Tv8): il ct della Nazionale ha scelto la squadra per l’esordio nella serie autunnale. Di fronte ci sono i temibili Pumas – al 6° posto nel ranking mondiale; gli azzurri sono all’8° -, che recentemente hanno sconfitto l’Australia, gli All Blacks e i campioni del mondo del Sudafrica. «Durante la preparazione ci siamo concentrati più sul nostro progetto, che sugli avversari: vedrete delle novità, basate sulla velocità e la larghezza del gioco».

Cannone e Garbisi: due coppie di fratelli in campo

Una squadra per una volta senza esordienti, molto equilibrata, con due coppie di fratelli (i fiorentini Cannone, i veneti Garbisi): la terza centro è Lorenzo Cannone, affiancato da Lamaro e Negri; Spagnolo parte come pilone sinistro; fiducia in regìa a Page-Relo, formidabile durante il tour estivo, insieme a Paolo Garbisi; il resto della linea di tre-quarti è confermato, con lo scugnizzo Capuozzo ad estremo. «Nei 30 minuti finali possiamo mantenere e addirittura aumentare il ritmo»: con una prima linea all’altezza di quella titolare (Fischetti-Nicotera-Ferrari), il rientrante Lamb in seconda, Zuliani; poi riecco Allan, che garantisce soluzioni in diversi ruoli. Nove giocatori vengono dai campionati francese e inglese, 13 sono tesserati per Treviso, delle Zebre c’è il solo il capitano, Fischetti. «Ma tanti altri ragazzi della franchigia di Parma – Trulla, Hasa, Canali, Zambonin, Gesi, Da Re – sono stati vicinissimi a entrare nei 23».

Il ct Quesada: «Proveremo delle novità in attacco»

«Servirà una grande difesa per non concedere loro spazi al largo, altrimenti le cose potrebbero complicarsi: l’Argentina non ha debolezze, schiera una esperta nonostante alcun assenze (Matera, Kremer, Choco Bares, Santi Carreras) perché sente molto l’importanza di questo match, dovremo controllare la loro linea di attacco che ha messo in crisi australiani e neozelandesi». Per Quesada è un appuntamento speciale, il 70% dei Pumas è cresciuto con lui: «Lavorano da anni con una grande cultura dell’impegno, intorno a un gruppo di leader, c’è uno straordinario attaccamento alla maglia: ma anche noi italiani siamo sulla buona strada. Dovremo continuare sulla traccia di questa estate, e della bella vittoria col Giappone». Ventitré le precedenti sfide: 17 vittorie per i Pumas, 5 per l’Italia, un pareggio.

Italia: Capuozzo – Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane – Paolo Garbisi, Page-Relo – Lorenzo Cannone, Lamaro, Negri – Ruzza, Niccolò Cannone – Riccioni, Lucchesi, Spagnolo. A disposizione: Nicotera, Fischetti, Ferrari, Lamb, Zuliani, Alessandro Garbisi, Allan, Zanon.

Argentina: Mallia – Isgrò, Cinti, Orlando, Delguy -Albornoz, Bertranou – Oviedo, Grondona, Gonzalez – Rubiolo, Molina – Sclavi, Montoya, Gallo. A disposizione: Ruiz, Calles, Gomez Kodela, Alemanno, Pedemonte, Garcìa, Moroni, Cordero.

Arbitro: Carley (Ing)

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